Sardegna: opposizione all’attacco con armi spuntate su nuovo patto stabilità

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Cagliari, 29 lug. 2014 – Folkloristici, incredibilmente ed improvvisamente innamorati della Sardegna, i consiglieri regionali dell’opposizione, ormai senza pudore e senza vergogna, dopo 5 anni di ‘assenza’ dall’Isola, occupano improvvisamente l’Aula del Consiglio reginale perchè non gli piace l’accorso tra Regione e Governo sul nuovo patto di stabilità. E minacciano: “Domani, alla ripresa dei lavori del Consiglio, ascolteremo con molta attenzione la replica del presidente Pigliaru e ci regoleremo di conseguenza ma se l’atteggiamento della maggioranza resta questo, useremo tutti gli strumenti di cui disponiamo per difendere gli interessi dei Sardi”, dichiara il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, aprendo una conferenza stampa dell’opposizione dopo l’occupazione dell’Aula che ha malamente interrotto il dibattito sull’accordo fra Governo e Regione sul Patto di stabilità. Alle parole di Pittalis il palazzo del Consiglio regionale ha tremato.

“Per pudore – ha affermato fra l’altro Pittalis – la Giunta avrebbe dovuto tacere”, probabilmente sbagliando e rivolgendosi a se stesso. “Come segno di ripensamento su un accordo al ribasso sottoscritto e difeso con motivazioni risibili, è un segnale molto preoccupante con cui si cancellano anni di conquiste (quali?) e di diritti sanciti dalla Corte Costituzionale.” Gli indipendentisti che sostengono la validità di questo accordo, ha continuato Pittalis, “forse non sanno cosa c’è scritto o, se lo sanno, hanno preso in giro i Sardi”.

“Un accordo buono di cui valeva la pena pagare un prezzo?” Per l’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci, ormai ridotto al rango di consigliere regionale, le cose non stanno così. “Intanto perché – ha detto – lo stesso presidente Pigliaru ha scritto nella relazione di parificazione del bilancio della Regione presentata alla Corte dei conti che non c’è stata violazione del Patto di stabilità nel bilancio 2013 (quando la Regione considerò fuori dal Patto le risorse per gli Enti Locali), tanto è vero che quella legge finanziaria non è stata impugnata dal Governo.” Inoltre, ha proseguito, “le risorse per il 2014 non sono aggiuntive ma sono soldi della Regione e, in ogni caso, il saldo per la Sardegna è negativo. Per il 2015, quando potremo spendere tanto quanto le nostre entrate, partiamo già da un dato inferiore di oltre 700 milioni rispetto a quest’anno ed oltretutto, senza criteri condivisi, sono somme che potrà determinare in modo unilaterale lo Stato”.

Altro elemento che testimonia la presenza di un accordo al ribasso è quello, a giudizio di Cappellacci, della rinuncia ai ricorsi. “Quello che abbiamo ottenuto (chi? Cappellacci,ndr) è frutto di un grande lavoro che ha sempre rispettato gli indirizzi del Consiglio regionale e i documenti votati dall’Assemblea, centro sinistra compreso. Come fa il capogruppo del Pd Pietro Cocco a dire che non era stato fatto niente?”. Semplicemente scomposto l’ex presidente in maglia bianca con i quattro mori!

Sardegna: Lai (Pd), centrodestra occupa aula con maglia che non è degno di indossare

silvio lai

Cagliari,20 lug. 2014 – “Con grande sprezzo del ridicolo, il centrodestra in consiglio regionale si veste di una maglietta con un simbolo che merita ben altro rispetto da parte di tutti, per protestare contro il fatto che la Giunta Pigliaru, alle prese con un bilancio devastato dalla Giunta precedente, ottiene “solo” 364 milioni di euro di spazi finanziari per il 2014 e l’anticipazione della norma del pareggio di bilancio, che sarà estesa solo alle regioni speciali virtuose, per il 2015”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Lai in merito alla folkloristica ed estemporanea occupazione dell’Aula di via Roma, ieri, nel corso del dibattito sul nuovo patto di stabilità, non permettendo arrogantemente all’Assessore Raffaele Paci di replicare.

“Premetto che quei 364 sono frutto di un confronto istituzionale che era andato a vuoto negli ultimi tre anni – spiega Lai -e che il risultato ottenuto oggi si può dare da subito respiro ai comuni che non ce la facevano più a resistere e che nel passato erano destinati ad affidarsi alle vane proteste, fatte di lettere in limba (che fine potevano fare al Mef é solo intuibile) e manifestazioni ridicole in piazza Montecitorio a cui ci aveva abituato la giunta precedente. In secondo luogo é bene che l’attuale giunta non si stanchi di spiegare ogni giorno che se la Sardegna é ridotta male é a causa del “saccheggio” e del fallimento di questi 5 anni. Non si stanchi la Giunta e la maggioranza di dire che paghiamo ogni anno 500 milioni in più di sanità, per le scelte clientelari della giunta precedente, che così sono fondi sottratti allo sviluppo, che sono stati scialacquati soldi (decine di milioni) nelle più incredibili iniziative promozionali e fallimentari, che la Saremar fallisce nei prossimi giorni grazie al “giochino” della flotta sarda, che non una sola vertenza industriale é stata affrontata seriamente e con un risultato mentre molti danni e con esistono sono stati fatto alle multinazionali, che i fondi europei destinati alla Sardegna sono sbriciolati in iniziative incomprensibili e ritirati dai ritardi della precedente amministrazione, sicuramente 120 milioni persi, forse molti di più se non riuscirà il miracolo alla Giunta Pigliaru del suo recupero in extremis e via discorrendo”.
”Certo forse dal Governo ci si poteva aspettare di più – conclude il senatore del Pd – ma ciò che si stanno sanando in queste settimane, sono solo i danni e i ritardi di 5 anni di quelli che in aula si “permettono” di giudicare i risultati che altri hanno ottenuto e che loro non sono mai riusciti ad ottenere. Certo, forse meno del dovuto, ma molto di più di quanto sinora avuto”.

Sardegna: scontro in su nuovo patto stabilità, centrodestra occupa Aula = Cocco (Pd), Cappellacci è ridicolo

cocco pietro

Cagliari, 29 lug. 2014 – Muro contro muro in Consiglio regionale della Sardegna tra maggioranza e opposizione nel corso del dibattito di questo pomeriggio sul nuovo patto di stabilità firmato dalla Regione con il Governo. Al termine degli interventi dei capigruppo e prima della replica della Giunta, affidata all’assessore del Bilancio, Raffaele Paci, la minoranza di centrodestra ha deciso pittorescamente di occupare l’Aula, sventolando bandiere dei quattro mori e indossando una maglietta bianca con la scritta Sardegna, sedendosi sui banchi riservato alla Giunta regionale. “Vedere Cappellacci occupare i  banchi della Giunta dopo averli occupati  per 5 anni senza combinare nulla è veramente ridicolo”, ha dichiarato il capogruppo del Pd Pietro Cocco. “ Mentre Francesco Pigliaru, con l’appoggio di tutto il centrosinistra, è riuscito ad ottenere il risultato straordinario di portare la Sardegna dal 2015 fuori dai vincoli del patto di stabilità che  consentirà di rilanciare le politiche sociali e di risanamento della nostra isola e l’inizio della ripresa economica, il Centrodestra dopo 5 anni di fallimento – ha detto Cocco -, non avendo argomenti di sostanza da contrapporre e non avendo neanche il pudore di tacere, ha inscenato durante i lavori del Consiglio una suggestiva ed inutile pagliacciata fatta  con azioni di disturbo e provocazioni verbali! Il loro obiettivo – ha concluso il capogruppo del Pd – è quello di bloccare le riforme e le leggi che questa maggioranza vuole rapidamente approvare. Il comportamento della minoranza è vergognoso e al limite della decenza”. Il Presidente del Consiglio Gianfranco Ganau ha dichiarato chiusa la seduta e rinviato i lavori a domani mattina alle 10.

Sardegna: Pigliaru, con nuovo patto soldi reali all’isola

pigliaru per blog

Cagliari, 29 lug. 2014 – Conferenza stampa, questa sera nella sala giunta del Consiglio regionale della Sardegna, del presidente della Regione Francesco Pigliaru insieme all’assessore del Bilancio Raffaele Paci e ai consiglieri regionali di maggioranza, dopo la folkloristica occupazione dell’Aula da parte dell’opposizione che ha impedito la replica sull’accordo sul patto di stabilità. “Come è stato detto durante la seduta, in commedia si fanno tante parti. Ma lì fuori ci sono i sardi, c’è la disoccupazione, ci sono le difficoltà delle persone e delle famiglie”, ha detto Francesco Pigliaru. “Il risultato raggiunto con questo accordo significa portare più soldi all’economia reale nel minor tempo possibile, e tutto questo mentre attraversiamo la peggior crisi che abbiamo conosciuto. Sono soldi reali per la gente reale. Dietro il teatrino messo su dall’opposizione c’è il tentativo di rallentare l’azione di questo governo regionale, ma così facendo danneggiano solo i sardi e la Sardegna, a dispetto della bandiera che mostrano.”
Il presidente ha aggiunto poi alcune ulteriori spiegazioni sull’accordo firmato con il governo, sottolineando la risoluzione della vertenza con lo Stato che avrebbe portato la Sardegna a pagare pesanti sanzioni per le violazioni dei vincoli di patto nel 2013.

L’assessore Raffaele Paci, evidenziando che la Sardegna è la prima Regione in Italia ad ottenere dal primo gennaio 2015 il superamento dei vincoli con il pareggio di bilancio, ha aggiunto come si tratti di “un passo importante e decisivo: da qui iniziamo ad avviare le nostre politiche contro la povertà e la disoccupazione, a favore della scuola e della ricerca. Certo, questa non è la soluzione ai tanti problemi dell’isola – ha precisato – , ma uno strumento per programmare d’ora in poi autonomamente le nostre risorse. Fino a poco tempo fa ci si lamentava di non riuscire ad andare avanti per colpa dei vincoli imposti dal patto di stabilità. Noi l’abbiamo superato, risolvendo il problema in quattro mesi. Finalmente la Sardegna può spendere quanto incassa – ha concluso – e visto che gradatamente stiamo uscendo dalla crisi, prevediamo di incassare e dunque spendere di più, a tutto vantaggio dell’economia della nostra isola”.

Ambiente: Pili (Unidos), allarme per impianto colture infestanti per biofuel nel Sulcis = Progetto per 5mila ettari di Arundo donex

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Cagliari, 29 lug. 2014 –  “Un’estensione pari a 5.000 campi di calcio per produrre, nel cuore agricolo del Sulcis la Arundo donex, la cosiddetta “canna comune”, la stessa specie che devasta la California e che gli Stati Uniti hanno deciso di combattere in tutti i modi perché distrugge l’ambiente. Il gruppo Mossi&Ghisolfi, che si occupa di bioenergie, ha presentato un progetto per radere al suolo il Sulcis agricolo e mettere in piedi una coltivazione di canne in grado di produrre additivi per  biofuel. Un business fatto di contributi pubblici e pubblici incentivi. Sfruttamento per 15 anni dei terreni e poi sarà il deserto, con la natura aggredita da una coltivazione che modifica idrografia, ambiente e qualità chimico fisiche dei terreni. Il progetto è all’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico e gode delle entrature più autorevoli nei palazzi del potere romano. Dal Ministero di Via Veneto per arrivare a Palazzo Chigi”.

Lo afferma il deputato sardo di Unidos Mauro Pili, che lancia l’allarme per la coltivazione di di 5mial ettari di aree irrigue nel Sulcis della ‘Arundo donex’ che “è stata inserita nell’elenco delle 100 tra le specie esotiche invasive più dannose al mondo”.

Pili sostiene che questa coltura in America si sta diffondendo rapidamente provocando la scomparsa di piante autoctone e danneggiando così gli ecosistemi. Il fusto e le foglie di A. donax contengono numerose sostanze chimiche che possono risultare dannose. Secondo le agenzie americane che hanno approfondito in questi anni gli studi su questa specie l’Arundo è anche sospettata di modificare i regimi idrologici riducendo la disponibilità delle acque sotterranee. “Il patron della società, Guido Ghisolfi – scrive Pili -, risulta essere il primo finanziatore, insieme alla moglie, della campagna elettorale delle primarie del futuro premier. Stanziamento dichiarato di 100 mila euro per la Fondazione che finanziava la scalata di Renzi. Un intreccio che da settimane sta portando nel Sulcis i principali esponenti di questa società, per cercare di acquisire terreni e conquistare risorse idriche. Soggetti privati accompagnati il più delle volte da esponenti politici locali che sponsorizzano senza pudore questa devastante azione di colonizzazione ambientale e non solo del Sulcis”.

“Stanno cercando di scaricare la ripresa produttiva di Alcoa millantando il progetto del biofuel. Sono mesi che nelle segrete e pubbliche stanze si parla della realizzazione a Portovesme di un impianto per la produzione di bioetanolo della capacità di 80mila tonnellate all’anno”.

Il piano sarebbe sconosciuto nei dettagli e nelle procedure , ma “un dato è certo: a fine giugno il progetto dovrebbe essere stato presentato a Invitalia, il braccio operativo del Ministero dello Sviluppo Economico. Un progetto – dice Pili – che non risulta formalmente presentato in alcuna  istituzione locale e regionale. Ma è certo che esponenti di primo piano della società Biochemtex del Gruppo Mossi&Ghisolfi si siano recati ripetutamente nel Sulcis Iglesiente accompagnati da esponenti di partito e istituzionali, uno di essi con incarico ministeriale di coordinamento del Piano Sulcis. Tutti gli agricoltori interpellati si sarebbero rifiutati di firmare contratti proprio perché consapevoli del rischio gravissimo che correrebbero i propri terreni a conclusione del ciclo produttivo”.

Arbus: sorpreso a rubare offerte nella chiesa di Sant’Antonio a Santadi, arrestato dai carabinieri

CIRRONIS_ALBERTOCagliari, 29 lug. 2014 – I carabinieri di Arbus (VS) hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato di Alberto Cirronis (nella foto), 30enne di San Gavino Monreale. I militari lo hanno sorpreso nella chiesa della frazione di Sant’Antonio di Santadi, chiamati dalla perpetua, sorprendendolo nel tentativo di forzare le cassette delle offerte, dopo aver già prelevato 63 euro da altre cassette oltre ad alcune candele, prima di essere immobilizzato e arrestato. Nell’udienza di convalida, durante la quale l’arresto è stato convalidato, il ladro è stato condannato a sei mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 300 euro, prima di essere posto in libertà.