Ippica: qualificare i giovani in Sardegna e istituire la Scuola nazionale per fantini professionisti

Il cavallo e il fantino meritano un occhio di riguardo nella programmazione regionale

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Fulvio Tocco

Cagliari, 1 sett. 2015 –  Lo spettacolo che è stato offerto dall’ippodromo di Chilivani il 30 agosto 2015 dovrebbe far riflettere i sardi su quanto sia importante il ruolo dell’ippica per produrre lavoro e occupazione. Il cavallo rappresenta qualcosa di speciale nell’identità culturale isolana per cui merita un’attenzione specifica nei programmi di sviluppo della Regione. Nel panorama nazionale e internazionale la Sardegna è indentificata: Terra di Cavalli, Terra di Fantini. Anche noi, a maggior ragione, dobbiamo considerarla come tale. L’ippica ci ricorda che abbiamo delle risorse straordinarie, forse in questo comparto, uniche in Europa. Bisogna farle emergere ed attivarle con una larga intesa trasversale bipartisan, nel responsabile riconoscimento delle necessità prioritarie della Sardegna che non produce lavoro e occupazione. La responsabilità identitaria può, senza particolari costi e sacrifici, giocare un ruolo fondamentale. Valutando che non esiste una scuola di formazione professionale ippica nazionale è il caso di bruciare i tempi per istituirla in Sardegna nel cuore del Mediterraneo. Parliamo, non di quella formazione professionale occasionale che conosciamo, ma di ben altra cosa. La scuola professionale di Agricoltura di Villacidro, per esempio, per la sua vicinanza all’ippodromo, ha le caratteristiche per diventare il luogo permanente della formazione degli ippici italiani. Non si capisce perché, chi è preposto a queste funzioni, non affronti organicamente la questione della formazione per qualificare seriamente i fantini, al di là degli sporadici corsi che si organizzano per maniscalchi o altri mestieri. I fantini sardi, con la loro classe, rappresentano, la “carta” da giocare a livello ministeriale per istituire la scuola nazionale di formazione in Sardegna e per rivendicare un calendario di corse che porti nell’isola le risorse finanziare che ci spettano per diritto.

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I fantini hanno comprovato, per l’ennesima volta, che sanno far fare bella figura all’Italia in Europa, per cui quando si affrontano questi temi in campo nazionale, abbiamo una “carta” in più da giocare a nostro favore. Il problema è che prima bisogna conoscere le “carte” poi bisogna saperle giocare. Gli appassionati che domenica scorsa hanno riempito le tribune di Chilivani hanno dimostrato quanto l’ippica sia viva in Sardegna. Sta alla politica, e alla classe dirigente tutta, studiare un Progetto per istituire, nella Terra dei Fantini, la formazione professionale al servizio di chi intende affermarsi nel mondo del cavallo sportivo e delle professioni collegate.

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CICLISMO: UCCHEDDU FA IL RECORD DEL MONDO NELL’ORA SU PISTA RISERVATO AI DIALIZZATI

uccheddu

Cagliari, 18 mag. 2015 – E’ italiano, anzi sardo, il record mondiale di ciclismo su pista riservato ai dializzati. E infatti la Sardegna, dopo le best performance di questi giorni di Fabio Aru al Giro d’Italia che fanno sperare nella maglia rosa, è sempre protagonista con un altro sardo, Walter Uccheddu, che ha stabilito il record ieri mattina nel velodromo di Montichiari in provincia di Brescia. Aru e Uccheddu dunque, due ciclisti sardi del Medio Campidano, il primo di Villacidro, il secondo di Gonnosfanadiga, paesi distanti appena 6 km dov’è forte la cultura delle due ruote. Soprannominato “la freccia di Gonnos”, Walter Uccheddu, 44 anni, già promessa del ciclismo sardo e due volte campione italiano ed europeo su strada e a cronometro nella categoria dializzati, ha vestito per 7 volte la maglia azzurra per il ciclocross, e ieri mattina a Montichiari, sotto il severo controllo dei giudici federali, ha percorso i 250 metri del circuito per 168 volte, registrando un esito di 41 km e 907 metri. Un risultato eccezionale se si considera che Uccheddu ha potuto fare solamente due prove nella pista di Montichiari.

A causa dell’assenza di velodromi in Sardegna, Walter Uccheddu infatti si è allenato su strada, quindi in condizioni non certamente idonee visto che le regole e la bicicletta da pista, sono totalmente diverse rispetto a quelle da strada. Ma questo non ha fermato la grinta dell’attuale campione italiano ed europeo su strada e a cronometro, sempre nella categoria dializzati, titolo riconfermato lo scorso agosto ai campionati europei svoltisi a Cracovia.uccheddu 1

“Inizialmente ero teso e molto emozionato e pensavo di non farcela. Poi l’emozione si è trasformata in grinta e allora ho corso mantenendo fede alla tabella che avevamo fatto con il mio staff tecnico”, ha dichiarato a caldo Walter Uccheddu che dopo la prova ha fatto attendere un bel po’ di tempo i giudici e i medici federali per sottoporsi all’antidoping.

“Per un dializzato è difficile consegnare le urine dopo una prova sotto sforzo e dopo aver sudato tanto – spiega Uccheddu –, ma loro lo sapevano e, pazientemente, hanno atteso. Sono soddisfatto perché l’esito della prova era atteso, ma siamo andati oltre le nostre più rosee aspettative viste le condizioni sfavorevoli con cui mi sono dovuto preparare. Un ringraziamento va a tutti gli amici che mi hanno sostenuto, al primario del Centro Dialisi del SS Trinità di Cagliari, dottor Alessandro Monni e ai miei preparatori, in bici e di palestra”.

Ippica: Sassari, domani a Chilivani l’88° Derby Sardo riservato ad anglo-arabi di 3 anni

Sassari, 20 set. 2014 – Dopo l’evento del ‘Campionato del Mediterraneo’ che ha richiamato quasi 5mila spettatori all’ippodromo Don Deodato Meloni di Chilivani (ss) e catalizzato l’attenzione dell’ippica nazionale e internazionale, il tempio del galoppo sardo ritorna sotto i riflettori per la corsa piana ufficiale più antica della Sardegna: il ‘Derby Sardo’, riservato agli anglo-arabi di tre anni a fondo arabo. E’ l’edizione numero 88 della storica classica che venne disputata per la prima volta venerdì 27 maggio 1921 alla presenza del re Vittorio Emanuele III.87° Derby sardo 28 sett. 2013 079 RIALTO (1024x793) (2)

 

La classica di galoppo più antica dell’isola è la corsa-clou nella Quarta Giornata della Riunione Estiva, con montepremi da 15.400 euro, e mette a confronto sulla distanza dei 2.400 metri i puledri anglo-arabi di tre anni (interi e femmine) qualificati a fondo arabo. Due i favoriti. Il sauro Solu Tue Due della scuderia Solinas sarà montato da Antonello Fadda, che fra le 1.300 vittorie in carriera può vantare nello specifico recente quella del Derby Sardo n° 87 su Rialto (nella foto) e del Derby Sardo n° 85 in sella a Pantuosco, mentre due anni fa il jockey sassarese è arrivato secondo con Querino. Sorunessa, della scuderia Pitzeri, che sarà montata da Pasquale Salis, vanta invece l’en plein nelle ultime tre corse negli ippodromi sardi, dove ha saputo vincere anche con 60 chili.

Ma il Derby Sardo può riservare sorprese. Ecco perché meritano un’occhiata al tondino Ser Bona (montato dall’allievo fantino Andrea Fele) che ha collezionato due secondi posti, mentre Silvan ha vinto al debutto proprio montato da Concetto Santangelo, poi ha ottenuto piazzamenti a scemare, e Sonniende Secondo (montato da Marco Monteriso) propone nell’appena iniziata carriera il successo in una maiden e due piazzamenti. Per quanto riguarda gli altri cavalli, Selvadelmonteacuto (briglie affidate a Marco Biagiotti) ha tre piazzamenti (ma due in maiden), Sarda Seo (Gianluca Fresu) ha ottenuto un terzo posto due settimane fa in una vendere, Samyra (Mattia Manca) non è mai andata oltre il quinto posto e Surtimu (Alberto Bianchina) mai oltre il settimo.

Queste le altre corse della giornata: Premio Antonio Segni, per cavalli di 4 anni e oltre sulla distanza di m 1.200, Premio Artigiana Coltelleria Arburese-Franco Pusceddu (m 1.000) per cavalli di 3 anni, Premio Francesco Cossiga (m 1.800) per cavalli di 3 anni e oltre, Premio Walter Frau e Ciriaco Carru (m 1.800) per angol-arabi di 4 anni e oltre, Premio gen. Giovanni Baroncelli (m. 1.800) per anglo-arabi di 3 anni.

Chiliv Sfilata Derby 1922

Il debutto ufficiale dell’ippodromo avvenne in una impressionate cornice di spettatori. Si corse sulla distanza dei 2.400 metri, (così è pure oggi) e il primo vincitore fu l’allora tenente Giovanni Baroncelli, in sella a Cerva de Ozieri. Da allora la prestigiosa corsa richiama appassionati da tutta l’isola. Nell’albo d’oro del Derby figurano fantini (spesso padre e figlio) che hanno scritto la storia del galoppo isolano come Muroni, Fresu, Migheli, Fogarizzu, Godani, Cabitza, e cavalli importanti anche per l’allevamento, come Uana Lechereo, Ostenda (ha vinto in Francia il Grand Prix de Pouliches) e Sonniende (ha vinto a Napoli il Gran Premio), solo per citarne qualcuno. Vincere il Derby Sardo è motivo di prestigio per i fatini, gli allenatori, i proprietari e gli allevatori. Mario Usai di Tempio può fregiarsi ad esempio della Coppa Challenge per la tripletta realizzata con Vituliana, Ascoth e Bangkok tra il 1997 e il 2000.

Per arrivare alla passata edizione che ha visto il successo di Antonello Fadda in sella a Rialto, della scuderia Piras di Bortigali, entrata per la prima volta nell’albo d’oro. E’ una festosa storia di passione e aneddoti quella del Derby Sardo, che domenica scriverà un’altra pagina nel libro del galoppo isolano.

Calcio: 5 anni di Daspo al presidente del Sanluri dopo aggressione ad arbitro in partita Eccellenza

paolo pilloni

Cagliari, 17 set. 2014 – Il questore di Cagliari, Filippo Dispenza, ha disposto il Daspo per il presidente del Sanluri Calcio, Paolo Pilloni, che in occasione dell’incontro Sanluri – Tortolì del Campionato di Eccellenza disputato il 14 settembre scorso, ha aggredito l’arbitro, Luigi Cannas di Cagliari, per futili motivi all’interno degli spogliatoi durante l’intervallo tra il primo ed il secondo tempo. Al direttore di gara sono stati poi assegnati 20 giorni di prognosi per le lesioni riportate. A causa dell’aggressione il direttore di gara non ha potuto riprendere la partita che è stata sospesa e successivamente ha presentato denuncia ai Carabinieri del paese.

“Il provvedimento – spiega laDigos di Cagliari – si è reso ancor più necessario considerata la figura del suo destinatario, chiamata ad essere punto di riferimento e esempio di sana competizione non solo per i giocatori ma anche per il seguito di tifosi. Nell’ambito della nuova normativa sul Daspo, reso più restrittivo mediante la previsione del Daspo preventivo e di gruppo, il Questore, ha inflitto al presidente del Sanluri il divieto di accedere alle manifestazioni sportive per un periodo di cinque anni, adottando la stessa linea intransigente per gli episodi di violenza durante gli incontri, riguardanti tutte le discipline sportive sia dei campionati professionistici che delle serie dilettantistiche”.

L’episodio di domenica aveva suscitatola reazione indignata del presidente dell’Associazione italiana Arbitri, Marcello Nicchi: ‘Le violenze sugli arbitri nei campi delle giovanili e dilettantistici diventano sempre più numerose, lo dimostra quanto avvenuto a Sanluri, dove un presidente ha aggredito l’arbitro. Da sei anni denuncio questa situazione, ora basta. Gli aggressori, i violenti vanno arrestati”.

L’aggressione è nata per un rigore contestato dal Sanluri, che vinceva uno a zero poco prima dello scadere del primo tempo. Il giocatore del Tortolì ha segnato dagli 11 metri scatenandola reazione di Pilloni, che sul sito Facebook della squadra ha scritto: “È tutta una vita che pratico calcio, e da almeno 15 anni che faccio parte della massima dirigenza del Sanluri Calcio, ma proprio oggi ho subito la sconfitta più grande. Facendomi prendere dalla passione, e dalla troppa foga da primo tifoso della mia squadra, al fine del primo tempo, dopo l’espulsione del mister Antonio Prastaro, del dirigente accompagnatore Giuseppe Cuozzo, e infine anche della mia, dopo un diverbio con il direttore di gara sono entrato dentro gli spogliatoi degli arbitri e gli ho dato una spinta”.

Pilloni prosegue: “Dichiaro di non avergli dato ne pugni, schiaffi o calci. Con ciò non giustifico il mio comportamento, mi vergogno di ciò che è accaduto e chiedo le mie scuse al Sig. Cannas e ai suoi assistenti. Chiedo scusa alla squadra ospite, il Tortolì Calcio, al Mister Antonio Prastaro e a tutti i giocatori del Sanluri Calcio che tanto hanno faticato per preparare questa partita. Infine chiedo scusa a tutti i tifosi per aver rovinato una così bella serata di sport. Il comportamento di oggi – conclude facendo autocritica – non è sicuramente quello del Presidente Paolo Pilloni, quello che dovrebbe onorare lo sport e dare l’esempio a tutti quanti”.

Basket: Sassari, sindaco incontra dirigenti e giocatori Dinamo

0024giu2014 Al centro il sindaco Sann_a sin Sardara_a dex Sacchetti

Sassari, 24 giu. 2014 –  I risultati di uno straordinario anno di basket vissuto sulla breccia, poi ancora cultura dello sport, ospitalità ma anche logistica, problematiche del palazzetto di piazzale Segni e la prospettiva immediata di adeguare il “Palaserradimigni” alle linee guide dell’Eurolega. Sono stati i temi centrali dell’incontro di questa mattina a Palazzo Ducale, tra il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, e i rappresentanti della Dinamo Sassari (nella foto). In sala giunta con il primo cittadino c’erano il presidente del sodalizio sassarese Stefano Sardara, il coach Meo Sacchetti con l’assistente Paolo Citrini, il direttore sportivo Federico Pasquini, il team manager Luigi Peruzzu e i giocatori Manuel Vanuzzo, Brian Sacchetti e Massimo Chessa. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore alle Politiche educative, giovanili e sport, Maria Francesca Fantato, e l’assessore alle Politiche per la pianificazione territoriale, attività produttive ed edilizia privata, Alessio Marras. “La nostra città – ha detto il sindaco Nicola Sanna – che ha dato i natali a illustri politici, eccelle nello sport”. E in vista degli impegni che potrebbero proiettare Sassari a livello europeo, il primo cittadino ha ricordato che “siamo una tra le prime 50 città italiane e tra le prime 300 in Europa. Allora, anche nello sport dobbiamo continuare a essere di queste dimensioni”.

Calcio: Cagliari, ok Commissione vigilanza spettacoli per Sant’Elia con 16mila posti

sant'eliaCagliari, 4 giu. 2014 – E’arrivato stamani dalla Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo l’ok per i lavori nello stadio Sant’Elia per l’ampliamento a 16mila posti di capienza adeguando la capienza dei settori distinti e curva sud. “La Commissione – spiega una nota della Prefettura – , valutata favorevolmente la documentazione presentata, ha espresso parere di conformità del progetto alla normativa sugli impianti sportivi. Si è, pertanto, chiusa la fase di valutazione progettuale, alla quale potrà seguire, una volta ultimati i lavori, quella successiva finalizzata al rilascio del parere di agibilità”. Il parere della Commissione di vigilanza da quindi anche il via libera alla Cagliari calcio per l’iscrizione al prossimo campionato di serie A.

Vela: Cagliari, team Luna Rossa in mare con la S133

25-aprile 2Cagliari, 23 apr. 2014 – Luna Rossa è in mare. Tutto sembra perfetto, ma a guardar bene si tratta del varo nelle acque del porto di Cagliari della S133, un prototipo del Challenge, la Ac 45. Si tratta di una presa di ‘contatto’ del team con le acque del golfo di Cagliari con l’imbarcazione da allenamento e di un test per alcune parti della barca stessa. Le foto sono state pubblicate da Piergiorgio Massidda, già presidente dell’Autorità portuale e vero artefice dell’arrivo a Cagliari del team di Patrizio Bertelli. “Inizia l’avventura di Luna Rossa Challenge a Cagliari. Buon vento amici miei! Per la nostra città e per la Sardegna sarà un’occasione irripetibile; Luna Rossa vorrà dire avere un ritorno di immagine enorme e, se saremo bravi, nuovi posti di lavoro per i nostri giovani. Bisogna però saper cogliere l’occasione al volo, bisogna lavorare uniti e saper sfruttare al meglio la forza di un marchio che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo. ps grazie a Portuali di Cagliari per le foto “rubate”. Così Massidda salita Luna rossa sulla sua pagina facebook. 25-aprile 1.