Doddore Meloni: respinta richiesta ricusazione giudice Villani

Riceviamo e volentieri,integralmente, pubblichiamo.

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Comunicato stampa dal pluri inquisito Doddore Malu Entu…..

TERRALBA 31/01/2015 – Stamattina 31 Gennaio del 2015 e giornata concomitante con l’elezione del presidente della repubblica italiana ( tutto minuscolo plis…) mi son trovato di fronte una giornata magnificamente piovosa….Pioggia che smentiva con l’intervento delle nuvole celesti….il pronostico uscito dalla bocca del menagramo assessore ai lavori pubblici MANINCHEDDA.che aveva pronosticato la desertificazione della Sardegna per gli anni in avvenire, e pertanto sognava una miriade di appalti pubblici tutti diretti da lui, e con abbanoa a incassare i proventi. Ma dopo questa bellissima visione della pioggia che scende dal cielo, Mi son messo e leggere i quotidiani sardi e con mio stupore ho scoperto che l’ufficio notificazioni giudiziarie delle Corte d’Appello di Cagliari era stata appaltata alla brava redazione della Nuova Sardegna dI Oristano,che tramite un bell ‘articolo scritto dal bravo giornalista Enrico Carta venivo informato che la ricusazione da me presentata tramite l’avv. Cristina Puddu del foro di Oristano contro il giudice Modestino Villani era stata respinta e pertanto il giudice in oggetto, poteva continuare imperterrito a darmi anni di carcere a piacimento…..Di questa notizia ringrazio la Nuova Sardegna,,ma devo precisare che da parte nostra non e stata mai considerata la possibile accoglienza di tale richiesta per il motivo che da bambino la prima cosa che mio nonno si premunì d’insegnarmi era la massima sarda che recita cosi….( DODDOREDDU ARRAGODADI SEMPRI : KA CRUBU KUN CROBU NON SINDI OGHANTA S’OGHU…?) Pertanto era già preventivato un tale risultato, ma lo stupore e stato che non supponevo che fossi cosi importante da far indire una seduta con relativa decisione, cosi veloce da parte della Corte d’Appello di Cagliari e che a tale velocità debbo riconoscere un sottile piacere d’orgoglio che mi causa una lusinga personale. non da poco….Inoltre tramite l’articolo in oggetto son venuto a conoscenza che il giudice Villani deve andar via dalla Sardegna,e che per tale avvenimento non mi resta che augurargli BUON VIAGGIO…

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Trasporti: Sardegna, accordo Regione-Arst-Trenitalia per eliminare tratte doppie bus-treno

treni

Cagliari, 30 gen. 2015 – La nuova mobilità in Sardegna corre sulle rotaie con un risparmio, in questa prima fase del 2015, di 2,6 milioni di euro. La Regione ha eliminato i doppioni delle tratte servite da bus e treni sulle lunghe percorrenze a partire dal 2 febbraio. Il riordino dei trasporti pubblici è stato illustrato stamani dall’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, nel corso di una conferenza stampa con i vertici di Arst e Trenitalia, Carlo Poledrini e Fabio Lo Sciuto.

La razionalizzazione dei servizi è stata pensata dopo un’analisi attenta dei numeri e si basa su parametri oggettivi. L’assessorato dei Trasporti ha comparato il numero di passeggeri medi fra treno e bus nelle direttrici Cagliari-Sassari e Sassari-Olbia in andata e ritorno, e sui collegamenti tra Cagliari e Oristano e l’Aeroporto di Elmas. “L’eliminazione della sovrapposizione tra bus e treno non comporterà alcuna grave criticità per gli utenti – ha spiegato Massimo Deiana – tenuto conto inoltre che Trenitalia conferma la capacità di soddisfare l’attuale domanda di trasporto e la disponibilità ad aumentare ulteriormente l’offerta, qualora si rendesse necessario”. 

Sulla tratta Cagliari-Sassari il numero di passeggeri medi che usufruiscono delle corse bus non supera mai le 15/20 unità, contro le 60/80 delle corse del treno. Sulla Sassari-Cagliari il dato è il medesimo, con l’unica eccezione del venerdì pomeriggio dove i passeggeri medi salgono a 60. Questa tratta, come quelle delle 10,35 Cagliari-Sassari, delle 14,10 Sassari-Olbia e delle 23,30 Elmas-Oristano, resterà provvisoriamente operativa in attesa della definizione del nuovo orario di Trenitalia.  Tra Sassari e Olbia il bus non ospita mai più di 20 utenti, mentre il treno oscilla tra i 30 e i 70 passeggeri. Dato ancor più ridotto sui pullman tra Olbia e Sassari dove non si supera mai la media di 10 persone a bordo.

Con l’apertura del collegamento ferroviario per l’aeroporto di Elmas, il traffico sui bus è notevolmente diminuito. Mediamente su questa tratta nell’intero anno si stima una frequentazione di 3, massimo 5 passeggeri per corsa. Una parte rilevante del risparmio si concretizzerà con la cancellazione della residua coppia di collegamenti ferroviari tra Sassari e Nulvi che si svolge su una rete non più adatta ai servizi di trasporto pubblico e che sarà in questo caso completamente sostituita da autobus.

Quirinale: Piras (Sel), domani voterò convinto Mattarella

Roma, 30 gen. 2015 – “Domani al quarto scrutinio voterò convintamente Sergio Mattarella, un democratico e cattolico di sinistra, una persona di altissimo profilo costituzionale che saprà interpretare al meglio il ruolo di custode della Costituzione e garante dell’autonomia del Parlamento”. Lo afferma il deputato sardo di Sel Michele Piras.

“Sel ha chiesto sin dal primo momento – dice Piras – un nome che fosse distante dalle logiche del patto del Nazareno, anche per questo mi ritengo soddisfatto della scelta e del contributo che la mia forza politica è stata in grado di dare. Spero che il nuovo Presidente sappia essere portavoce ed interprete della grande sofferenza sociale che affligge il Paese, dei diritti sociali e civili di un popolo che ha urgente bisogno di rinascere dalle macerie della crisi”.

Trasporti: Pili (Unidos), Alitalia cancella voli Roma-Cagliari con un sms

Roma, 30 gen. 2015 – “Un sms e il volo Alitalia è cancellato. Dopo quello del pomeriggio delle 15, a giorni alterni Alitalia cancella a suo piacimento anche quello della domenica mattina. Lo fa con un sms inviato tre giorni prima a dimostrazione che la cancellazione è frutto di scelte aziendali che minano alla radice la continuità territoriale”. Lo ha detto questo pomeriggio il deputato sardo Mauro Pili denunciando “l’ennesimo atto gravissimo e unilaterale della compagnia aerea ai danni della Sardegna” in merito alla cancellazione dei voli delle 15 di sabato 31 che delle 10 di domenica 1 febbraio sulla tratta Roma-Cagliari. “Con questa operazione – ha detto – si continuano ad isolare un milione e 660 mila sardi per oltre sei ore nell’arco della giornata”.

“Da settimane viene cancellato il volo delle 15.00 che collega Cagliari  con Roma ed ora anche quello della domenica. Cancellazioni continue senza giustificazione e soprattutto con la totale discrezionalità di questa pseudo compagnia nazionale. Con questa operazione si continuano ad isolare un milione e 660 mila sardi per oltre sei ore nell’arco della giornata. E’ senza mezzi termini interruzione di pubblico servizio considerato che quella rotta e quel volo sono compresi nell’onere del servizio pubblico previsto dal contratto sottoscritto dalla Regione, Enac e compagnia aerea con compensazioni di 50 milioni di euro”.

“I collegamenti aerei da e per la Sardegna – spiega il deputato – sono oggetto di reiterate e gravissime interruzioni, pur essendo il servizio in questione di primaria importanza, con grave violazione del diritto fondamentale alla mobilità delle persone. Il trasporto aereo è garantito dall’imposizione dell’onere del servizio pubblico e come tale risulta regolato da apposite disposizioni di legge e contrattuali. Tutto questo è ignorato da tutti i soggetti preposti che continuano a far finta di niente e consentono ad Alitalia di fare il bello e cattivo tempo”.

“Il servizio pubblico di continuità territoriale aerea viene di fatto interrotto reiteratamente con una continua compromissione di un servizio pubblico. Vanno perseguite Ci sono  responsabilità precise del mancato svolgimento del servizio pubblico e della sua interruzione. Responsabilità che vanno perseguite anche sul piano giudiziario. E La Regione che consente tutto questo è la principale responsabile. Un servilismo istituzionale dalla Tirrenia all’Alitalia”.

Difesa: Sardegna, preoccupazione sindacato e Cocer per chiusura base Decimomannu e poligoni

Personale civile e militare pronti alle barricate

Cagliari, 30 gen. 2015 – Vertice stamani nell’aeroporto dell’Aeronautica militare di Decimomannu (Ca) tra i sindacati del personale civile Cisl-Fp, Cisl/Fisasca, Rsu e Antonsergio Belfiori, delegato nazionale Cocer interforze, per fare il punto della situazione sulla probabile chiusura dell’Aeroporto Militare di Decimomannu in conseguenza alla richiesta del Presidente della Regione Sardegna Pigliaru di una chiusura delle attività operative dei poligoni per 4 mesi anziché di 2 mesi così come previsto dagli accordi tecnici tra l’Italia e la Germania.

Preoccupazione è stata espressa per “le attività che saranno compromesse dalla lunga chiusura e pertanto sia i Tedeschi che l’Aeronautica Italiana e altri soggetti interessati stanno valutando altre soluzioni per dare continuità alle loro operazioni istituzionali a prescindere dalla Sardegna. Infatti – spiega il rappresentante del Cocer, Belfiori – è vigente da circa 50 anni un accordo tecnico con la Luftwaffe, l’Aeronautica Tedesca, che prevede la divisione al 50% delle spese per la gestione di Decimo e Frasca nonché del personale militare e civile che vi opera”.

I sindacati concordano che si tratti di “un ‘sistema’ (quello che ruota intorno all’Aeronautica militare,ndr) che riversa su tutto il territorio circostante, nei comuni di Decimomannu, Villasor, San Sperate, Decimoputzu, Uta, Villaspeciosa, Arbus, Assemini, Elmas e altri piccoli centri, un impatto economico e sociale importante”. Sono impiegati attualmente 1200 lavoratori tra militari e civili per oltre 40 milioni di euro di stipendi, operano 80 ditte esterne a vario titolo per altri 800 lavoratori della zona con un volume d’affari di 6 milioni di euro e infine investimenti con contratti centralizzati per oltre 15 milioni di euro. In mancanza di alternative valide e concrete, il mantenimento dell’ attuale impianto economico-lavorativo militare e civile è una priorità delle rappresentanze del personale e una responsabilità politica della Regione Sardegna e degli amministratori locali.

L’attività del poligono di tiro Capo Frasca è strettamente legata all’aeroporto di Decimomannu il quale offe tutto il supporto tecnico-operativo per le varie forze armate e per le ditte specializzate come la società Vitrociset che investe circa 800 milioni di euro all’anno che scelgono Decimo per l’altissima valenza operativa. Inoltre nell’aeroporto di Decimo è presente il Servizio Meteorologico regionale e l’80° Gruppo Elicotteri Sar che il soccorso ai civili e per la prevenzione agli incendi in Sardegna.

“Siamo pronti alle barricate con tutto il personale – dicono Cisl-Fp, Cisl/Fisasca, Rsu -, anche militare, per difendere il posto di lavoro e il sistema economico vigente nel territorio che va avanti da oltre 50 anni e che indiscutibilmente rappresenta la prima fonte di reddito fino a quando la politica non offrirà una tangibile alternativa. Le posizioni ideologiche di una minoranza della società civile e politica senza un’attenta analisi degli impatti sociali ed economici di una eventuale chiusura dei poligoni sta mettendo a serio rischio un ‘sistema’ che dà lavoro al territorio da mezzo secolo. Il deserto economico della Maddalena – proseguono i sindacati e Cocer – insegna che senza un progetto realizzabile e alternativo nel breve periodo non è pensabile chiudere strutture di qualsiasi natura. Inoltre, il degrado delle strutture militari restituite dalla Difesa alla Regione rappresentano un negativo esempio e un funesto segnale che manca un’idea valida che sostituisca ciò che era in passato in maniera da creare lavoro ed economia”.

I Sindacati territoriali del personale civile chiedono un intervento dei sindacati regionali “affinché si formalizzi un incontro con i vertici della Regione Sardegna. La Rappresentanza Nazionale del personale Militare (Cocer) di contro, si rende disponibile ad incontrare il presidente Francesco Pigliaru e il Ministro della Difesa Roberta Pinotti per analizzare la delicata questione e rappresentare le gravi ricadute sul territorio Sardo se l’Aeronautica dovesse lasciare l’isola e per chiedere maggiori tutele e garanzie per i lavoratori”.

Quirinale: Pili (Unidos), seconda votazione ‘La Sardegna ai Sardi’

Roma, 30 gen.2015 – “La Sardegna ai Sardi” è il secondo messaggio che Mauro Pili, deputato sardo di Unidos affida ai verbali della seconda votazione del Presidente della Repubblica e che qualche minuto dopo posta su facebook pubblicando la foto della scheda appena votata. Nel pubblicare la seconda scheda Pili spiega le ragioni di questo secondo voto palese rivolto al futuro Presidente della repubblica. Scrive Pili: “Basta con le invasioni di rifiuti, di servitù militari che bombardano e devastano la Sardegna, basta con gli sfratti e le aste sulle aziende agricole, basta con le scorribande di Equitalia che porta via le aziende ai Sardi”.

“Ci sono emergenze contingenti e strutturali – ha detto Pili subito dopo il voto – ma questo Stato non si occupa né delle prime né delle seconde. E’ immorale che lo Stato e il presidente della repubblica non siano sino ad oggi mai intervenuti per fermare vere e proprie violenze dello Stato verso la Sardegna e i Sardi. I fatti vergognosi di Arborea con uno stato vigliacco che sfratta in assetto antisommossa una povera famiglia di agricoltori è solo l’ultimo esempio di un atteggiamento vessatorio nei confronti della Sardegna. Fatti gravi e strutturali come le servitù militari di cui il designato Presidente è difensore e per molti versi protagonista nefasto essendo stato ministro della Difesa e artefice del grande silenzio e inganno dell’uranio impoverito con i missili Milan. Lo sbarco in Sardegna degli speculatori del biofuel che vogliono cancellare l’agricoltura a favore delle devastanti piantagioni di canne. Le estensioni immense devastate dalle industrie di Stato mai bonificate e mai restituite ai Sardi. E’ uno Stato che umilia la Sardegna e per quanto mi riguarda non posso avvallare in alcun modo questo nefasto comportamento dello Stato nei confronti della nostra terra. Questo secondo messaggio che ho affidato ad un voto di protesta e di proposta è rivolto al futuro Presidente della Repubblica per il quale non ci saranno sconti se non contrasterà da subito queste violenze di Stato nei confronti della Sardegna e dei sardi”.

#NoTari Villacidro: Solidarietà presidente Odg Sardegna a Gianluigi Deidda

Cagliari, 30 gen. 2015 – L’Ordine dei giornalisti della Sardegna esprime “piena solidarietà al freelance e fotoreporter Gianluigi Deidda, rimasto vittima di due gravi episodi durante un’assemblea pubblica al consorzio industriale di Villacidro che doveva discutere dello scottante caso dei progetti di ampliamento e dei costi per lo smaltimento dei rifiuti urbani”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Odg Sardgna, Filippo Peretti.

Deidda, che chiedeva un’intervista televisiva al presidente di Villaservice per chiarimenti sul bilancio della società a partecipazione pubblica, si è visto respingere la richiesta con un colpo che ha fatto cadere a terra il microfono (danneggiandolo) e subito dopo è stato colpito e pare minacciato da una persona, che sembra avere un rapporto di lavoro per via interinale con Villaservice: il tempestivo intervento dei carabinieri, che hanno bloccato e identificato l’aggressore, ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.

Nell’affermare che quanto è accaduto “è assolutamente inaccettabile” e “del tutto contrario ai rapporti di civile convivenza in una società democratica”, il presidente dell’Odg della Sardegna ha difeso “il diritto-dovere di cronaca e di critica che i giornalisti devono esercitare per la ricerca della verità e nell’interesse esclusivo dei cittadini, i quali, nel caso specifico di Villacidro, da tempo chiedono chiarezza sull’importazione dei rifiuti da smaltire e sul caro bollette”.

Filippo Peretti ha comunque preso atto che il presidente di Villaservice, in una successiva dichiarazione, ha finalmente manifestato la disponibilità ad avere un rapporto con la stampa per fornire i chiarimenti richiesti. Il presidente dell’Ordine, nel ringraziare i carabinieri per il loro intervento e i cittadini che pubblicamente hanno espresso solidarietà al giornalista Deidda, rivolge un appello a tutte le istituzioni pubbliche, a iniziare dall’amministrazione comunale, e alle forze politiche e sociali perché, secondo la nobile tradizione di Villacidro, sia in futuro scongiurato qualsiasi fenomeno di intolleranza.