Oristano: al S. Antonio un convegno sulla cavalleria tra addestramenti militari e giostre dal Medio Evo all’età moderna

cavalieri caricaOristano,21 mag. 2014 – “Cavalleria tra addestramenti militari e giostre dal medio evo all’età moderna”. È il tema del convegno in programma venerdì 23 maggio alle 17.30 all’Auditorium dell’Hospitali Sancti Antoni. Stefano Castello, libero ricercatore, tra i massimi esperti circa la presenza degli ordini equestri religioso-militari nell’Isola, presenterà una relazione sull’arte equestre e la Sartiglia in Sardegna tra mondo antico ed età moderna. Lo studioso Giorgio Murru, Direttore del Museo di Laconi e di Sanluri, si soffermerà sulle strategie militari e il ruolo della cavalleria nel Giudicato d’Arborea sino alla battaglia di Sanluri.

Lo storico oristanese Raimondo Zucca dell’Università di Sassari, partendo dal dibattito in corso sulla realizzazione del Museo Medievale – Giudicale in Oristano, si soffermerà su alcuni aspetti relativi la musealizzazione dei beni materiali ed immateriali quali la Sartiglia di Oristano.  Il convegno è organizzato dalla Fondazione Sa Sartiglia (in collaborazione con l’Assessorato regionale alla Cultura e alla Pubblica istruzione, all’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano, alla Fondazione Banco di Sardegna e ala Federazione Italiana Giochi Storici) nell’ambito delle attività culturali programmate per la valorizzazione dei giacimenti culturali offerti da Oristano, capitale giudicale e città della Sartiglia.

Sassari: celebrazioni ‘Sa die de sa Sardigna’ con il convegno ‘In sos logos de Angioy’ a Bono e Torralba

G.M._AngioySassari, 27 apr. 2014 – Riscoprire i segreti della rivoluzione sarda, dei suoi protagonisti e dei luoghi che fecero da sfondo ai motti insurrezionali della Sardegna alla fine del 1700. In occasione delle celebrazioni di “Sa die de sa Sardigna” (la Festa del popolo sardo), domani, lunedì 28 aprile, grazie al contributo della Regione Sardegna e alla collaborazione dei comuni di Torralba e Bono (Ss), l’Istituto Camillo Bellieni organizza il convegno “In sos logos de Angioy” (Nei luoghi di Angioy, il patriota sardo che nacque a Bono il 21 ottobre 1751 e morì esule a Parigi il 22 febbraio 1808), che un doppio appuntamento per conoscere le più interessanti ricerche, le testimonianze e gli studi sulla figura emblematica di Giovanni Maria Angioy (nella foto) dai suoi tempi fino a oggi.

La prima tappa sarà alle 10.30 nel cinema Carlo Felice di Torralba dove, dopo i saluti del sindaco Giovanni Maria Uras, prenderanno la parola Attilio Pinna, avvocato del foro di Sassari, con la relazione “Fiscalità e statualità ai tempi di Angioy”, il dottore di ricerca Stefano Alberto Tedde con lo studio “Autos de poderes generales a sos tempos de Angioy” e Leopoldo Ortu, docente di storia della Sardegna all’Università di Cagliari con una relazione su “Francesco Sanna Corda: personaggio di grande importanza all’interno del movimento angioyano”. Modera Michele Pinna, direttore scientifico dell’Istituto Bellieni.

In serata il convegno si trasferisce a Bono, paese natale dell’Angioy. Nei locali del cineteatro Rex alle 17, dopo i saluti del sindaco Michela Sau, interverranno Marina Sechi Nuvole, professoressa di geografia all’Università di Sassari, con “La geografia sarda ai tempi di Angioy e la geografia sarda oggi”, il dottore di ricerca Antonello Nasone con “Etica e politica ai tempi di Angioy”, il docente e studioso Michele Pinna con “Giuanne Maria Angioy: patriota giacobino e massone” e Antonio Delitala, studioso di associazionismo massonico, con “L’ispirazione angioyana all’interno della massoneria sarda”. Coordina Attilio Pinna. Sia a Torralba che a Bono saranno letti alcuni testi a cura di Salvatore Caboni, Salvatore Buccudu, Giovanna Piras, Franca Marteddu e Roberto Virdis.

25 Aprile: Cagliari, il partigiano Garau racconta la sua esperienza dopo l’8 settembre =

Alla tavola rotonda ‘Militari italiani da El Alamein alla Liberazione’

foto-archivio-25-aprileCagliari, 22 apr. 2014 – “Particolarmente emozionante e suggestiva la testimonianza di Nino Garau che ha raccontato la sua scelta di passare con i partigiani dopo l’8 settembre”. Lo ha detto lo storico e giornalista Walter Falgio in conclusione della tavola rotonda “Militari italiani da El Alamein alla Liberazione” che si è tenuta questo pomeriggio nella sala della Società degli Operai, a Cagliari. All’iniziativa promossa dall’Issra, Istituto sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia, nell’ambito del programma di eventi del Comitato “25 Aprile” e in collaborazione con Bookshop Al Massimo, sono intervenuti la ricercatrice Valeria Deplano, il direttore dell’Istasac di Nuoro, Aldo Borghesi, Walter Falgio e Giuseppe Cabonidell’Issra, lo storico Daniele Sanna e appunto, con la sua emozionante testimonianza, il partigiano Nino Garau.

La tavola rotonda ha preso spunto dall’ultima pubblicazione di Sanna, “Il caos dei comandi”, (Mursia, 2013), per analizzare i rapporti tra italiani e tedeschi in Africa nel ’42 e gli effetti disastrosi sui destini delle truppe causati dalle lotte di potere tra i generali dell’Asse. La ricerca di Sanna, che si basa anche sullo studio dei diari del Deutsches Afrika Korps, apre nuovi scenari soprattutto in relazione ai conflitti interni tra gli ufficiali e all’incapacità di gestire la tanto esaltata Campagna in Nord d’Africa soprattutto dal punto di vista logistico e dell’organizzazione. Sul contrasto tra la retorica fascista, che per venti anni aveva alimentato pubblicamente il mito dell’esercito e profetizzato la politica di potenza, e l’effettiva capacità del regime di elaborare e sostenere una propria strategia militare, si è soffermata la studiosa della pubblicistica del colonialismo, Deplano.

La presenza e il ruolo dei militari, con particolare riferimento ai sardi, nella Resistenza italiana, è stato l’oggetto della relazione di Borghesi. Presenza diffusa ed estesa a tutte le armi e a tutti i gradi, sia nelle formazioni prevalentemente militari sia in quelle politiche praticamente in tutte le zone. Il comandante partigiano, Nino Garau, che alla guida della Brigata “Casalgrandi”, liberò il paese di Spilambero nel Modenese, il 23 aprile del ’45, prima dell’arrivo delle truppe Alleate. Garau ha raccontato con emozione la sua esperienza all’indomani dell’Otto settembre e sulla scelta di aderire alle formazioni partigiane compiuta dopo la permanenza all’Accademia aeronautica di Caserta. Falgio e Caboni hanno coordinato i lavori.

25 Aprile: Sassari, concerto dei 99 Posse per festeggiare la Liberazione

foto-archivio-25-aprileSassari, 22 apr. 2014 – I ‘99 Posse’ il 25 aprile a Sassari per sottolineare il significato, non solo storico, di questa giornata. Il concerto del gruppo napoletano sarà l’evento conclusivo di “Musica per (R)esistere”, un fitto programma che l’associazione culturale ‘Aggabachela’, in collaborazione con Officine musicali e Arci, con il patrocinio del Comune di Sassari, ha messo in piedi ai giardini pubblici di corso Regina Margherita di Savoia per festeggiare la Giornata della Liberazione. Lo scopo è quello prima di tutto di ricordare i valori che hanno mosso la lotta partigiana e popolare, contro la violenza, l’ignoranza, la dittatura e l’autoritarismo. Quella che si terrà nei pressi della fontana di San Francesco sarà una giornata per sensibilizzare le persone alla socializzazione e all’integrazione sociale, al rispetto dell’altro e del diverso.

Si inizia alle 13.30, con un pranzo etnico, a cura delle tante comunità e culture presenti in città e coordinato dal comitato Gesuino Clandestino, con interventi a sorpresa della compagine teatrale Ouruboros e Barbarrubia. Durante la giornata ci saranno i truccabimbi, i mangiafuoco e le sculture di palloncini per i più piccoli; e per i più grandi un’esposizione di artigianato alternativo, in collaborazione con il laboratorio “Tutto si può fare – Alessandro Mamia animazione”; si potrà inoltre ammirare un’esposizione artistica a cura di Andrea d’Ascanio. Dalle 15 poi Céline Brynart e Sara Barozzino si esibiranno in “Giochi per piccoli circensi!!”. I piccoli partecipanti, dai 4 anni in su, scopriranno le diverse tecniche circensi (giocoleria, acrobatica, equilibrio, etc) attraverso una pedagogia basata su valori come lo sviluppo personale, l’apprendimento, la creatività, il divertimento, il rispetto e l’impegno. Alle 16.30 spazio al laboratorio teatrale a cura di Maurizio Giordo e Celine Brynart: uno stage d’improvvisazione teatrale, sul corpo e sulla gestualità.

Alle 17.30 al via la musica con “38 giri”, cabaret musicale, con Nicola Virdis e dalle 19 live music della band sassarese Lazybones Flame Kids e dei Three in one Gentleman Suit direttamente dall’Emilia Romagna e dei Answer Hardcore from Barcellona; chiuderanno al serata i 99 POSSE. La band napoletana presenterà il suo nuovo cd “Curre curre guaglio’ 2.0 – Non un passo indietro”, una rilettura di Curre curre guaglio’, con la partecipazione di decine di vecchi amici e scoprendone di nuovi; circa 40 musicisti, tra cantanti e gruppi musicali, a rinfrescare le sempre attuali rime storiche, arricchendole di nuovi punti di vista, e naturalmente di nuove “contraddizioni”. Oltre a 14 remake, i 99 Posse propongono in “Curre Curre Guaglio’ 2.0 – Non un passo indietro” anche 4 nuove canzoni su temi socialmente impegnati, che prolungano il lungometraggio musicale su cui continuare a correre.

25 Aprile: Cagliari, corteo e film ‘La Donna nella Resistenza’ per ricordare leliberazione

foto-archivio-25-aprileCagliari, 22 apr. 2014 – Anche quest’anno, il Comitato 25 aprile ha organizzato un calendario fitto di iniziative per celebrare il 69° Anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo. Le manifestazioni, a Cagliari, Monserrato e San Sperate fino al 29 aprile, sono organizzate da diverse associazioni fra cui associazione nazionali partigiani (Anpi), associazione perseguitati politici (Anppia), Unica 2.0, Cgil, Cisl e Uil che fanno parte del Comitato. Venerdì ci sarà il consueto corteo, da Piazza Garibaldi, con tappa al Parco delle Rimembranze per la deposizione di una Corona d’Alloro per i Caduti per la Libertà, fino a piazza del Carmine, dove, a fine mattinata ci sarà il comizio conclusivo e poi, dalle 18 lettura di brani, poesie, testimonianze e concerto, infine lo spettacolo con Rita Atzeri e con Maurizio Mezzorani.

Domani, oltre all’iniziativa “Le madri della Costituzione” organizzata da associazione Nilde Iotti e Anpi, alle 17 e 30 al Search, è prevista alle 20 e 30 la proiezione del film di Liliana Cavani “La Donna nella Resistenza“, nella sala dell’associazione culturale Antonio Gramsci in via Doberdò.

Il 29 aprile, alle 17 e 30, Società Operaia di Mutuo Soccorso via XX Settembre 80, il dibattito Le donne, la Resistenza e il voto dal 1946, a cura dell’Associazione Cesare Pintus. Sempre in via XX Settembre oggi alle 17 e 30 il dibattito a cura dell’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia “Militari Italiani da El Alamein alla Liberazione”.

A Monserrato, giovedì 24, alle 16, Comune di Monserrato, sarà conferita la cittadinanza onoraria Mario Rocchetti, seguirà il concerto della Brigata Sassari in onore del partigiano Nello Congiu e l’apposizione di una targa commemorativa. E ancora, sempre al Comune di Monserrato, sala multimediale, sabato alle 18 le due iniziative organizzate da Anpi di Monserrato e Circolo Nuovo Pubblico su “I Sardi nella Resistenza: antifascisti e partigiani monserratini” e il video con interviste “La storia nel baule, antifascismo e lotte democratiche a Monserrato e dintorni”. Il 27 aprile, nuovo appuntamento nella sala multimediale del Comune per il film di Valeria Patanè (che sarà presente), “Storia del sardista e giellista monserratino Giuseppe Zuddas”, ucciso dai franchisti nella guerra civile di Spagna. A San Sperate venerdì alle 16 al Parco Megalitico mostra fotografica sulla Resistenza, reading e concerto con sei gruppi.

25 Aprile: Cagliari, tavola rotonda all’ISSRA ‘Militari italiani da El Alamein alla Liberazione’

El_Alamein_Italian_memorial_entranceCagliari, 21 apr. 2014 – Militari italiani da El Alamein alla Liberazione è il tema della tavola rotonda che si terrà martedì 22 aprile alle 17,30 nella sala incontri della Società degli Operai, in via XX Settembre 80, a Cagliari. All’iniziativa promossa dall’Issra, Istituto sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia, nell’ambito del programma di eventi del Comitato “25 Aprile” e in collaborazione con Bookshop Al Massimo, interverranno la ricercatrice Valeria Deplano, il direttore dell’Istasac di Nuoro, Aldo Borghesi, Walter Falgio e Giuseppe Caboni dell’Issra e lo storico Daniele Sanna. Offrirà in conclusione la sua testimonianza il partigiano Nino Garau.

Si prenderà spunto dall’ultima pubblicazione di Sanna, Il caos dei comandi (Mursia, 2013), per analizzare i rapporti tra italiani e tedeschi in Africa nel ’42 e gli effetti disastrosi sui destini delle truppe causati dalle lotte di potere tra i generali dell’Asse. La ricerca di Sanna, che si basa anche sullo studio dei diari del Deutsches Afrika Korps, apre nuovi scenari soprattutto in relazione ai conflitti interni tra gli ufficiali e all’incapacità di gestire la tanto esaltata Campagna in Nord d’Africa soprattutto dal punto di vista logistico e dell’organizzazione. Sul contrasto tra la retorica fascista, che per venti anni aveva alimentato pubblicamente il mito dell’esercito e profetizzato la politica di potenza, e l’effettiva capacità del regime di elaborare e sostenere una propria strategia militare, si soffermerà quindi la studiosa della pubblicistica del colonialismo, Deplano. La presenza e il ruolo dei militari, con particolare riferimento ai sardi, nella Resistenza italiana, sarà quindi oggetto della relazione di Borghesi. Presenza diffusa ed estesa a tutte le armi e a tutti i gradi, sia nelle formazioni prevalentemente militari sia in quelle politiche praticamente in tutte le zone. Falgio e Caboni coordineranno e concluderanno i lavori.

Martedì sarà anche l’occasione per riascoltare il comandante partigiano, Nino Garau, che alla guida della Brigata “Casalgrandi”, liberò il paese di Spilambero nel Modenese, il 23 aprile del ’45, prima dell’arrivo delle truppe Alleate. Garau si soffermerà sulla sua esperienza all’indomani dell’Otto settembre e sulla scelta di aderire alle formazioni partigiane compiuta dopo la permanenza all’Accademia aeronautica di Caserta.