Cagliari: Indice dei prezzi al consumo, in aumento rispetto a settembre

Cagliari, 31 ottobre 2013 – A Cagliari, nel mese di ottobre 2013, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, per la parte congiunturale, ha segnato una variazione del -0,2%, in aumento rispetto al mese precedente quando lo stesso indice aveva segnato una variazione del -0,4%. L’indice tendenziale questo mese segna +0,3%, a settembre lo stesso indice aveva segnato una variazione del +0,5%.

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

La divisione in esame, questo mese, non registra alcuna variazione congiunturale, in diminuzione rispetto all’indice del mese precedente, quando aveva segnato +0,1%. Il tasso tendenziale si posiziona sul +1,5%, che risulta essere in diminuzione anche esso rispetto al +1,7% del mese di settembre. In aumento si segnala una sola variazione significativa alla classe “Vegetali” +1,3%. In diminuzione si segnalano variazioni significative alle classi “Pesci e prodotti ittici” -1,3% e “Frutta” -1,1%.

Bevande alcoliche e tabacchi

La divisione, nel mese di ottobre, non registra alcuna variazione congiunturale, così come il mese precedente. L’indice tendenziale risulta essere al +0,5%, anche esso con lo stesso valore del mese precedente. In aumento come in diminuzione non si segnalano variazioni significative.

Abbigliamento e calzature

Per questa divisione, questo mese, si ha una variazione congiunturale del +0,9%, in aumento rispetto al valore del mese precedente quando si era registrata una variazione del +0,4%. L’indice tendenziale si posiziona sul +0,2%, che risulta essere in diminuzione rispetto al +0,7% del mese precedente. In aumento si segnalano variazioni alle classi “Riparazione e noleggio calzature” +1,8% e “Scarpe ed altre calzature” +1,1%. In diminuzione non si segnalano variazioni.

Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili

Nella divisione in oggetto, questo mese, si è avuta una variazione congiunturale del +0,1%, stesso valore del mese precedente. L’indice tendenziale si posiziona sul +0,7%, in diminuzione rispetto al +1,5% del mese di settembre. In aumento si segnalano variazioni significative alle classi “Altri servizi per l’abitazione n.a.c.” +1,2% e “Gas” +1,0%. In diminuzione non si segnalano variazioni significative.

Mobili, articoli e servizi per la casa

In questa divisione, nel mese corrente, si è avuta una variazione congiunturale del +0,2%, in aumento rispetto all’indice del mese precedente quando non aveva registrato alcuna variazione. L’indice tendenziale segna +1,3%, in aumento anche esso rispetto al +1,2% del mese precedente. In aumento si segnala una sola variazione significativa alla classe “Riparazione di mobili, arredi e rivestimenti per pavimenti” +2,6%. In diminuzione non si segnalano variazioni.

Servizi sanitari e spese per la salute

L’indice congiunturale della divisione registra una variazione del -0,3%, in controtendenza rispetto al mese precedente quando lo stesso indice aveva segnato +0,3%. L’indice tendenziale si posiziona sul +0,7%, in aumento rispetto al valore del mese precedente quando lo stesso indice aveva segnato +0,5%. In aumento c’è da segnalare una sola variazione significativa alla classe “Attrezzature ed apparecchi terapeutici” +2,0%. Anche in diminuzione si segnala una sola variazione significativa alla classe “Servizi medici” -1,1%.

Trasporti

Il tasso congiunturale della divisione a ottobre segna -1,1%, in aumento rispetto al -2,9% del mese precedente. L’indice tendenziale segna -0,1%, in controtendenza rispetto al +0,3% del mese di settembre. In aumento si segnalano variazioni significative alle classi “Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne” +3,6%; “Biciclette” +1,6% e “Trasporto passeggeri su rotaia” +1,0%. In diminuzione si registrano variazioni significative alle classi “Trasporto aereo passeggeri” -8,0% e “Carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati” -2,1%.

Comunicazioni

La divisione, nel mese di ottobre registra una variazione congiunturale del -4,4%, in diminuzione rispetto al valore del mese di settembre quando lo stesso indice aveva segnato -1,4%. L’indice tendenziale fa segnare -8,5%, in diminuzione anche esso rispetto al -5,8% del mese precedente. In aumento non si segnalano variazioni significative. In diminuzione si segnalano variazioni significative alle classi “Apparecchi telefonici e telefax” -5,0% e “Servizi di telefonia e telefax” -4,6%.

Ricreazione, spettacoli e cultura

Il tasso congiunturale della divisione a ottobre registra una variazione del +0,4%, così come nel mese precedente. L’indice tendenziale registra una variazione del +0,3%, in aumento rispetto al mese di settembre quando lo stesso indice non era variato. In aumento si segnalano variazioni significative alle classi “Supporti di registrazione” +12,2%; “Articoli per giardinaggio, piante e fiori” +2,3%; “Beni durevoli per ricreazione all’aperto” +1,9%; “Giornali e periodici” +1,3% e “Libri” +1,0%. In diminuzione si registrano variazioni significative alle classi “Riparazione di apparecchi audiovisivi, fotografici e informatici” -4,0%; “Pacchetti vacanza” -3,5%; “Apparecchi fotografici e cinematografici e strumenti ottici” -2,1% e “Giochi, giocattoli e hobby” -1,9%.

Istruzione

Questo mese si registra una variazione congiunturale del +0,4%, il mese precedente non si era registrata alcuna variazione. Il tasso tendenziale è pari al +0,7% in diminuzione rispetto al mese di settembre quando lo stesso indice era variato del +2,0%. In aumento non si segnalano variazioni significative. In diminuzione non si segnalano variazioni.

Servizi ricettivi e di ristorazione

Il tasso congiunturale questo mese non registra alcuna variazione, così come nel mese .precedente. Il tasso tendenziale registra una variazione del -0,2%, in aumento rispetto al -0,3% del mese di settembre. In aumento si segnala una sola variazione significativa alla classe “Mense” +1,2%. Anche in diminuzione si segnala una sola variazione significativa alla classe “Servizi di alloggio” -1,8%.

Altri beni e servizi

Nella divisione l’indice congiunturale registra una variazione del -0,1%, in controtendenza rispetto al mese precedente quando lo stesso indice era variato del +0,3%. L’indice tendenziale registra una variazione del -1,2%, in diminuzione anche esso rispetto all’indice mese precedente che aveva avuto una variazione del -1,1%. In aumento come in diminuzione non si segnalano variazioni significative. I dati diffusi devono essere considerati provvisori. L’Istat comunicherà i dati definitivi il 12 Novembre 2013.

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Sardegna: Regione, Giunta stanzia 2,5 mln per urbanizzazione immobili dismessi a La Maddalena

Cagliari, 31 ottobre 2013 – Altro passo avanti per la soluzione della vicenda dei 155 alloggi dismessi dal ministero della Difesa alla Maddalena e destinati alle esigenze abitative dello stesso Comune. La Giunta regionale, su proposta dal presidente Ugo Cappellacci, di concerto con l’assessore degli Enti Locali, Nicola Rassu, ha approvato una delibera modificativa e integrativa della Convenzione stipulata nel 2004 tra le Amministrazioni regionali e comunali e il ministero della Difesa. Con il provvedimento vengono stanziati 2.560.000 euro per la realizzazione delle opere di urbanizzazione presso le aree su cui insistono gli immobili diventati di proprietà regionale e destinati ad essere messi in vendita. I fabbricati si trovano in tre aree (località: Vaticano, Giotto, ex Artiglieria e Colombaia, Camiciotto, Guardia Vecchia ed ex Ospedaletto) e sono – ha ricordato il presidente – in uno stato di degrado connotato da presenze di opere abusive e altro. Tutto ciò richiede un intervento coerente e coordinato che non può che essere fondato su un atto di pianificazione come il piano di recupero proposto dal Comune e iscritto nelle clausole dell’atto integrativo della convenzione. Per definire le procedure finalizzate alle opere di riqualificazione e urbanizzazione in conformità alla normativa vigente, la Direzione Generale degli Enti Locali stipulerà un’apposita Convenzione, con il Comune di La Maddalena che preveda la predisposizione di un piano di recupero urbanistico e la realizzazione delle opere di urbanizzazione. “Con la delibera approvata oggi – ha osservato il presidente Cappellacci –  viene imboccato il percorso finale di una vicenda molto sentita alla Maddalena come testimoniano le prese di posizione e le sollecitazioni dello stesso Comitato Inquilini Alloggi Demaniali. Proprio questi ultimi avevano sottolineato alcuni mesi fa di essere in una ‘fase di attesa’ e  si dicevano ‘molto fiduciosi’ nella conclusione entro l’anno. Col provvedimento di oggi confidiamo di aver dato una risposta positiva alle attese dell’intera comunità”.

Sanità: Oristano,la Asl vara il piano triennale di prevenzione della corruzione e dell’illegalità

Oristano, 31 Ottobre 2013 – La Asl di Oristano ha adottato, prima fra le Aziende sarde , il piano triennale di prevenzione della corruzione e dell’illegalità 2013-2015, elaborando un dettagliato programma di interventi per prevenire il rischio di permeabilità dei settori strategici della sanità. Lo strumento di prevenzione individua obblighi stringenti e codificati per la macchina burocratica e organizzativa dell’Azienda, prevedendo meccanismi di formazione, attuazione e controllo dei procedimenti mirati a prevenire il rischio di corruzione sia all’interno dell’Asl che nei rapporti con i soggetti esterni, come fornitori, concessionari, o con chiunque riceve benefici economici dalla stessa Azienda. Il documento individua inoltre obblighi di trasparenza maggiori rispetto a quelli già previsti dalla legge.

“Il piano approvato di recente dalla nostra Asl – specifica il Direttore Amministrativo Maria Giovanna Porcu, coordinatrice del gruppo di lavoro che ha redatto il documento – individua fra le aree a maggior rischio di corruzione quelle attinenti appalti, concessioni di sovvenzioni, contributi e sussidi, quelle che riguardano l’attività concorsuale o l’incompatibilità nel cumulo di impieghi e di incarichi, la vigilanza in materia di prevenzione sanitaria e veterinaria, la farmaceutica e la valutazione dell’offerta sanitaria». Per queste aree vengono previste precise misure di contrasto alla legalità: «Il dirigente della struttura dovrà compilare una check list delle fasi del procedimento, che renda standardizzato e tracciabile l’intero iter amministrativo”.

A vigilare sul rispetto della normativa anticorruzione sarà il direttore degli Affari Generali, responsabile aziendale della prevenzione e della corruzione che, affiancato da due referenti per la parte amministrativa e uno per l’area medica, avrà anche il compito di aggiornare annualmente il piano triennale per la prevenzione delle illegalità, secondo le indicazioni e i suggerimenti arrivati dai diversi dirigenti.

Nuove regole anche per il personale Asl, che dovrà attenersi a rigorosi codici comportamentali nel segno della trasparenza e della legalità. Il piano prevede ad esempio meccanismi di controllo di eventuali conflitti di interessi e incompatibilità, mentre nelle aree a maggiore rischio varrà il principio di rotazione degli incarichi, per evitare che si consolidino situazioni di privilegio. Inoltre, i dipendenti condannati per reati gravi non potranno fare parte di commissioni per selezione a pubblici impieghi, né per gare d’appalto, e non potranno ricoprire funzioni di direzione negli uffici che gestiscono risorse finanziarie.

Fondamentale strumento di controllo da parte dei cittadini delle misure adottate per contrastare la corruzione sarà il sito internet aziendale su cui saranno pubblicati tutti i procedimenti sensibili, con obblighi di trasparenza ulteriori e potenziati rispetto a quelli già previsti. “Nel dotarci di questo strumento di prevenzione e controllo dell’illegalità – conclude la dottoressa Porcu – il nostro obiettivo non è stato semplicemente quello di ottemperare a un obbligo di legge, ma di rendere la nostra Azienda più trasparente e virtuosa ed eliminare eventuali opacità, con la convinzione che ciò avrà ripercussioni sull’efficienza e sulla qualità dei nostri servizi”.

Porti: Olbia, Approvato il Piano Operativo Triennale 2014 – 2016 = Il Comitato Portuale dà il via libera all’agenda per i prossimi tre anni

Olbia, 31 ottobre 2013 – Infrastrutturazione, promozione e politiche europee. Sono i tre capisaldi del nuovo Piano Operativo Triennale 2014 – 2016 approvato questa mattina durante la prima seduta del Comitato Portuale presieduto dal Commissario Straordinario Fedele Sanciu. Un consenso unanime attorno a quello che la legge 84/94 considera il principale documento di programmazione attraverso il quale la Port Authority, delineando gli obiettivi da perseguire nel triennio successivo all’approvazione, traccia una linea chiara e marcata sull’immediato futuro dei porti di competenza. Tre realtà, quelle di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres chiamate, oggi più che mai, ad affrontare una crisi straordinaria dei traffici marittimi nazionali, i cui dati negativi degli ultimi tre anni, con percentuali molto vicine al 40 per cento di crollo generale, ne sono la piena testimonianza.

Situazione che non esula dalle nuove sfide e scommesse provenienti da altri paesi del Mediterraneo, pronti ad allargare gli scambi commerciali con l’attivazione di nuove linee di collegamento e a confrontarsi, attraverso inedite progettualità europee, nella complessa materia della gestione portuale. Nel documento passato al vaglio del piccolo parlamento dell’Ente, è forte la certezza che i tre porti del Nord Sardegna abbiano costituito e continueranno a costituire, per volumi di traffico, il principale punto di accesso delle merci e dei passeggeri nell’Isola. In particolare, fa capo ai tre scali il 96 % del traffico isolano di passeggeri ed autovetture al seguito provenienti dal mare. Una percentuale altissima che richiede maggiore sostegno ed attenzione da parte delle politiche europee. E rientra proprio tra gli obiettivi del Pot, quello di premere per un processo di revisione delle reti TEN-T che non tiene ancora conto delle problematiche legate all’insularità sarda, ma, soprattutto, taglia fuori Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, nonostante i numeri e la stessa posizione geografica strategica nel Mediterraneo richiedano una posizione di privilegio nel lungo elenco degli scali beneficiari degli aiuti provenienti da Bruxelles.

Per quanto riguarda le competenze più dirette dell’Ente, il Piano Operativo 2014 – 2016 ribadisce la necessità di concludere il processo di definizione dei piani regolatori portuali in modo da inaugurare una nuova stagione per i porti del nord e dare regole chiare allo sviluppo infrastrutturale e commerciale. Per quanto riguarda i tre scali, una volta ultimata la procedura di VAS, l’obiettivo è procedere alla pubblicazione del piano, unitamente al rapporto ambientale, entro il 2014.

Programmazione, ma anche attuazione. Per quanto riguarda Olbia, infatti, il Pot mette in agenda: la riqualificazione del viale di ingresso e della viabilità di accesso ai varchi di sicurezza e delimitazione dei nuovi moli Bonaria e 1 Bis dell’Isola Bianca; i lavori per l’eliminazione delle sgrottature dei moli Isola Bianca; la manutenzione straordinaria e la sistemazione dei piazzali 4-5-6-7; il completamento dell’escavo della canaletta d’accesso moli 1 bis e Bonaria; i lavori di riqualificazione dell’area adiacente alla pesa pubblica nel Viale Isola Bianca; la realizzazione del terminal crocieristico nei nuovi moli crocieristici; la manutenzione straordinaria del Molo Vecchio e degli spazi adiacenti al Molo Brin e al Museo Archeologico, in prossimità del quale è intenzione prevedere una piazzola di sosta dei bus navetta per i crocieristi, con apposite aree verdi ed il posizionamento dei servizi igienici; la riorganizzazione dei posti barca e dei servizi all’accosto nel Molo Brin, per il quale si prevede un attento studio di progettazione di pontili per l’ormeggio di yacht ed unità da diporto in generale, con la ristrutturazione dello storico fabbricato, vecchia sede delle officine nautiche, la sistemazione a Parco Costiero dell’Area dell’Ex Peschiera, nel quartiere di Mogadiscio con un progetto di salvaguardia, conservazione e valorizzazione della costa, in ordine da mantenerne la memoria storica dell’antica peschiera, rivista, però, in un’ottica moderna d’integrazione con la città, fruibile, quale attrazione di pregio, dagli abitanti; la riqualificazione delle aree ed il collegamento del percorso ciclabile che, dal molo 9, dovrà svilupparsi lungo la darsena Redipuglia verso il parco costiero e, nell’altro senso, attraverso Via Escrivà e Via dei Lidi, raggiungendo l’area dell’ex S.E.P. Il progetto prevede parcheggi ed aree organizzate per la sosta dei diversamente abili, nonché una serie di servizi per la collettività e la regolamentazione all’attuale sistemazione dei posti barca.

Per quanto riguarda il porto di Golfo Aranci, oltre al completamento del pontile Est – i cui lavori partiranno entro novembre – saranno strategici: la realizzazione del mercato ittico, struttura già in fase di progettazione preliminare, da adibire alla vendita del pesce e a polo attrattivo per turisti e crocieristi; la manutenzione straordinaria e l’adeguamento dei locali della stazione marittima in ottemperanza alle normative sulla security; il completamento e la manutenzione straordinaria del Porto Pescherecci e delle relative aree demaniali di accesso; il potenziamento dell’impianto di illuminazione portuale.

Per quanto riguarda lo scalo di Porto Torres, per il prossimo triennio la previsione è quella di portare a termine: il prolungamento dell’antemurale di ponente e il taglio della Banchina Alti Fondali, finanziato con fondi CIPE, per il quale è già stato redatto il progetto preliminare; il completamento della Darsena servizi, che consentirà il trasferimento del naviglio da pesca, così da poter destinare, in maniera definitiva, la darsena di levante, tutt’ora occupata dai pescherecci, alla nautica da diporto;  la manutenzione straordinaria della Banchina dell’Alto Fondale, con il ripristino del paramento di banchina per tutto il suo sviluppo, l’eliminazione degli sgrotti al piede e la messa in pristino del piano banchina; il completamento del nuovo piano della viabilità portuale che permetterà di realizzare un’agevole rete di collegamento porto – città, direttrici provinciali e statali; la realizzazione della linea ferroviaria che collegherà il Porto industriale con la rete esistente, consentendo l’attivazione di nuovi collegamenti marittimo – ferroviari, l’installazione dell’Impianto di videosorveglianza del Porto Industriale e la realizzazione delle aree sterili; la realizzazione di coperture, pensiline e gabbiotti per il servizio di Security; la messa a norma dell’impianto di illuminazione del porto industriale e commerciale.

Con riferimento al Demanio, nel prossimo triennio proseguirà il riordino catastale delle aree di competenza dell’Autorità Portuale ed il completamento del quadro generale delle opere, dei beni catastali e la loro corretta identificazione. Sarà corposa l’attività di rilascio di concessioni che l’Ente prevede di portare avanti, al fine di garantire il migliore utilizzo delle aree demaniali e promuovere l’avvio di nuove attività imprenditoriali e nuovi posti lavorativi legati alla diportistica, alla cantieristica e al commercio.

Per quanto riguarda il Lavoro Portuale, la crisi che ha colpito il settore dei trasporti marittimi richiederà all’Ente maggiore attenzione sull’attività delle imprese portuali, sui livelli occupazionali e sulle condizioni di lavoro. A tal proposito, il Pot rimarca la volontà di proseguire con le riunioni dei Comitati di Sicurezza ed Igiene del Lavoro in collaborazione con la A.S.L. il Servizio SPreSAL. Attività portuali maggiormente sicure e rispettose delle norme, oltre all’attività di vigilanza in banchina e sulle navi, verranno garantite anche con l’attivazione di appositi corsi formativi sulla safety, tenuti dai dirigenti di vari SPreSAL italiani e dal personale dell’Autorità Portuale. Ultimo obiettivo per il lavoro portuale sarà la predisposizione di un piano per la razionalizzazione dei piazzali destinati al parcheggio della merce, in particolare di semirimorchi ed auto in polizza, presso il porto di Isola Bianca, ad Olbia.

In merito alla Security e agli Accosti, saranno prioritari il completamento del sistema di videosorveglianza, una ridefinizione della perimetrazione delle aree sterili, in particolare con la creazione del nuovo terminal crociere che, soprattutto nell’ambito della programmazione degli ormeggi delle navi, renderanno netta la separazione del traffico commerciale da quello crocieristico.

Infine, per il Marketing e la Comunicazione, il risultato positivo registrato dal mercato delle crociere e, allo steso tempo, la crisi del cabotaggio richiedono un ulteriore impegno nell’attività di promozione dei porti e, contemporaneamente, del contesto territoriale di competenza. Per il prossimo triennio, il documento varato questa mattina ripropone una marcata azione promozionale presso le principali fiere del settore e alle assemblee annuali dell’associazione MedCruise. All’azione di comunicazione rivolta alle compagnie, verrà affiancato un dialogo con i porti transfrontalieri per la realizzazione di nuovi ed interessanti progetti di respiro europeo, lo studio di ulteriori itinerari crocieristici e l’attivazione di nuove linee di cabotaggio. A supporto dell’attività promozionale sarà indispensabile un’attenta e sempre aggiornata azione di comunicazione e promozione, la revisione totale del sito internet istituzionale dell’Ente, oltreché una presenza continua sui canali di informazione e sulle riviste specializzate. Uno sguardo al futuro, ma anche al passato, quello indicato nel Pot, che prevede una ricerca storica – culturale ed economica dei tre porti del Nord Sardegna e dei relativi territori di competenza che sfocerà, così come già realizzato dalle altre Autorità Portuali italiane, nella produzione di nuovo materiale divulgativo e promozionale.

“Quello approvato oggi rappresenta uno sguardo al futuro immediato dei nostri tre porti – spiega Fedele Sanciu, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna -. Nelle oltre 70 pagine di documento, si snoda un’agenda completa e ricca di contenuti per un rilancio non più prorogabile degli scali del nord isolano. Mettiamo nero su bianco la volontà di completare e programmare l’infrastrutturazione, ma, soprattutto, l’intenzione di bussare all’Europa per ottenere il giusto riconoscimento di porti strategici per la Sardegna. In linea col passato saremo pressanti sulla promozione a 360 gradi, abbracciando crociere, cabotaggio, cultura del mare, dei porti e sensibilizzazione sulle attività storiche che insistono sulle nostre realtà. Sono conscio che il programma sia ambizioso, soprattutto in un periodo di grave difficoltà economica come questa – conclude Sanciu -. Ma amo le sfide e sono certo che una struttura motivata e giovane come quella dell’Autorità Portuale sarà capace di puntare la prua dritta al successo e al riscatto del nostro sistema dei trasporti marittimi”.

Sardegna: Regionali, domenica Assemblea Nazionale dei Delegati del Fronte Indipendentista Unidu

Cagliar, 31 ottobre 2013 – Domenica prossima, 3 novembre si riunirà a Fordongianus (Or) l’Assemblea Nazionale dei Delegati del Fronte Indipendentista Unidu.I Delegati, eletti democraticamente nelle assemblee popolari che si sono svolte in tutte le provincie il 13 ottobre scorso, proseguiranno il lavoro di composizione e stesura del Programma politico del Fronte, che si propone la risoluzione dei problemi della Sardigna e la creazione di una vera alternativa di governo sardo e popolare, concludendo finalmente decenni di umiliante sudditanza coloniale.

Il Programma del Fronte è frutto di contributi scaturiti dai dibattiti avvenuti nelle Assemblee popolari nei territori. Per questo motivo, dopo esser stato sistematizzato, esso verrà riportato nelle prossime Assemblee popolari che si svolgeranno contemporaneamente in tutta l’isola. Qui verrà discusso e perfezionato con il contributo di tecnici ed esperti dei vari temi affrontati.Nel corso della stessa riunione verrà discussa anche la composizione della lista dei candidati a Governatore della RAS, la composizione delle liste provinciali e il simbolo del Fronte Indipendentista Unidu.

Università Cagliari: Mastino, una società che non investe sui giovani non ha futuro

Cagliari, 31 ottobre 2013 – “Una società che non investe sui giovani non ha futuro, se non si investe sul diritto allo studio si corre il rischio di sprecare i talenti dei giovani sardi”. Il richiamo, tanto garbato nei toni quanto netto nella sostanza, è arrivato questa mattina dal Rettore dell’Università di Cagliari, Giovanni Melis, intervenuto alla tavola rotonda “Giovani e Sardegna, quali prospettive”, organizzata dalla Banca di Credito Sardo in un albergo cittadino.

“Negli ultimi anni a livello nazionale la classe politica – ha aggiunto il Magnifico – ha sottoposto a pesantissimi tagli tutto il sistema dell’istruzione, abbandonando quasi completamente il problema del diritto allo studio”. Il prof. Melis ha proseguito citando i dati del Consorzio AlmaLaurea, che mostrano tra l’altro quanto sia sempre più difficile trovare un’occupazione – e “rimanere sul mercato del lavoro”, ha sottolineato – senza la laurea.

“Dobbiamo creare una progettualità nuova – ha proseguito, riferendosi all’attuale situazione di crisi – che superi quanto è stato fatto negli ultimi vent’anni. Serve una nuova dimensione di bene comune, bisogna fare squadra partendo dal talento dei giovani. La terza missione dell’Università è il rapporto con il territorio, ma negli ultimi anni si sono affermati modelli valoriali che hanno sottovalutato e svilito la conoscenza e il fattore umano”.

Quindi l’attività dell’Ateneo: solo nel 2012 sono stati attivati quasi 400 tirocini post-laurea, nella banca dati di AlmaLaurea sono sati inseriti 6400 curricula di laureati dell’Università di Cagliari, aumenta il sostegno alle attività di placement. “Ieri è stata firmata una convenzione con la Regione – ha concluso il Rettore – per l’apprendistato di alta formazione e ricerca. Chiediamo una collaborazione forte al sistema imprenditoriale”.

Sardegna: la Giunta approva la Finanziaria 2014 = Cappellacci e Zedda, Azioni di contrasto alla crisi e rilancio del sistema economico della Sardegna

Cagliari, 31 ottobre 2013 – La Giunta regionale ha dato il via libera alla Finanziaria 2014 illustrata dall’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda. La manovra, che avrà una massa manovrabile complessiva di 6 miliardi 441 milioni, può contare su un ammontare di risorse proprie (entrate compartecipate) in conto competenza di 5.926 milioni, con un decremento in termini percentuali, rispetto al bilancio di previsione 2013, di poco inferiore al 6 per cento e in termini assoluti di circa 400 milioni.

Nel 2014 assumeranno, però, particolare importanza le assegnazioni statali a valere sul Fondo Sviluppo e Competitività (FSC), pari a non meno di 440 milioni ed i trasferimenti europei e statali a seguito del previsto avvio della programmazione 2014-2020, ad oggi stimati, quale cofinanziamento regionale, in 30 milioni annui.

“L’obiettivo è quello di concludere positivamente la legislatura – spiegano il presidente della Regione e l’assessore della Programmazione – stiamo proponendo al Consiglio un disegno di legge che garantisca il completamento dei programmi di sviluppo e gli investimenti portati avanti in questi anni, confermando i 580 milioni per il Fondo Unico per gli enti locali oltre alle azioni di contrasto alla crisi e alle povertà.

Puntiamo a completare il programma sulle opere cantierabili, gli interventi straordinari delle politiche per il lavoro, la riqualificazione delle principali infrastrutture (come la Sassari – Olbia) e i trasferimenti per fronteggiare le emergenze sociali e sanitarie. Le strategie di rilancio prevedono politiche per lo sviluppo, sociali e di revisione della spesa con la riduzione del disavanzo. Il tutto tenendo in debita considerazione i vincoli imposti dal Patto di Stabilità che ci impone una ulteriore riduzione di 105 milioni sul plafond degli impegni e dei pagamenti soggetti al Patto.

Auspichiamo – riprendono Cappellacci e Zedda – che una volta in Aula ci sia un percorso rapido in modo da approvare finanziaria e bilancio entro il corrente esercizio, autorizzando puntualmente le spese per il funzionamento e confermando alcune scelte significative come la riduzione dell’IRAP e introducendo ulteriori innovazioni sul fronte della riduzione del carico tributario, come le compensazioni IRAP, IMU e accise e revisioni di aliquota IVA. Per migliorare l’incisività delle politiche regionali razionalizzando le entrate, anche straordinarie, e proseguendo nella revisione della spesa storica, abbiamo proposto la costituzione di due fondi globali, uno per lo sviluppo, da 60 milioni di euro e uno per la coesione sociale, da 45 milioni di euro incrementato dalle risorse della Programmazione 2014-2020”.