Operation Smile: Cagliari, Nave Cavour in porto per ridare il sorriso a 8 bambini

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Cagliari, 30 mag. 2015 – La portaerei della Marina Militare, Nave Cavour (nella foto), ha fatto ingresso per la prima volta nel porto di Cagliari ieri pomeriggio intorno alle 18 dove sosterà fino al 3 giugno. La sosta consentirà di impiegare la portaerei nel profilo di “nave ospedale” perché, grazie alla consolidata sinergia con Operation Smile, l’associazione mondiale fondata nel 1982 a Norfolk negli Stati Uniti, verranno effettuati, nel centro ospedaliero di bordo, interventi per la riduzione della labio schisi e della palato schisi, a favore di 8 pazienti sardi e non, individuati a seguito di contatti con alcune Fondazioni locali.

“Eccoci siamo di nuovo a bordo. Stavolta in Sardegna, a Cagliari dove Operation Smile e l’Unitrà operativa del reparto di Chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale Santissima Trinità hanno in animo di dar vita ad una nuova Smile House. La nave Cavour – spiega Domenico Scopelliti,  chirurgo e direttore scientifico di Operation Smile Italia – con il suo splendido ospedale darà un esempio di efficienza organizzativa ospitando a bordo una sessione operatoria dedicata ai bambini affetti da malformazioni.  Sarà anche ma occasione di formazione professionale per molti medici ed infermieri – dice Scopelliti – che si troveranno ad operare in un team multidisciplinare”. 

“Medici, infermieri e tecnici del Reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale del SS.Trinità di Cagliari saranno a bordo del Cavour – dice il promario Maurizio Diego Foresti -, insieme all’equipe italiana di Operation Smile, per ridare il sorriso a una decina di bambini affetti da Labiopalatoschisi. Da quasi due anni in questo ospedale esiste un centro di riferimento per il trattamento e la cura delle Labiopalatoschisi, voluto da un accordo tra Asl e Operation Smile, al fine di garantire gli standard qualitativi del trattamento, grazie alla partecipazione del personale sanitario a missioni chirurgiche internazionali”. Da stamani  i chirurghi saranno al lavoro per donare un sorriso ai bambini affetti da queste gravi malformazioni.

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Droga: Cagliari, stroncato traffico in supermarket droga, 11 arresti e 20 kg sequestrati

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Cagliari, 28 mag. 2015 –  E’ di 11 persone arrestate, tra cui tre donne e 2 minori, 15mila euro in contanti e 18 kg di droga sequestrata nel blitz dei carabinieri della di Cagliari-Sant’Avendrace e deòll compagnia del capoluogo, iniziato ieri pomeriggio alle 15 e terminato alle 17, che ha permesso di disarticolare una intera organizzazione criminale che agiva indisturbata nell’arco delle 24 ore nei palazzi delle ‘case parcheggio a civico 94 di via Is Mirrionis. Erano numerose le segnalazioni ricevute dai carabinieri, ma soprattutto quelle del personale del vicino ospedale ‘SS. Trinità’, che ad ogni ora avevano a che fare con l’arroganza dei tossicodipendenti che entravano nel cortile del nosocomio per drogarsi. Dopo aver comprato la ‘roba’ infatti, dovevano solo attraversare la strada per entrare indisturbati in ospedale per drogarsi. 20150528_110502

Il blitz è stato fulmineo: i cacciatori di Sardegna hanno fatto irruzione contemporaneamente da una finestra del primo piano e dalle porte degli appartamenti da perquisire. I militari sono entrati fulmineamente e hanno sorpreso le famiglie che suddividevano in piccole dosi de partite di hashish, marijuana, cocaina ed eroina, trovando anche, ascosta nei vani scale, nei contatori dell’Enel, in quelli dell’acqua e nelle cassette delle poste, la droga pronta ad essere venduta. I militari hanno perquisito le case con 4 cani, 2 antiesplosivo e 2 antidroga. Trovato anche un detonatore e una miccia. 20150528_110512

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Naturalmente i militari in borghese hanno sorvegliato l’area, che hanno definito ‘zona franca’, e hanno prima neutralizzato le ‘vedette’ che erano pronte ad avvisare le famiglie che confezionavano lo stupefacente, poi fatto le irruzioni in 5 appartamenti, in tre dei quali hanno sorpreso le famiglie che confezionavano la droga. 20150528_111130

In manette sono finiti i due minorenni M. R. , 17enne e P. M., 17enne (ai domiciliari affidati ai genitori), e 9 persone: Vincenzo Soro 53enne disoccupato, Domenico Mirigliani50enne pregiudicato, Mariangela Zucca 40enne pregiudicata, Simone Mura33ene disoccupato, pregiudicato, Antonio Tedde, 36enne disoccupato, pregiudicato, Melissa Carta, 28enne disoccupata, Franco Sanna, 49enne disoccupato  pregiudicato, Cristian Porra’, 39enne disoccupato, pregiudicato; Valentina Tedde, 36enne disoccupata. I nove adulti sono stati portati in carcere a Uta con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e per due di loco con l’aggravante dell’uso di minori per lo spaccio. In casa e nelle pertinenze delle abitazioni, come cantine o garage occupati abusivamente, i carabinieri hanno trovato il vero e proprio supermarket della droga: 5 kg di marijuana, 12 di hashish (in panetti da un kg e da un etto), 1 kg di cocaina e 25 grammi di eroina, bilancini di precisione, registri contabili, due cassaforti usate per detenere la droga, un registratore di cassa con i contanti provento dello spaccio, la marijuana e l’hashish in buste pronte per la vendita all’ingrosso ed al dettaglio. IL tutto per un valore stimato di circa 800mila euro. Il ‘carico’, hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa il capitano Eugenio Fatone e il maresciallo Piero Meloni, veniva smaltito settimanalmente con un giro di denaro estremamente elevato.

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Nell’ambiente, ad alto degrado sociale, la puzza della droga si avvertiva fin dalle scale, ma gli spacciatori avevano porte blindate e cani (una decina) a loro protezione. Gli animali, tra i quali alcuni pittbull sono stati affidati al canile comunale. Sequestrata anche un’auto da 50mila euro in uso ad un disoccupato arrestato nel blitz. Ora inizia il lavoro di riscontro sui cellulari e sui tablet sequestrati, sui block notes con gli appunti di compravendite per la definizione dei ruoli. Non si esclude che il magistrato titolare dell’inchiesta, il pm Maria Rita Carriello, possa riconoscere anche l’associazione a delinquere, oltre naturalmente alla detenzione ai fini di spaccio.

Cagliari: pacco bomba trovato da addetti pulizie a Sanluri, indagini carabinieri

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Cagliari, 28 mag. 2015 – Alle 7 di stamani gli addetti alla raccolta differenziata nel comune di Sanluri (Ca) hanno trovato un pacco sospetto dal quale si vedevano due fili elettrici ed una batteria. Immediatamente sul posto sono arrivati i carabinieri della radiomobile, che nei pressi del cancello di un’abitazione hanno trovato l’involucro composto da una busta di carta per alimenti con all’interno un congegno elettrico con batteria, collegato con fili  ad un plico ed una cartuccia da caccia calibro 12, gia’ esplosa e indirizzata con una scritta minacciosa ad un residente non meglio identificato. I militari stanno  accertando se verosimilmente il pacco sia indirizzato ad un operaio del posto.  Alle 8,30, il presunto ordigno è stato verificato dagli artificieri del Nucleo investigativo del reparto operativo del Comando provinciale di Cagliari, che hanno messo in sicurezza il pacco, non facendolo esplodere per assenza di materiali esplodenti o pericolosi. Termine verifica il manufatto è stato repertato e  sottoposto a sequestro. Sono in corso le indagini da parte dei militari della compagnia di Sanluri per risalire agli autori della minaccia.

Droga: Cagliari, maxi blitz carabinieri, 10 arresti, 30 kg di droga e 30mila euro sequestrati

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Cagliari, 27 mag. 2015 – Circa 30 chili di varie sostanze stupefacenti, tra cocaina, eroina, hashish e marijuana, è il bilancio del blitz dei carabinieri della Compagnia di Cagliari e del Nucleo operativo provinciale scattato questo pomeriggio alle 15 e terminato alle 17 con l’arresto di 10 persone in via Timavo, nelle ‘case parcheggio’, come vengono chiamati i palazzi popolari ad alto degrado sociale all’incrocio con via Is Mirrionis e via Castagnevizza.

cinofili in azione

Un centinaio di carabinieri coordinati dal capitano Eugenio Fatone e dal tenente colonnello Ivan Giorno, coadiuvati da ‘Cacciatori’ di Sardegna e unità cinofile, hanno fatto irruzione nella palazzina dello spaccio ed hanno sgominato una banda a conduzione familiare che teneva la droga in diversi nascondigli nel vano scale, nelle cassette delle lettere (quella pronta per lo spaccio), in casa degli arrestati, dove sono stati recuperati anche 30mila euro in contanti.

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Insolito l’orario del blitz, le 15, in una delle vie più trafficate della città: ci sono stati infatti momenti di tensione tra gli abitanti della palazzina e i carabinieri, ma tutto è stato tenuto sotto controllo dai militari. I dettagli dell’operazione saranno resi noti domani nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani mattina nella caserma del Comando provinciale dei carabinieri, in via Nuoro.

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Grande Guerra: Cagliari, salva d’onore e minuti di raccoglimento al ‘Campo Rossi’

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Cagliari, 24 mag. 2015 – Un minuto di silenzio per commemorare i caduti della 1^ Guerra Mondiale è stato osservato questo pomeriggio al “Campo Rossi” di Cagliari. Alle 15 una salva d’onore, da parte di un picchetto militare in armi, ha dato il via alla cerimonia di commemorazione, a cui è seguito un minuto di silenzio e raccoglimento, in coincidenza con il minuto di silenzio che ha osservato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella .

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Padre Mariano Asuni, cappellano Militare del Comando Militare Autonomo della Sardegna, ha poi benedetto la stella alpina realizzata dagli studenti della Scuola Media “V. Alfieri” di Cagliari, che al termine della cerimonia hanno deposto accanto al cippo dedicato ai militari caduti durante il conflitto mondiale. Accanto al cippo anche la “Campana del Dovere”, che con 10 rintocchi, in occasione della manifestazione “L’Esercito Marciava …”, ha dato ufficialmente il via alla staffetta militare: “Oggi non si sentirà il rumore delle armi, il rumore del pianto delle mamme, che quelle armi hanno procurato – ha detto Padre Mariano – ma si sentirà il cuore delle persone, degli uomini che corrono per portare la bandiera della pace e dell’unità”

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“La piccola campana, che oggi benediciamo – ha spiegato il cappellano militare – , a similitudine della Campana dei Caduti di Rovereto (eretta all’indomani delle stragi provocate proprio dalla 1^ Guerra Mondiale, ottenuta fondendo i cannoni delle 19 nazioni che parteciparono al conflitto, e che ogni sera, alle 21.30, suona per 100 volte dal colle di Miravalle a ricordo dei figli di tutto il mondo partiti e mai tornati ai loro affetti) è dedicata alla Madonna, ed è chiamata Maria Addolorata, così dedicata alla Madonna è la campana che noi ci apprestiamo a suonare, infatti, viene della chiesa della Madonna della salute Maria Salus. Non ci saranno 100 rintocchi ma ce ne saranno solo 10 ed in questi 10 rintocchi ci sarà una mamma, ci sarà un padre, ci sarà una crocerossina, ci sarà il sindaco, ci sarà il monsignor in rappresentanza del vescovo e gli altri rintocchi li farò io, 10 rintocchi ognuno per ricordare 10 anni dalla grande guerra”.

Cagliari: bomba in chiesa Mandas, scatola con fili elettrici e due cartucce = Minacce a vescovo per scandalo pedofilia

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Cagliari, 24 mag. 2015 – Allarme bomba stamani nella parrocchiale di San Giacomo a Mandas (Ca), dove questo pomeriggio l’arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio, celebrerà la messa per le cresime. Minacce per Miglio con una scritta sul muro “non presentarti”. Erano le 10.30 circa quando è stato notato un pacco di natura sospetta (nella foto) che è spostato senza prudenza da una suora in una zona meno esposta. Immediato  l’intervento dei carabinieri del paese e degli artificieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Comando Provinciale di Cagliari, che hanno verificato l’apparente natura esplosiva manufatto.

Gli artificieri hanno aperto il pacco incellofanato e hanno verificato che si trattava di una scatola di scarpe avvolta da carta stagnola con in vista una batteria e dei fili elettrici. I militari hanno accertato che si trattava di un congegno non funzionante e non collegato a nessuna carica esplosiva. All’interno della scatola sono state trovate due cartucce calibro 12 e un biglietto con frasi ingiuriose e minacciose confronti dell’Arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio e del suo predecessore, monsignor Giuseppe Mani (ex ordinario militare d’Italia) e di don Pascal Manca, legate allo scandalo pedofilia che ha coinvolto don Manca.

Nei giorni scorsi infatti l’ex parroco di Mandas, don Pascal Manca, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver abusato alcuni minori del paese. Secondo l’accusa don Pascal usava degli psicofarmaci per addormentare i bambini e poi abusarne. Il prelato fu trasferito da Mandas a Villamar, dove sembra avesse reiterato il suo comportamento nei confronti di altri minori del paese. Portato quindici giorni fa nel carcere di Uta su richiesta del pm Liliana Ledda firmata dal gip Corrado Grandesso, perché sarebbe stato palese il pericolo di fuga (aveva in tasca un biglietto di sola andata per Barcellona) i legali ne hanno chiesto la scarcerazione.

La vicenda ha scosso profondamente la curia cagliaritana anche per la risposta data dall’ex arcivescovo Mani ad un cronista de L’Unione sarda che gli aveva chiesto un’intervista: “Andate a morì ammazzati, voi e il vostro giornale”, ha detto l’ex ordinario militare d’Italia. Monsignor Arrigo Miglio invece ieri ha convocato tutta la diocesi nella Basilica di Bonaria per pregare e alla vigilia della Pentecoste e di raccoglimento in questo momento triste per la Chiesa sarda. Dunque ci saranno particolari misure di sorveglianza con un adeguato schieramento di carabinieri in borghese e in uniforme questo pomeriggio a Mandas (Ca)per la celebrazione del sacramento delle cresime che sarà protetto “da congrui servizi di prevenzione e controllo” da parte dell’Arma.

Droga: carabinieri sequestrano 7 kg di cocaina

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Cagliari 20 maggio 2015 – I carabinieri del Nucleo operativo del Comando provinciale di Cagliari hanno arrestato Giuseppe Scalzi, 62enne di Valmadrera  (Lc) trovato in possesso di 7 kg di cocaina pura al 98%. L’uomo percepiva un assegno di 300 euro dai servizi sociali del suo comune. Sui panetti di coca, confezionata sotto vuoto e intrisi di caffè e senape,  il simbolo ‘like’ stampato sulla droga pressata.