CONFAGRICOLTURA, QUALE FUTURO PER IL COMPARTO SUINICOLO

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE PESTE SUINA AFRICANA



Cagliari, 25 mar. 2015 – Confagricoltura Sardegna e l’Agenzia Laore hanno organizzato un incontro dal titolo “CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE PESTE SUINA AFRICANA” che si terrà venerdì prossimo, 27 marzo 2015 alle 10 al Teatro Civico di San Gavino M.le (Ca) in Via Dante, 6.

Aprirà l’incontro Luca Sanna, presidente Confagricoltura Sardegna, che coordina e modera i lavori. L’incontro prevede gli interventi di Daniela Sardo (Laore) su “Un nuovo approccio all’eradicazione della PSA: informazione, formazione e misura benessere del PSR 2014-2020”; Ugo Fanari (Asl Sanluri) su “Le norme di biosicurezza nel nuovo piano di eradicazione della PSA in Sardegna”; Gianni Battacone (Università di Sassari), “Le opportunità derivanti dall’allevamento suino nelle aree a vocazione confinato-intensivo”; Pierluigi Mamusa (Confagricoltura Sardegna) su “Opportunità e criticità per le imprese nel nuovo piano di eradicazione della PSA in Sardegna”.

Sanna (@Confagricoltura): il maialetto è tradizione, Dalla Chiesa non insulti il popolo sardo

 

maialetto

Cagliari, 23 mar. 2015 – “Il maialetto arrosto è una tradizione secolare riconosciuta del popolo sardo, dell’allevamento, fa parte della nostra cultura e non accettiamo, da nessuno, l’etichetta di incivili”. Lo afferma Luca Sanna, presidente di Confagricoltura Sardegna, in merito al post di Rita Dalla Chiesa sulla pagina facebook de L’Unione Sarda che ha commentato “inopinatamente” l’editoriale del direttore di Videolina, Emanuele Dessì, che “ha invece ben rappresentato il problema dell’esportazione della carne di maiale”.

“Meraviglia – dice Sanna – che una donna dello spessore culturale di Rita Dalla Chiesa si lasci trasportare ad affermazioni che fanno il paio con quella rilasciata da un noto comico che disse che i sardi si accoppiano con le pecore. Riconosciamo alla signora Dalla Chiesa la libertà di esprimere le proprie opinioni, libertà che tuttavia si ferma dove inizia quella del popolo sardo di coltivare le proprie millenarie tradizioni culturali e culinarie. Accetteremo giudizi sui nostri gusti culinari quando la Signora ci sentirà esprimere giudizi sui suoi gusti culinari”.

“La Regione e le Associazioni di categoria stanno facendo un grande sforzo per portare all’Expò uno dei piatti principi della cucina sarda, un piatto che racchiude in se cultura, tradizione ed esperienza. Saremo curiosi di sapere se la signora Dalla Chiesa prova la stesso sdegno per la tragica uccisione delle arselle di Marceddì o per quella dei giovani muggini uccisi per farne pregiata bottarga”, conclude Sanna.

FISCO: PILI CONTRO RISCOSSIONE, FERMARE IL FALLIMENTO DELLA SARDEGNA

IL DEPUTATO DI UNIDOS: EQUITALIA CHIEDE 8 MILIARDI AI SARDI

Cagliari, 18 mer. 2015 – “La Sardegna corre verso il fallimento economico e sociale. Tutto questo nel silenzio più assoluto per un’aggressione dello Stato senza precedenti che sta mettendo in ginocchio l’isola. Equitalia, secondo i dati forniti dal governo agli uffici studi della Camera dei Deputati, ha emesso cartelle per oltre 8 miliardi di euro (8.069.758.046 euro). Una cifra pari all’intero bilancio annuale della regione. Tutto questo sta mettendo sul lastrico l’economia dell’isola dalle famiglie alle imprese, dalle attività artigianali a quelle agricole. Una vera e propria ecatombe che porterà tra le 700/1000 aziende all’asta da qui ad aprile. Una situazione drammatica che rappresenta la vera emergenza dell’isola per la quale serve immediatamente un provvedimento di moratoria in grado di bloccare tutte le azioni giudiziarie in atto e la riscossione violenta di Equitalia a partire da un sistema che moltiplica all’ennesima potenza il debito iniziale aggiungendo interessi, sanzioni, more e quant’altro, comprese prebende e premialità che verrebbero concesse al sistema. Per questa ragione è indispensabile un’azione decisa e determinata che possa fermare questo omicidio di Stato che sta cancellando imprese e famiglie. In questo senso ho chiesto al Presidente della Camera e a quello della Commissione Finanze della Camera di portare immediatamente in discussione, entro e non oltre questo mese, la proposta di legge popolare promossa da Unidos con oltre 70.000 firme”.

Lo ha detto il deputato sardo di Unidos Mauro Pili annunciando un’urgente e decisa azione parlamentare, legislativa e ispettiva per riportare al centro del dibattito parlamentare la drammatica situazione della Sardegna. “Serve una moratoria immediata e urgente senza perdere altro tempo, per le aziende agricole e le imprese artigianali. In questa direzione esiste già una proposta di legge che ha raccolto 70.000 firme. Non si possono accettare altri ritardi e altre dilazioni. Boldrini anziché fare gite turistiche in Sardegna deve imporre tempi per la proposta di legge sul sistema di riscossione che cancelli tutto l’indebito guadagno di Equitalia e dello Stato. Su questo metteremo in campo una mobilitazione durissima perché è inaccettabile che stiano morendo una miriade di imprese senza che si faccia niente in tal senso. La Regione non può continuare a nascondere questa realtà senza promuovere nessun tipo di azione. Non si possono lasciar morire le imprese senza tentare di tutto per salvarle, a partire da un ruolo diretto della regione nel salvataggio attraverso la Sfirs”. “Venerdì prossimo sarà istituito un coordinamento che riguarda tutte quelle associazioni che vorranno condividere un’azione congiunta su questo tema, da Antiequitalia a Stop Aste. In queste ultime settimane si è lavorato ad una proposta operativa condivisa con queste associazioni, a questo seguiranno iniziative di mobilitazione in grado di reagire a questo drammatico momento che sta vivendo la Sardegna. Otto miliardi di euro sulla testa della Sardegna sono un macigno inaccettabile che rischia di schiacciare per sempre le prospettive di ripresa dell’economia sarda. Bisogna serrare le fila per sconfiggere questo tsunami che lo Stato sta violentemente scaraventando sulla Sardegna”.

Scuola: Sardegna, precarie in sciopero della fame contro ddl ‘Buona scuola’

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Cagliari, 18 mar. 2015 – I precari della scuola della Provincia di Oristano e del Medio Campidano, in Sardegna, iniziano da domani lo sciopero della fame contro il ddl “La buona scuola”. Lo sciopero sarà per ora a staffetta ed è rivolto a tutto il personale della scuola, precario e non. Anche la Sardegna ha raccolto la staffetta romana dello sciopero della fame. Ad iniziare lo sciopero delle fame è stata ieri la docente  di musica  Daniela Gabbrielli. Oggi l’azione di protesta della collega di lettere Alessandra Giarrusso. Domani la staffetta dello sciopero passerà al Medio Campidano. Ad effettuarlo sarà Simona Lobina, insegnante di Lingue Straniere. Abilitata sia in Francese, con il Tfa all’Università di Roma Torvergata, che in Inglese,con il Pas all’Università di Cagliari. Attualmente iscritta in 2° fascia nelle Graduatorie di Istituto della Provincia di Oristano ed in servizio presso la Scuola Secondaria di I° grado.

La protesta, che coinvolge anche altri insegnanti della provincia di Oristano, è rivolta soprattutto in relazione ai risvolti “drammatici legati al famigerato piano di assunzioni che comporterà per i precari di II e III Fascia d’Istituto un ulteriore selezione tramite Concorso, nonostante questi siano già abilitati e con decenni di servizio alle spalle”. Già ieri si è svolto un presidio di insegnanti sotto il palazzo della Regione Sardegna “al fine di denunciare il reale volto dei provvedimenti governativi che sbandierano una campagna di assunzioni mentre attuano, in realtà, un provvedimento di licenziamenti in cui docenti abilitati, attualmente in servizio precario, perderanno il posto ricoperto per anni”.

“Aderisco allo sciopero della fame –spiega Simona Lobina – come estrema forma di protesta perché è assurdo che dopo la laurea, prove selettive per accedere ai percorsi di abilitazione, esami sostenuti per conseguire le due abilitazioni, tasse universitarie pari a 2500 euro per ogni corso e dopo oltre 10 anni di precariato, oggi il governo Renzi pensi di cancellare il precariato non applicando la Sentenza Europea ma cancellando con una legge gli oltre 100.000 precari che fino ad oggi hanno garantito l’esistenza della scuola pubblica ed il diritto all’istruzione dei cittadini italiani”.

Sanna (Confagricoltura): bene sistema discussione LabSardegna su ‘Agricoltura e dintorni’


Cagliari, 14 mar. 2015 – “Bene il sistema di discussione e di ascolto delle categorie del mondo agricolo nell’incontro di LabSardegna”. Lo afferma il presidente di Confagricoltura Sardegna, Luca Sanna, in merito alla riunione di LabSardegna dal titolo ‘Agricoltura e dintorni’ che si è tenuta oggi a Borutta (Ss). “Dai cinque tavoli dedicati alle politiche agricole, alla qualità alimentare, allo sviluppo rurale, alla gestione del comparto, alle produzioni non alimentari sono emerse numerose idee, proposte di miglioramento, innovazione che non possono che far bene al mondo agricolo sardo, soprattutto in questo momento di grave difficoltà economiche legate alla crisi ed alle importazioni di carni e prodotti agroalimentari”, spiega Sanna.

“Abbiamo la necessità di compensare il gap dei mercati, soprattutto quello delle importazioni di prodotti non sardi sui banchi dei nostri supermercati. Il 90% della carne suina che consumiamo in Sardegna è importata, così come è altissima la percentuale di quella bovina, per non parlare delle verdure e dei prodotti orticoli. Dobbiamo e possiamo invertire la tendenza – prosegue Sanna – facendo si che le nostre proposte,come oggi, siano ascoltate e portate all’attenzione del legislatore”.

Sanna (Confagricoltura) a Ministero Salute e Ambiente, troppe dichiarazioni fuorvianti su sanità suini e zone inquinate in Sardegna


Cagliari, 13 mar. 2015 – “Sono ormai troppe le dichiarazione fuori controllo e i dati approssimativi diffusi che sconfinano nella disinformazione che danneggia il comparto agricolo sardo e che va nella direzione contraria rispetto alla promozione dei prodotti di qualità che rappresentano l’unico strumento di cui ci possiamo servire per rilanciare il comparto agroindustriale della Sardegna”. Lo afferma il presidente di Confagricoltura Sardegna, Luca Sanna, in merito ai dati diffusi dal Ministero della Sanità e dell’ambiente sulle aziende suinicole sarde sottoposte al divieto di esportazione, all’Expo di Milano, del maialetto, piatto principe della cucina sarda e conosciuto in tutto il mondo e sulle presunti “centinaia di migliaia di ettari” e siti inquinati dell’Isola. Fatto che costituisce grave danno all’intera economia isolana.

“Sappiamo bene quanto l’agricoltura e l’allevamento siano un autentico volano per la produzione di ricchezza e occupazione nell’isola, ma la diffusione inopinata dell’idea del territorio come il più inquinato d’Italia, quantunque fondato da un tipo rilevamenti peraltro tutto da verificare,  danneggi l’intera filiera regionale”, prosegue Sanna. “Dipingere il comparto zootecnico come un Far West, dove tutti gli allevatori di suini sono illegali o diffusori di malattie, non fa bene alla nostra immagine – continua Sanna – ma soprattutto alla nostra economia. In Sardegna sono migliaia le aziende suinicole in regola e decine di migliaia di animali certificati e controllati. Ovvero sani e commerciabili”.

“Tutto il mondo apprezza il nostro territorio, le nostre coste, i nostri prodotti. Sarebbe quindi auspicabile – conclude Sanna  – che i Ministeri dell’Ambiente e della Sanità, e i loro funzionari, valutassero con maggiore attenzione quanti danni sono in grado di creare con dichiarazioni inappropriate o con la diffusione di dati inesatti e, ancora tutti da verificare, il cui uso dovrebbe essere più oculato, attento e rispettoso di chi tutti giorni conduce le nostre aziende agricole tra mille difficoltà e svantaggi territoriali”

Expo: Sanna (Confagricoltura), Sardegna penalizzata senza porchetto all’esposizione

maialetto sardo

Cagliari, 12 mar. 2015 – “Le parole del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, pronunciate ieri alla Camera, non fanno presagire nulla di buono per il maialetto sardo”. Lo afferma il presidente di Confagricoltura Sardegna, Luca Sanna, in merito alle parole del Ministro Lorenzin sull’opportunità di poter esportare il porchetto sardo all’Expò di Milano, scaricando la responsabilità autorizzativa all’Unione europea.

“L’esposizione di Milano rappresenta una vetrina unica ed irripetibile per il piatto più famoso della cucina sarda. Sarebbe gravissimo se i visitatori che arrivano da tutto il mondo, e conoscono per fama il porchetto arrosto, non lo trovassero nei nostri stand: sarebbe una vetrina della Sardegna penalizzata, incompleta e monca”, dice Sanna. “La Regione deve trovare una soluzione definitiva con il Governo, facendo partire dalla Sardegna le carni termizzate con le necessarie certificazioni sanitarie, anche in deroga, ma comunque attestanti la commestibilità e non pericolosità delle carni. Il danno economico e quello d’immagine sarebbero gravissimi per l’allevamento e le produzioni agroalimentari della Sardegna”.