Bruxelles: la testimonianza di una giovane sarda che passava vicino a Maelbeek Metro Station

 

Bruxelles, 22 mar. 2016  – Come tutte le mattine stava passando davanti all’ingresso della Maelbeek Metro Station, in pieno centro di Bruxelles a pochi passi dalle istituzioni dell’Unione Europea “e nel frattempo improvvisamente sono arrivate tre auto della polizia che si sono messe di traverso sulla strada. I poliziotti, armi in pugno, sono entrati in fretta e furia nella metro. Ho visto che sono arrivati altri blindati della polizia e dei vigili del fuoco e lì ho capito che c’era stata un’esplosione anche li. Ho deciso di tornare indietro e avvisare chi si stava recando alla stazione”. E’ la testimonianza di Elena Lai (foto in basso), giovane cagliaritana che lavora a Bruxelles in una importante società di consulenza internazionale, da noi raggiunta telefonicamente dopo l’esplosione alla Maelbeek Metro Station.

elena lai

“Abito in una quartiere molto vicino alle istituzioni comunitarie dove c’è una piazza con numerosi ristoranti e bar,un ritrovo conviviale dove ci si vede tra amici spesso seduti ai tavolini dei locali. Io sono scappata molto velocemente quando ho capito che cos’era successo. La piazza ora è deserta e si sente che tira una bruttissima aria. Ero preoccupata – dice trafelata appena rientrata a casa di fretta – per i miei colleghi, ma ora so che anche sono al sicuro”. (foto in alto da pagina Facebook privata)

Migranti: Sassari, rissa nel centro si accoglienza, 7 extracomunitari in manette

carabinieri ss

Sassari, 22 mar. 2016 – Nel corso della notte i Carabinieri di Sorso (Ss) hanno arrestato 7 migranti di varie nazionalità nord africane, ospiti del Centro d’Accoglienza per Richiedenti Asilo “Il Vivaio”, accusati di rissa aggravata e lesioni. Era da poco trascorsa la mezzanotte quando il mediatore culturale del centro ha chiamato il “112” per richiedere l’intervento dei Carabinieri in quanto era in atto una violentissima rissa tra gli ospiti della comunità di migranti, con sede in Sorso. Pochi istanti ed i Carabinieri della locale Stazione, supportati da altre due pattuglie della Compagnia di Porto Torres, hanno raggiunto il centro dove i richiedenti asilo avevano messo a soqquadro l’intera struttura, danneggiando gravemente gli arredi ed utilizzando bastoni, mattoni e perfino un sega dentata per colpirsi tra di loro.

Solo il deciso e fermo intervento dei militari ha permesso di ristabilire l’ordine e la sicurezza nella struttura dove gli addetti ed il mediatore culturale erano rimasti inermi davanti alla violenza generata dai giovani nord africani. Due dei sette coinvolti sono rimasti gravemente feriti, ad uno è stato strappato un pezzo del lobo auricolare con un morso e ad un altro ha una forte contusione ad una mano.  Gli immediati accertamenti condotti dai Carabinieri della Stazione di Sorso hanno permesso di ricostruire la dinamica degli eventi nonché di capire le cause che hanno dato origine alla rissa ed identificarne i responsabili.

Il tutto sarebbe scaturito per futili motivi connessi alla distribuzione della cena nella trascorsa serata dove alcuni degli ospiti hanno accusato altri di aver utilizzato differenti criteri per dividere il pasto. Tali controversie hanno generato un animato alterco al culmine del quale i contendenti sono passati alle vie di fatto iniziando a picchiarsi violentemente. Per tali motivi, i sette responsabili, originari della Nigeria, della Costa d’Avorio, del Ghana e del Mali, sono stati arrestati per i reati di rissa aggravata e lesioni gravi. Tutti e sette gli arrestati sono stati portati nel carcere di Sassari – Bancali, in attesa dell’udienza di convalida.

“Ritengo molto grave quanto accaduto la notte scorsa a Sorso – afferma il consigliere regionale Marcello Orrù (Psd’Az),fondatore del Movimento Cristiano – dove le forze dell’ordine hanno arrestato un gruppo di immigrati di origine africana per aver danneggiato e provocato una rissa all’interno del centro di accoglienza dove erano ospiti. Queste persone vengono ospitate grazie ad un esborso dello stato italiano ma non sembrano gradire tale accoglienza e si dimostrano poco rispettosi di chi li accoglie e soprattutto della comunità di Sorso. Esiste ormai un vero e grave problema di ordine pubblico che non può essere scaricato sulla pelle degli abitanti di Sorso. E’ inammissibile che la quiete e la tranquillità dei cittadini venga messa a repentaglio dai comportamenti incivili di queste persone che dovrebbero essere rispedite immediatamente nei loro paesi di origine. Senza se e senza ma”,conclude Orrù.

BRUXELLES: ORRU’ (M.C.), EUROPA IN GUERRA E SARDEGNA ESPOSTA ALL’INFILTRAZIONE DI CELLULE TERRORISTICHE = BASTA SBARCHI

Cagliari,22 marzo 2016 – “Il nuovo colpo inferto dal terrorismo islamico all’Europa lascia attoniti. Sembra quasi che i governi si stiano abituando al terrorismo e questo è gravissimo e inaccettabile. L’Occidente è in guerra e in guerra il nemico si combatte non si accoglie in casa apparecchiando la tavola”. Lo afferma il consigliere regionale della Sardegna Marcello Orrù (Psd’Az),leader del Movimento Cristiano in merito all’attacco terroristico di matrice islamica stamani a Bruxelles.

“La Sardegna – dice Orrù – non è esente da rischi anzi è parecchio esposta con tutti gli sbarchi di immigrati che sta subendo. Solo ieri sono arrivate 700 persone: tra queste chi assicura che non vi siano infiltrati terroristici? E’ ora di smetterla con questo stolto buonismo, occorre avere il coraggio di gridare a gran voce che i terroristi si infiltrano attraverso gli sbarchi e che quindi i clandestini che sbarcano ogni settimana nei nostri porti sono ospiti sgraditi, persone indesiderate.Non se ne può più, rispediamoli a casa. Sono troppo alti i rischi per i sardi e la nostra regione non può accettare tutta questa gente”. (foto da Repubblica.it)

Difesa: deputate M5S a Capo Frasca= Belfiori (Cocer), esercitazioni sono con armamento inerte

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Arbus (Ca), 18 marzo 2016 – Questa mattina si è svolta una visita istituzionale delle parlamentari M5S in Commissione Difesa della Camera, Emanuela Corda e Tatiana Basilio presso il poligono di Capo Frasca (Arbus,Cagliari,nella foto del 13 settembre 2014 in occasione di una manifestazione antimilitarista ) per assistere ad una esercitazione standard dei reparti di volo dell’Aeronautica Militare italiana. Accompagnati dal Comandante della base di Decimomannu e dalla rappresentanza militare, la visita si è conclusa intorno alle 15. “Personalmente, come delegato nazionale del Cocer, – spiega Antonsergio Belfiori –  posso confermare quanto già dichiarato altre volte, ovvero che a Frasca si usa solo armamento inerte che, una volta al suolo, viene raccolto e poi venduto come ferro. Quindi nessun pericolo per i lavoratori e per la salute. Non si può continuare a speculare sui militari e mistificare la realtà. Non è più accettabile subire accuse infamanti senza conoscere realmente i fatti. Capo Frasca insieme all’aeroporto militare di Decimomannu sono due entità inscindibili che impiegano circa 1500 lavoratori e producono un indotto che solo di stipendi sfiora i 70 milioni di euro. Frasca è un poligono di tiro di inerti da sempre e questo lo devono sapere tutti i sardi perché non esiste rischio di nessun tipo”,conclude Belfiori, delegato nazionale del Cocer Interforze.

Lavoro: Cgil contro Giunta, ancora attesa per politiche attive occupazione

edile

Cagliari,18 marzo 2016 – “Non è ancora arrivata la convocazione attesa dai sindacati per fare il punto sulle politiche attive del lavoro malgrado l’impegno assunto dall’assessore Mura”. La sollecitazione arriva dalla Cgil, che chiede con urgenza un confronto con l’obiettivo di superare i limiti già denunciati sulla lentezza nell’attuazione delle misure previste nella delibera Priorità Lavoro di giugno scorso e ragionare su possibili nuovi interventi.

Risultano infatti ancora inattuate importanti misure come il progetto specifico per i lavoratori del settore edile, il prestito previdenziale, cantieri comunali, gli investimenti dedicati alle fasce deboli (disoccupati di lunga durata, lavoratori in uscita dal sistema degli ammortizzatori, donne e giovani).

Al presidente della Regione invece, il sindacato chiede di rispettare gli impegni presi a novembre, soprattutto in riferimento alla convocazione del tavolo su lavoro e sviluppo, indispensabile ad ampliare il ragionamento per correlare le politiche del lavoro agli investimenti sulle infrastrutture e agli indirizzi previsti dalla programmazione unitaria. Secondo la Cgil è arrivato il momento di fare una verifica sulle misure messe in campo, sui risultati raggiunti e sulle azioni da intraprendere per la realizzazione degli obiettivi prefissati. 

Sulcis: Ugl potenzia struttura territoriale, domani riunione quadri ad Iglesias

logo Ugl

Il segretario Piu, cresce il numero degli iscritti

Cagliari, 15 marzo 2016 – L’Ugl potenzia la struttura nel Sulcis Iglesiente. Domani, mercoledì 16 marzo, alle 16, nei locali di via Carrara 21, il segretario provinciale Piergiorgio Piu riunisce i quadri dirigenti del sindacato “per fare il punto sulla situazione nel disastrato mondo del lavoro nel territorio”.

L’Ugl infatti nel Sulcis Iglesiente “sta crescendo notevolmente e intende organizzarsi adeguatamente. Per questo intendiamo dotarci di una struttura snella e operativa – spiega Piu – che dia risposte alle richieste sempre crescenti dei lavoratori che stanno riponendo nell’Ugl la loro fiducia”. Domani alle 16 ad Iglesias, insieme a Piu ci saranno anche i dirigenti territoriali dei vari comparti produttivi del Sulcis Iglesiente.

Ippica: Cossu (Anacaad) al Governo, state decretando la fine del comparto ippico italiano

Comparto ippico italiano al collasso, lettera aperta del Presidente dell’Anacaad Mario Cossu al premier Matteo Renzi

Ozieri, 15 marzo 2016 – State decretando la fine del comparto ippico italiano, nella totale impassibilità Sua e del governo. Le abbiamo chiesto un intervento, ma Lei finora pare essersi ben guardato dal prendere provvedimenti ed i Ministeri interessati, di fatto, continuano su una falsariga che non aiuta certamente a risolvere problematiche che non sono adeguatamente valutate, se non addirittura e ancora misconosciute. Forse pensate di poter risuscitare i morti? Oppure, di stampare cavalli italiani in 3D?

Questo settore, al quale le azioni di questo Governo stanno negando l’ossigeno sufficiente per la sopravvivenza, non avrà un futuro, senza immediate operazioni di salvaguardia, unite a comportamenti responsabili e costruttivi. Operazioni di cui Lei, quale capo del Governo, deve essere il massimo garante.

Signor Presidente, ascolti e presti fede, non si può continuare così: sembra un torneo di ping pong tra i diversi portatori d’interesse ed i Ministeri coinvolti, nel quale questi ultimi quasi sistematicamente trattengono la pallina, facendo trascorrere inesorabilmente il tempo e determinando un evidente sfacelo, con danni per tutti. Siamo quanto meno in presenza di gravi peccati di presunzione!

Vi abbiamo fatto appelli, vi abbiamo pregati, abbiamo interessato moltissimi Parlamentari e tanti sono stati propositivi, e loro ringraziamo sentitamente per l’attenzione, per le azioni concrete e responsabili, fatte presentando Interrogazioni, Emendamenti, Ordini del giorno, per l’attività nelle Commissioni ecc., ma di solito con riscontri governativi inconsistenti e/o inadeguati, almeno finora.

Questa è la denuncia di una situazione ormai insostenibile per tutta la “Filiera ippica italiana” portata alla pubblica attenzione, dalla scrivente Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Anglo Arabo e Derivati, con la viva speranza di stimolare davvero un reale impegno politico e tecnico, Suo personale e dei Ministeri interessati, nell’attesa dell’auspicata e noi auguriamo equanime “Governance di Filiera”. Ben si sa, però, che per deliberare al meglio bisogna conoscere e non aver paura della trasparenza, sia perché qualcuno non si faccia circuire dalle “sirene” e sia per potersi confrontare seriamente, evitando furbate da parte dei “soliti ignoti”.

Ci eravamo illusi di non dover più ricorrere a lettere aperte ma, stante la situazione complicata e drammatica, il nostro ruolo ci impone di difendere strenuamente il sistema ippico italiano, fondamentale per la multifunzionalità dell’attività agricola, per l’ambiente, per il lavoro e, quindi, preziosissimo per la nostra società. Presidente Renzi a Lei la parola e nell’attesa di una risposta al comparto ippico, che non sia solo un assordante silenzio, distinti saluti e sinceri auguri di Buona Pasqua.