GENDER: ORRU’ (M.C.), L’ASSESSORE FIRINO HA MENTITO, VADA A CASA

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MANIFESTAZIONE GENDER HA AVUTO IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE : ECCO LE PROVE

Cagliari, 10 marzo 2016 – “La manifestazione “Lesbicas si raccontano” e che coinvolgerà bambini tra i 4 e gli 8 anni in laboratori di travestimento è stata finanziata dalla Regione: l’assessore regionale alla cultura Claudia Firino aveva escluso questa eventualità ma ha mentito. Infatti la manifestazione ha ricevuto un contributo dell’Ersu, l’ente regionale per il diritto allo studio che fa capo all’assessorato regionale alla cultura e all’istruzione diretto dalla Firino”.Lo afferma il consigliere regionale della Sardegna, Marcello Orrù (Psd’Az) leader del Movimento Cristiano.

“Un assessore regionale, peraltro non eletto da nessuno  ma nominato, dovrebbe ricordarsi di essere più prudente e di svolgere un servizio per tutti i sardi e non solo per gli amichetti dei circoli della sinistra antagonista e del movimento omosessuale”, dice Orrù a proposito della manifestazione promossa dall’Associazione Culturale e di Volontariato ARC Onlus, l’Associazione Studentesca Sardegna Queer e il Circolo ARCinema F.I.C.C. “Le lesbiche si raccontano 2016”, dall’11 al 13 marzo 2016, al Lazzaretto di Cagliari.

.delibera lesbiche”L’ assessore dovrebbe dimettersi per due motivi: sono inaccettabili le sue dichiarazioni faziose a favore di una manifestazione quanto meno inopportuna come quella che si svolgerà al Lazzaretto di Cagliari da domani e poi perchè tale manifestazione è stata finanziata con soldi pubblici. Questo è inaudito ed è indecenza, tanto più accompagnata dalle bugie dell’assessore Firino che ha garantito l’assenza di contributi regionali all’evento. Chiedo l’intervento del presidente Pigliaru sulla vicenda e le dimissioni dell’assessore all’istruzione Claudia Firino”,conclude Orrù.

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Lega: Deidda (Fdi-An), Sindaco e Amministratori comunali chiedano scusa al quartiere di S.Avendrace

Cagliari, 11 feb. 2016 – “Sindaco e Amministratori comunali chiedano scusa al quartiere di S.Avendrace e alla città e condannino vandalismi e violenza. Da Consigliere comunale di Sel parole irresponsabili”. Lo afferma Salvatore Deidda, Coordinatore regionale Fdi-An, in merito alla visita di Matteo Salvini a Cagliari e agli scontri con i facinorosi.

“Non serve essere tifosi di Salvini – dice Deidda -, come nel nostro caso, per chiedere al Sindaco Zedda e alla maggioranza di condannare gli atti violenti e i vandalismi di cui si sono resi protagonisti chi voleva contestare il leader della Lega (bancomat distrutti, attacchi alla polizia, traffico bloccato. lanci di ortaggi) mentre dalle pagine del social network un esponente importante di Sel (vedi foto), presidente di una commissione consiliare, usava parole che di certo non rasserenavamo un clima già incandescente”. 

“Parole irresponsabili da parte di un rappresentante delle Istituzione comunale – dice Deidda -che conferma  quello che diciamo da tempo: da un paio d’anni in città l’intolleranza politica è’ cresciuta al pari della tensione politica. Si chieda inoltre scusa agli abitanti del quartiere di San Avendrace, ai negozianti. non meritavano di passare una giornata reclusi nelle case o neo negozi a causa della violenza politica”.

Foibe: Cagliari, celebrata la ‘Giornata del ricordo’ con una conferenza storico-rievocativa

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Cagliari, 10 feb, 2016 – Su iniziativa del Comando Militare Autonomo della Sardegna si è svolta presso la sala conferenze intitolata al Tenente Medaglia d’Oro al Valor Militare Marco Pittoni, del Comando Legione Carabinieri Sardegna, la conferenza storico – rievocativa dedicata al “Giorno del Ricordo”.

La “Giornata del Ricordo,” istituita il 10 febbraio 2004 per ricordare le oltre diecimila vittime gettate dai titini nelle cavità carsiche ai confini orientali del nostro Paese tra il 1943 e il 1945, cui fece seguito l’ imponente esodo dalle loro terre di connazionali istriani, fiumani e dalmati, è stata rievocata dal Professor Gianni Oliva, storico e studioso del Novecento italiano, autore di numerosi saggi sull’argomento, tra i quali “Profughi”, ”Si ammazza troppo poco”, “L’ombra nera”, “Foibe”, “Esuli”. Dalle foibe ai campi profughi: la tragedia degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia.

Alla conferenza, dal titolo “Giornata del Ricordo, dalle Foibe all’esodo”, cui ha presenziato il Comandante del Comando Militare Autonomo della Sardegna, Generale di Divisione Giovanni Domenico Pintus, sono intervenuti inoltre il Generale di Brigata Antonio Bacile, Comandante del Comando Legione Carabinieri Sardegna e il Professor Aldo Accardo, Presidente del Comitato Sardo per le Celebrazioni dei Grandi Eventi. Il professor Oliva, nell’ambito della conferenza ha ripercorso quel tragico periodo della nostra storia contemporanea, illustrando le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e l’esodo, che per lungo tempo” … hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia”.

All’ incontro, che si inquadra nell’ambito delle iniziative culturali organizzate dal Comando Militare Autonomo della Sardegna, hanno partecipato le cariche Istituzionali Civili e Militari della città di Cagliari, unitamente a una rappresentanza di studenti degli Istituti Liceo Classico “Dettori” e Liceo Scientifico “Alberti”.

Sicurezza: Sap Cagliari, no a tagli servizi polizia ferroviaria in orario notturno

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Cagliari, 18 set. 2015 – Preoccupazione del Sindacato Autonomo di Polizia di Cagliari per la riduzione dei servizi dipolizia ferroviaria negli orari notturni. “Nonostante il Viminale richieda un’intensificazione delle vigilanze agli obiettivi sensibili quali porti, aeroporti e stazioni, a Cagliari la Polfer é in procinto di chiudere il settore operativo nelle ore notturne per mancanza di personale”, spiega il segretario provinciale del Sap di Cagliari, Luca Agati. “Siamo d’accordo nel razionalizzare le poche forze a disposizione, ma ci pare pericoloso ed assolutamente fuori luogo attuare una chiusura di un presidio così importante in un periodo di allarme così manifestato – prosegue Agati – , poiché si rischia di creare terreno fertile ad una delinquenza in aumento, localizzata tra l’altro proprio nella zona della stazione”.

Il segretario del Sap sostiene la necessità dell’aumento del personale, anche perché la stazione è vicina al quartiere della ‘Marina’, in questi giorni sotto la lente d’ingrandimento di questura e carabinieri per numerosi episodi delinquenziali legati allo spaccio di droga: “Troppo spesso assistiamo a propaganda in concomitanza di gravi fatti di cronaca con promesse più o meno eclatanti legate all’aumento di personale, ma nei fatti tutto il contrario viene messo in pratica. La sicurezza non si fa a parole –conclude il segretario del Sap – e se l’attuazione di certe manovre porterà a spiacevoli conseguenze, qualcuno si dovrà assumere le proprie responsabilità”.

Cagliari: Massidda, aggressione a giornalisti esprime situazioni disagio in periferie città

Cagliari, 9 set 2015 – “Esprimo la mia solidarietà ad Antonello (Tziu) Lai e al suo cameramen Matteo Campulla. Il pestaggio che hanno subito stamattina è un episodio gravissimo, che segue altre situazioni di disagio troppo spesso sottovalutate. Gli sono vicino non solo perché è un mio caro amico ma soprattutto perché gli riconosco grandi capacità professionali e umane”. Così Piergiorgio Massidda commenta la grave aggressione ai giornalisti di TCS. Per il presidente di Cagliari Free Zone “non solo le nostre periferie sono state abbandonate al disagio ma le prostitute arrivano in viale Trieste, i tossicodipendenti stazionano nella Zona di Via Is Cornalias e negli ospedali, aumentano ogni giorno le situazioni di microcriminalità, per non parlare delle case occupate e le auto date alla fiamme. Cagliari vive una stagione molto triste con delle vere e proprie bombe sociali pronte ad esplodere nel silenzio generale della politica. È urgente parlare di sicurezza e legalità anche nella nostra città, e farlo ora”.

Cagliari: ancora una volta il quartiere storico di Castello off limits per residenti e turisti

Claudia Zuncheddu*

Cagliari, 8 set. 2015 – Fin dalle prime ore del mattino una parte del quartiere è stata assediata ed isolata da un grande schieramento di forze dell’ordine con blindati e con la polizia municipale impegnata a multare i residenti che si attardavano a spostare i propri mezzi dai pochi parcheggi lasciati a loro disposizione dal Comune. Questi sono tra i costi che i cagliaritani pagano per la presenza del leader della Lega Nord Salvini e del suo codazzo di nostalgici e neo-xenofobi di “NOI per Salvini – Sardegna” in Piazza Palazzo. Il clima di insicurezza e di turbamento della quiete del rione ha generato forti rimostranze da parte dei residenti.

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Come se non bastassero i disagi, in questa estate torrida, tra isolamento del quartiere e ascensori guasti che hanno penalizzato oltre i residenti del quartiere storico, i turisti e tutti i cagliaritani che avrebbero voluto accedere alle bellezze architettoniche, museali e panoramiche di “Casteddu’e susu”.  La stessa sorte oggi è toccata a quei turisti, che scesi in porto dalle navi da crociera speravano di visitare serenamente Castello e le sue meraviglie.

Senza dilungarci sull’ideologia razzista, antimeridionalista e xenofoba di Salvini, che cinicamente specula sui migranti, sui morti nel Mediterraneo e sul disagio sociale, di certo questo predicatore di odio cerca di contrapporre la disperazione di chi in Sardegna è colpito da una feroce crisi economica gestita dai “padroni del mondo” e da chi, profugo e migrante,  è costretto a fuggire dalla guerra e dalla miseria voluta dagli stessi “padroni”.

Ci chiediamo come mai l’Amministrazione comunale non solo non manifesti alcun dissenso rispetto a questa presenza ingombrante, inopportuna e persino provocatoria per Cagliari e per tutti i sardi che seppur piegati dalla crisi manifestano concretamente la propria solidarietà ai migranti che arrivano dal mare. Sia i turisti che i residenti di Castello, i commercianti, i pochi artigiani e le attività economiche presenti, hanno diritto alla tranquillità e alla libera circolazione nel quartiere. Diritti che l’amministrazione comunale e le altre istituzioni pubbliche dovrebbero impegnarsi a garantire costantemente.

*Movimento Sardigna Libera

ZONA FRANCA: DA REGIONE OK A PIANO OPERATIVO ‘CAGLIARI FREE ZONE’ CON 1,1 MLN

porto canale

MASSIDDA, SIGNIFICATIVO PASSO AVANTI, ORA TRAGUARDO ALLA NOSTRA PORTATA

Cagliari, 30 Giugno 2015 – Via libera al Piano Operativo della Zona Franca di Cagliari. La Giunta regionale della Sardegna ha approvato la delibera che consentirà alla società ‘Cagliari Free Zone’ di realizzare gli interventi inseriti nel progetto, che ha già ottenuto il nulla osta dell’Autorità doganale di Cagliari. Il Piano Operativo prevede la realizzazione dei servizi comuni e la collocazione logistica degli spazi da adibire a servizi generali. Si tratta di infrastrutture che consentiranno l’avvio delle prime attività. Il provvedimento consentirà di individuare e studiare un modello di Zona franca che sarà esteso ad altri cinque punti franchi della Sardegna: Olbia, Porto Torres, Oristano, Arbatax e Portovesme.

Il Progetto di massima di Cagliari Free Zone individua un lotto di 6 ettari all’interno della zona attualmente recintata nella parte posteriore del piazzale di banchina del molo di Levante del Porto Canale. Il lotto sarà recintato su quattro lati e vi saranno due accessi. I costi di massima per le opere da realizzare ammontano a poco meno di un milione e 100 mila euro. In particolare, saranno costruite le palazzine e sarà sistemata la viabilità. Interventi anche sui servizi tecnologici, il telecontrollo, l’illuminazione e l’impiantistica.

“Si tratta di una bellissima notizia, un passo avanti significativo verso la creazione della Zona Franca a Cagliari. Rimane il rammarico per il ritardo di oltre un anno e mezzo con cui Regione Sardegna ha approvato il piano, a fronte dei due mesi impiegati dall’Agenzia delle Dogane”. Lo ha detto il presidente della ‘Cagliari Free Zone’ Piergiorgio Massidda, commentando la decisione della Regione sarda. 

“La crisi del Nordafrica, come già accade per le crociere può permetterci di attirare aziende e capitali stranieri per muovere la nostra economia. Oggi – prosegue Massidda – la parola d’ordine deve essere velocità. La posta in gioco è altissima, forse irripetibile. Ora dopo più di 15 anni il traguardo è veramente alla nostra portata”. Massidda in settimana convocherà il Cda per valutare i prossimi passi e chiederà un incontro urgente al presidente Francesco Pigliaru per valutare il coinvolgimento della Regione.