#Migranti: Cagliari, ondata di sbarchi nelle coste del Sulcis, 40 dall’Algeria in poche ore

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Cagliari, 31 lug. 2016 – Ondata di sbarchi nelle coste del Sulcis: nel corso del pomeriggio di ieri e della prima mattinata sono arrivati in Sardegna 40 sedicenti algerini. Alle19,40 il primo arrivo di 16 migranti, altri 19 sono arrivati con il secondo barchino stamani alle 5,40 circa,entrambi a Porto Pino, in comune di Sant’Anna Arresi (Carbonia Iglesias),nella foto. Stamani alle 10,30 un altro barchino con 5 uomini è arrivato alle saline di Sant’Antioco (Carbonia Iglesias).

Sul posto stanno operando i carabinieri della compagnia di Carbonia, la Polizia, la Guardia di Finanza e la Guardia Costiera con mezzi a terra e in mare. E’ in volo anche l’elicottero dei carabinieri del Nucleo di Elmas per ritrovare due barchini (che però potrebbero essere stati affondati). Le forze dell’ordine stanno monitorando le coste perché le condizioni meteo marine sono ottimali (assenza di vento e mare in calma assoluta) per altri sbarchi.E’ possibile infatti che nel corso della notte ci soano stati altri sbarchi e che i migranti siano riusciti ad eludere i controlli delle forze dell’ordine e no si escludono alti arrivi nelle prossime ore. Tutti i migranti in buone condizioni di salute, asciutti, contenti e con zainetto in spalla, hanno dichiaratori essere di nazionalità algerina. Sono stati portati a Cagliari dalla Caritas per le successive operazioni di identificazione della polizia.

Canone #Rai, @SilvioLai (PD) addebito in bolletta anche a cittadini che hanno trasmesso il modulo per l’esenzione

Il senatore del PD scrive al direttore dell’Agenzia delle Entrate chiedendo chiarimenti dopo le numerose segnalazioni inviate da cittadini

Cagliari 28 luglio 2016 -“Numerosi cittadini stanno riscontrando l’addebito in bolletta del canone Rai nonostante abbiano trasmesso e compilato nei modi e nei termini convenuti il modulo di esenzione dal pagamento. Sarebbe già questo motivo di perplessità ma, con stupore, apprendiamo che l’Agenzia delle Entrate ha affrontato la questione con un comunicato sulla propria pagina Facebook e ha invitato gli utenti risolvere il problema con il loro fornitore di energia elettrica. Questa procedura appare irrituale sia nei modi, sia nei contenuti.”

Così si legge in una lettera che il senatore del PD Silvio Lai ha inviato al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi dopo le numerose segnalazioni ricevute da cittadini incappati in questo disguido.

“Abbiamo parlato di irritualità nei modi perché non convince appieno la scelta di affidarsi ad una comunicazione sulla pagina Facebook, ma allo stesso tempo non crediamo sia giusto scaricare il problema sul contribuente invitandolo a risolvere il tutto con il distributore dell’energia elettrica. Per questo motivo al direttore dell’Agenzia delle Entrate abbiamo chiesto di indicarci il motivo delle decisioni assunte ma anche i provvedimenti che intende adottare per fare in modo che i contribuenti possano avere tutti gli strumenti necessari per risolvere il problema. Attendiamo una risposta che possa aiutare gli utenti che ingiustamente si sono visti addebitare il canone Rai nella bolletta.”

Sardegna: Caccia, varato Calendario venatorio 2016-17

Cagliari, 28 lug. 2016 – Il Comitato Regionale Faunistico oggi della Regione Sardegna ha deliberato il calendario venatorio per la stagione 2016/2017. La riunione, svoltasi in un clima estremamente sereno caratterizzato da numerosi interventi dei componenti che esprimevano le diverse anime del Comitato, si è conclusa con la conferma all’unanimità del calendario deliberato lo scorso 14 luglio.

Tra le più importanti decisioni adottate dal Comitato c’è la pre-apertura della caccia alla tortora selvatica (alla posta senza l’uso del cane) nelle giornate dell’1 e 4 settembre 2016. Per tutte le altre specie la caccia inizierà il 25 settembre e a seguire il 2 ottobre per due mezze giornate, fino alle ore 14.00, fatta eccezione per il colombaccio, per il quale l’apertura inizierà il 2 ottobre. La Pernice sarda e la Lepre sarda saranno dunque cacciabili solamente il 25 settembre e il 2 ottobre per due mezze giornate (fino alle ore 14.00), nel rispetto dei carnieri giornalieri e stagionali deliberati dal Comitato.

Così come richiesto dal Responsabile dell’UDP per l’eradicazione della Peste Suina Africana, il Comitato con grande senso di responsabilità ha deliberato la caccia al cinghiale con il sistema della battuta dal 6 novembre 2016 al 29 gennaio 2017, nelle giornate di domenica, giovedì e festivi infrasettimanali.

La caccia agli uccelli acquatici verrà chiusa il 29 gennaio 2017; fanno eccezione la Marzaiola, il Moriglione e il Codone per i quali il Comitato, in considerazione del trend negativo di queste popolazioni, ha deciso di vietarne la caccia. Per i tordi e la Beccaccia è stata deliberata la chiusura della caccia all’19 gennaio 2017, mentre per il Merlo, Quaglia, Allodola e Coniglio selvatico la chiusura è stata stabilita al 29 dicembre 2016.

L’esercizio della caccia in Sardegna sarà vietato nei giorni martedì 1° novembre, domenica 25 dicembre 2016, domenica 1° gennaio e venerdì 6 gennaio 2017. L’assessore della difesa dell’Ambiente Donatella Spano comunica che a breve il Decreto contenente il calendario venatorio 2016/2017 verrà pubblicato oltre che sul BURAS anche nel sito istituzionale della Regione.

Pd: con Piero Comandini, può recuperare la politica identitaria smarrita

La Sardegna deve affrontare la questione agraria in funzione della crescita

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La Politica non può fare a meno, per prendere delle decisioni giuste, di una corretta lettura del territorio e dei bisogni della gente

di Fulvio Tocco

Cagliari, 27 lug. 2016 – Ho appreso con un certo interesse la volontà, in casa Pd sardo, di eleggere Piero Comandini (nella foto dal suo profilo facebook) segretario regionale. E’ un politico cresciuto attraverso le esperienze amministrative compiute a livello di comune, provincia e regione. Questa è una buona premessa. Animato da una sicura voglia propositiva, pur non riconoscendomi in nessuna corrente, sento il dovere di dare il mio contributo per stimolare una politica regionale della ripartenza. Considerata questa aciclica crisi, riconsiderare l’Agricoltura in tutte le sue espressioni è un dovere primario della Pubblica Amministrazione perché il territorio è una risorsa e in un epoca di Globalizzazione soffocante lo è ancora di più. Pertanto la questione è puramente politica. Va da se che la Sardegna deve puntare decisamente alla creazione di ricchezza aggiuntiva da ridistribuire attraverso una politica decisamente identitaria.

La Sardegna ha una Plv agricola di 1.577,00 milioni di euro; con questo dato di partenza bisogna ragionare. Il resto è perdita di tempo. La politica moderna non può immaginare una programmazione scollegata dai bisogni della gente. Come non può fare a meno, per prendere delle decisioni importanti, di una corretta lettura del territorio e dei bisogni della gente che lo abita o di chi lo vive da turista. Senza questa “lettura” ogni politica corrisponde ai desideri di chi la governa e non ai bisogni dei cittadini. Le stesse Agenzie strumentali non possono programmare la loro attività secondo le sensibilità di chi le dirige ma sulle esigenze effettive della società sarda. Ecco perché non si può fare a meno degli indirizzi politici e questo Comandini lo sa bene. A titolo di esempio. Se è vero che la Sardegna per la Carne di Maiale dipende per l’82% dai mercati esterni appare chiaro che la politica e la ricerca dovranno avere un occhio di riguardo per questo comparto. Se è vero che la Sardegna per sostenere il comparto zootecnico che produce latte, formaggio e carne, importa (secondo uno studio recente dell’Università di Sassari) 150 milioni di euro di alimenti dai mercati esterni è altrettanto chiaro che la ricerca deve dare una mano per colmare questo smisurato deficit. La stessa considerazione va fatta comparto per comparto, persino sul pesce. Chi ha una discreta conoscenza della programmazione agricola sarda, sa benissimo che un buon Psr, sarà utile per le aziende già affermate sul mercato e per chi avrà i requisiti per potersi insediare come nuova impresa, ma non darà adeguate risposte importanti in termini occupazionali; anche se c’è chi dice assurdamente che “la disoccupazione cresce perché c’è la crescita”.

Ecco il motivo per cui la “Questione Agricoltura” non può essere affrontata solo secondo i canoni programmatori del passato. Dico questo perché secondo le previsioni è il «Sardinian socio-economic observatory», che ha pubblicato una significativa analisi sulla crisi demografica in Sardegna; nessuna isola europea rischia di svuotarsi quanto la nostra. Nel 2080 potrebbe ritrovarsi con poco più di un milione di abitanti. Un trend decisamente negativo che fa precipitare la Sardegna all’ultimo posto della classifica delle isole europee, per quanto riguarda la crescita demografica. Per capire meglio il discorso è bene fare un esempio: nel 2080 le isole Baleari, molto più piccole della Sardegna, avranno mezzo milione di abitanti in più. Calcoli e percentuali non danno scampo: senza una netta inversione di rotta, l’isola è destinata a diventare una terra semi-deserta. Ecco perché il PD con Comandini deve necessariamente recuperare la politica identitaria smarrita. E’ compito del Governo regionale, degli Enti locali e degli Enti strumentali ipotizzare delle soluzioni per rendere l’isola più produttiva, più ricca, più sostenibile considerando le potenzialità dei territori di Pianura, di Collina e di Montagna attraverso un Piano Straordinario finalizzato a “curare” tutta la campagna. Per dare una scossa all’economia e all’occupazione, in affiancamento al Psr, occorre un Piano Straordinario di facile attuazione, regolamentato dalle norme del de minimis primario, a burocrazia zero, in un rapporto di collaborazione reciproca tra gli agricoltori, gli allevatori e la pubblica amministrazione locale e regionale. Il Segretario del PD indicato, per le esperienze compiute sul campo nelle aree rurali dell’isola, sa di che cosa sto parlando.

Agricoltura in cifre

Numero aziende: 85.894, Superficie: 1.614.845 ettari, Dimensione media per azienda: 13,4 ettari di Sau (Superficie agricola utilizzabile), Numero addetti: 37.000 (il 6,2% del totale degli occupati nei vari settori produttivi in Sardegna).

Produzione lorda vendibile: 1,577 miliardi di euro, in particolare: Allevamenti (carne e latte): 730,375 milioni di euro; Colture erbacee: 556,801 milioni di euro; Colture arboree: 163,916 milioni di euro; Servizi annessi: 126,456 milioni di euro.

Leggendo questi dati e mettendoli in relazione con quelli di altre regioni è possibile dire che c’è bisogno di un progetto che sappia riaffermare il primato del valore produttivo e culturale del territorio. Un progetto che stimoli la creazione della ricchezza primaria per ridare un senso ai valori di permanenza. In bocca al lupo al proposto segretario del PD.

#Migranti: #Cagliari, arrivata #SiemPilot con 931 naufraghi e almeno 6 scafisti individuati = Protesta Movimento Cristiano con hashtag #stopinvasione

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Le prime immagini dello sbarco

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Cagliari, 24 lug. 2016 – E’ attraccata intorno alle 9,15 al molo Rinascita del porto di Cagliari la nave norvegese Siem Pilot con 931 migranti a bordo salvati nei giorni scorsi a largo delle coste libiche, 619 uomini, 121 donne e 182 minori, molti dei quali non accompagnati, e addirittura una decina con meno di 10 anni. Sarebbero almeno 6 gli scafisti già segnalati e individuati a bordo.

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Arriva quindi a circa 10mila il numero dei migranti arrivati in Sardegna, 3mila dei quali risultano irreperibili. Pronta la macchina dell’accoglienza coordinata dalla Prefettura e dalla Questura con la Protezione civile regionale. Nel punto di accoglienza i medici della Asl,tra i quali rafforzato il numero dei pediatri, gli agenti della polizia scientifica e della squadra mobile per le identificazioni.

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Intanto insorge il leader del Movimento cristiano e Consigliere regionale del Psd’Az Marcello Orrù, che lancia l’allarme: “Altri mille migranti in Sardegna. Anche il prefetto di Cagliari ora parla di sforamento della quota attribuita alla nostra Regione. Noi lo diciamo da mesi: il governo trasforma la Sardegna in un grande ghetto per migranti nel cuore del Mediterraneo, nella più totale complicità e arrendevolezza della giunta regionale. Cittadini sardi dimenticati, pensano solo ai migranti. Non ci stiamo e lo vogliamo dire a voce alta e in maniera chiara: fermare gli sbarchi e rimandare tutti i migranti a casa loro, in Africa. #stopinvasione”, conclude.

MIGRANTI: PILI A ZEDDA, DOPO ULTIMATUM ASL CHIUDERE PIAZZA MATTEOTTI E RIPRISTINARE CONDIZIONI IGIENICHE

SE ENTRO DOMANI NON CI SARA’ ALCUN PROVVEDIMENTO FARO’ ESPOSTO IN PROCURA

Cagliari, 14 lug. 2016 – “Il messaggio della Asl 8 di Cagliari, dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e sanità pubblica, messo nero su bianco nella missiva inviata al Sindaco di Cagliari, è chiaro: la piazza Matteotti non è fruibile nelle attuali condizioni, quindi deve essere chiusa, e immediatamente devono essere ripristinate adeguate condizioni igienico sanitarie del sito. La lettera inviata al protocollo generale del comune di Cagliari con posta certificata e legale alle 10.38 di martedì 12 luglio con un solo destinatario: il Sindaco di Cagliari, unico responsabile per legge dell’igiene pubblica. Sono passate più di 48 ore e il Sindaco di Cagliari non ha ancora disposto un atto conseguente. E’ evidente che se entro domani mattina non verrà adottato il provvedimento richiesto dalla Asl trasmetterò tutti gli atti alla Procura della Repubblica considerato il grave pericolo per l’igiene pubblica che si sta generando in quella piazza snodo per migliaia di persone ogni giorno. E’ un omissione d’atti d’ufficio rilevante e soprattutto un vero e proprio attentato alle condizioni igienico sanitarie della città”. Lo ha detto poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili che in seguito ad un accesso agli atti alla Asl di Cagliari ha ottenuto formalmente la nota della struttura sanitaria inviata al Sindaco di Cagliari sulla vicenda di piazza Matteotti dopo l’esposto del parlamentare.

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“Far finta di niente, restare inermi, contemplare questo disastro è un atteggiamento complice di questo gravissimo pericolo – ha detto Pili. I rilievi della Asl, durissimi nella sostanza, anche se edulcorati nel linguaggio, parlano di assenza delle minime condizioni di igiene. I responsabili della Asl scrivono che non esistono servizi igienici e che “il palese degrado è accompagnato da un acre e forte odore di sporcizia che si avverte in modo evidente addentrandosi all’interno della piazza”.

“La piazza scrivono i responsabili della Asl “è fortemente interessata da un’occupazione continua da parte di altri soggetti che la utilizzano in modo promiscuo bivaccandoci giorno e notte. La missiva della asl conclude con un richiamo agli atti indispensabili: si rimane in attesa di conoscere quali provvedimenti verranno adottati. Sin qui il servizio igiene e sanità pubblica. Ora non ci sono più giustificazioni: chi non interviene è responsabile. Se il Sindaco continuasse a nascondere, omettere o negare la grave situazione sappia – ha detto Pili – che dovrà risponderne in ogni sede”.

“Non è tollerabile ulteriori ignavia, sufficienza o menefreghismo. Un Sindaco, autorevole o meno, ha il dovere di intervenire senza continuare a tergiversare. Non intervenire con urgenza e immediatezza come chiede la Asl significa fregarsene della salute dei cittadini, compresi di coloro che bivaccano in quell’area. Per quanto mi riguarda ritengo assolutamente insostenibile quello che sta avvenendo. La negligenza – conclude Pili –  dinanzi a questi fatti è di gravità inaudita e non può essere in alcun modo essere tollerata. Non si gioca con la salute e l’igiene pubblica nell’interesse dei cittadini e degli stessi migranti”.

Migranti e Tbc: Pili (Unidos), da Asl e Regione sarda balle, nascondono la verita’ per non disturbare il manovratore

PILI, “ECCO LA LETTERA VERITA’ DEI MEDICI DEL REPARTO INFETTIVI” – PRONTO ESPOSTO ALLA PROCURA PER DELITTI COLPOSI CONTRO LA SALUTE PUBBLICA

Cagliari, 13 lug. 2016 – “Le vergognose e farneticanti affermazioni di un dirigente della Asl con le quali dichiara che su migranti e sanità è tutto sotto controllo sono offensive della dignità e dell’etica professionale dei medici del reparto infettivi che hanno messo nero su bianco la realtà dei fatti. Siamo dinanzi ad atteggiamenti di servilismo allo stato puro tesi solo a proteggere il manovratore e i responsabili di questo disastro gestionale di cui la regione è la prima responsabile. Le argomentazioni e le notizie di reato contenute nella lettera dei medici non possono essere nascoste da dichiarazioni da propaganda sciocca e stolta, giocata sulla pelle dei sardi e degli stessi migranti”.

Lo ha detto il deputato di Unidos Mauro Pili replicando alle dichiarazioni dei responsabili della Asl per la gestione sanitaria degli sbarchi di migranti.

“Ad avallare questa denuncia dei medici arriva quella degli agenti di polizia che hanno ribadito la superficialità con la quale si è proceduto a gestire gli sbarchi sul piano sanitario e che proprio chi ha reso quelle dichiarazioni in realtà puntava solo a nascondere le proprie responsabilità. Una regione vergognosamente non solo assente ma incapace anche di assumere serie iniziative dinanzi ad una denuncia tanto circostanziata quanto quella dei medici”, dice Pili, che pubblica la lettera dei medici del Ss Trinità.

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“Il tentativo di mettere il silenziatore su questo disastro – sostiene Pili -è ridicolo e l’uso della propaganda regionale è destinato ad infrangersi sulla realtà drammatica dei fatti. Da Piazza Matteotti all’ultimo presidio di assistenza si registra un’assenza totale della sanità pubblica con rischi evidenti e gravi per la cittadinanza e per gli stessi migranti. Nascondere questi fatti e’ di una gravità inaudita e se non ci saranno risposte immediate presenterò un esposto urgente alla Procura della Repubblica per Delitti colposi contro la salute pubblica. Il silenzio su questa vicenda è colpevole e non intendo in alcun modo avallare questo nefasto comportamento delle istituzioni regionali. Prevenire è un dovere, restare in silenzio è da complici”, conclude il deputato di Unidos.