Incendi: Guspini, in fumo 50 ettari e un capannone agricolo

 

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Cagliari, 12 lug. 2016 – Momenti di tensione questo pomeriggio a Guspini, in provincia del Medio Campidano, paese a 70 km da Cagliari, per un incendio divampato intorno alle 13 in località Corte Arena, vicino ai capannoni della zona industriale, lungo la Ss 126. Le fiamme hanno dapprima distrutto un campo di cereali, dove stava operando una mietitrebbia e un trattore, poi sospinto dal vento di scirocco e con una temperatura intorno ai 38°, si è propagato distruggendo altre colture, macchia mediterranea e bosco.

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Sul posto sono arrivati i carabinieri e squadre di personale a terra del corpo Forestale regionale, della Protezione civile, del Comune di Guspini e dei Vigili del fuoco, che hanno lavorato oltre 3 ore per domare le fiamme con l’aiuto di due elicotteri regionali. La Ss 126 è rimasta chiusa al traffico per consentire le operazioni di rifornimento degli elicotteri e a causa della colonna di fumo che ha invaso la strada. Sono andati distrutti oltre 50 ettari e un fienile di un’azienda agricola. Sono in corso le operazioni di bonifica.

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Fiamme in mattinata anche a Gonnosfanadiga e Arbus, sempre nel Medio Campidano, dove sono intervenute squadre a terra e due elicotteri.

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Incendi: Coldiretti, la solidarietà tra pastori non basta, occorre sbloccare i premi comunitari e dare indennizzi alle aziende colpite dal fuoco

Cagliari, 7 luglio 2016 – Il mondo delle campagne si conferma una vera comunità, dai forti e sani valori. Lo dimostra la macchina della solidarietà innescatasi in questi giorni dopo che la mano incendiaria ha mandato in fumo diverse migliaia di ettari di pascolo. “Aspettiamo una risposta dal pubblico con lo sblocco immediato dei premi comunitari e la rilevazione dei danni in tempi certi” hanno detto poche ore dopo lo spegnimento delle fiamme i vertici di Coldiretti Sardegna. Ma a sopperire ancora una volta alla elefantiaca struttura pubblica ci stanno pensando i pastori e gli allevatori. Che spontaneamente hanno messo in moto una macchina della solidarietà incredibile che sta raccogliendo diverse centinaia di balloni di fieno da destinare ai colleghi sfortunati.

“Nonostante le tante difficoltà il mondo agropastorale sardo come sempre in silenzio si attiva per andare in soccorso (questa volta) a chi si è ritrovato senza pascolo – commenta il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra -. Come Coldiretti ci siamo messi a disposizione stiamo dando una mano a questa onda solidale mettendo a disposizione tutta la nostra struttura. I presidenti stanno collaborando con i propri colleghi e con le amministrazioni comunali per coordinare l’arrivo in ovile del fieno”.

Ieri mattina Alessandro Serra insieme al presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Simone Cualbu hanno preso parte ad un incontro operativo a Macomer. “I primi dati che stanno emergendo fotografano una situazione desolante – commenta Simone Cualbu -. Nel nostro territorio i comuni più colpiti sono stati Dualchi (1700 ettari e 50 aziende), Borore, Noragugume e Birori, per un totale di circa 100 aziende e 3200 ettari”.

La solidarietà riguarda tutta la Regione con tutto il mondo agricolo coinvolto: “c’è chi sta donando del foraggio e chi anche del denaro” dice il delegato regionale di Coldiretti Giovani imprese Giovanni Murru. “Il fuoco – continua il giovane pastore di Assolo – ha interessato la parte centrale dell’isola. Nella provincia di Oristano il paese più colpito è stato Sedilo che si ritrova con oltre la metà del territorio bruciato.  Stiamo collaborando con l’amministrazione per raccogliere le offerte di fieno e indirizzarle negli ovili. Le stime sono ancora approssimative ma si parla di oltre 100 aziende interessate, e di migliaia di animali lasciati senza pascolo”.

“Adesso è importante non lasciare da sole le aziende – sostiene il direttore di Coldiretti Oristano Giuseppe Casu -. Ci aspettiamo un segnale immediato con lo sblocco dei premi comunitari, dando priorità a chi ha subito l’ulteriore danno da parte del fuoco. Se arrivassero a stretto giro, pur essendo in ritardo, darebbero una boccata di ossigeno e allieverebbero il danno. Allo stesso tempo chiediamo tempi certi nella quantificazione dei danni e nella conseguente liquidazione dei fondi. Il tutto ha un senso se legato a tempi strettissimi”.