Migranti: Cagliari, 68 algerini sbarcano in meno di 24 ore, 4 barchini soccorsi da Gdf e GC

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Cagliari, 1 feb. 2017 – Secondo massiccio sbarco di algerini nel corso della giornata nelle coste del Sud della Sardegna,ma la situazione, che è monitorata dalle forze dell’ordine è in piena evoluzione. Le ottime condizioni meteo marine del Canale di Sardegna hanno favorito la partenza dei barchini dalle coste algerine. Il primo sbarco a mezzanotte nella spiaggia di Su Giudeu, in comune di Domus De Maria (Ca), dove sono sbarcati 10 giovani trovati dai carabinieri.

Verso le 13 il primo intervento dei militari del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari che ha intercettato un barchino con altri 10 algerini a circa 3 miglia a sud di Punta Menga, nelle acque antistanti Cala Piombo in comune di Comune di Teulada (Ca). Il barchino è stato affiancato e scortato nel porto di Sant’Antioco.

Nel pomeriggio altri tre barchini sono stati intercettati dall’elicottero e dalle unità navali del Reparto Aeronavale della Guardia di finanza di Cagliari  e della Guardia Costiera a sud dell’Isola di Sant’Antioco due a circa 25 miglia e uno a 15 miglia dall’isola del Toro, con oltre 40 persone a bordo. Tutti sono stati accompagnati nel centro di prima accoglienza di Assemini (Ca).Nelle prossime ore saranno portati a Cagliari, nella caserma Carlo Alberto della Polizia, per le operazioni di foto-segnalamento

In totale sui sei barchini c’erano 68 migranti, tutti uomini che hanno dichiarato di essere algerini, in buone condizioni fisiche, zainetto in spalla con cambio di indumenti e soldi. Il3 gennaio scorso il primo massiccio sbarco del 2017 con 46 algerini  (tra cui una donna e alcuni che si dichiararono minori) che arrivarono nel Sulcis con tre barchini.

Migranti: Cagliari, 46 algerini arrivano nel Sulcis, con loro una donna

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Cagliari, 3 gen. – Primi sbarchi dell’anno con 46 algerini arrivati nelle coste del Sulcis favoriti dalle ottime condizioni meteo marine nel Canale di Sardegna. Nel corso della notte ci sono stati tre sbarchi diretti: le prime 17 persone sono arrivate alle 21,50 a Cala Sapone in comune di Sant’Antioco (Prov. Sud Sardegna). Altri 14, tra cui una donna, sono arrivate verso mezzanotte a Porto Pino in comune di Sant’Anna Arresi. Sono stati avvistati e recuperati dai carabinieri della Compagnia di Carbonia. Altri 15 ieri pomeriggio sono stati avvistati e presi in consegna dalla polizia del Commissariato di Carbonia. Hanno dichiarato di essere di nazionalità algerina, e stanno bene. Tutti avevano uno zainetto in spalla con denaro contante, indumenti asciutti e telefoni cellulari. Sono stati portati nel centro di prima accoglienza di Assemini (Ca)

Migranti: Pili (Unidos), fuori i pazienti sardi dagli ospedali di Cagliari per far posto ai migranti

= Circolare choc dell’AOU di Cagliari

Cagliari,15 dic. 2016 – “Una circolare shock del direttore dei Presidi Ospedalieri di Cagliari, un documento ufficiale ma riservato con oggetto: bloccare ricoveri programmati e dimissione pazienti dimissibili”. La denuncia è del deputato di Unidos Mauro Pili che pubblica una circolare del 13 dicembre 2016 firmata dal Direttore Medico dei Presidi Ospedalieri dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari che recita testualmente: “In previsione dello sbarco dei migranti previsto per la giornata di oggi (l’arrivo di 858 migranti con Nave Dattilo, ndr), si invitano le SS.LL. a voler provvedere a bloccare i ricoveri programmati e a dimetterei pazienti dimissibili, al fine di poter affrontare l’eventuale emergenza”. La circolare era destinata ai direttori degli Ospedali San Giovanni di Dio e del Policlinico Universitario.

PILI circolare sanitaria ufficiale per sbarchi migranti

“Una comunicazione imposta dall’assessorato regionale tra la follia e la totale spregiudicatezza di una Regione allo sbando – afferma Pili – che arriva a pianificare lo sfollamento degli ospedali, mandando a casa i pazienti che risultano ricoverati per un motivo, altrimenti non dovrebbero essere ricoverati, e rispedire a casa coloro per i quali era pianificato il ricovero. Non ci sono commenti. E nemmeno troppe interpretazioni. Si tratta di una gestione scandalosa che conferma la totale incapacità a governare tali emergenze e soprattutto l’inadeguatezza della struttura sanitaria”.

Secondo Pili si tratta di “un atto che rasenta la follia e la degenerazione gestionale di questa partita immigrazione: nessuna seria pianificazione con prefetture che danno l’assenso senza aver in alcun modo la certezza della più elementare logistica. E’ evidente che con questa circolare i casi sono due: o si afferma che i pazienti vengono trattenuti indebitamente in ospedale oppure –prosegue Pili – si chiede che vengano dimessi prematuramente rispetto alla prognosi precedente”.

“L’organizzazione dell’accoglienza non può essere gestita dalla regione con tale pressapochezza. Come si può dare l’assenso al trasferimento in Sardegna di tanti migranti senza aver verificato le più elementari esigenze dell’accoglienza a partire da quella sanitaria? Tutto questo fa parte di un atteggiamento vergognoso da parte della Regione che continua a fare conferenze stampa sull’accoglienza ma poi arriva ad avallare il blocco dei ricoveri e le dimissioni dei pazienti per far spazio ad eventuali emergenze dei migranti che sbarcano in Sardegna. Se si devono dimettere i pazienti sardi per far spazio ai migranti significa che non esistono le strutture idonee e i numeri sufficienti per garantire una seria accoglienza. Non si può propagandare accoglienza se poi questa avviene senza disporre delle misure minime, ricoveri ospedalieri prima di tutto”.

“Ma come è possibile –prosegue il deputato di Unidos – che in tante ore di navigazione non si sia potuto accertare il tipo di problematiche a bordo della nave in arrivo due notti fa a Cagliari? Tutto questo la dice lunga sul pressapochismo con cui sta operando il governo e soprattutto con quale atteggiamento succube operano le prefetture che insistono a non rappresentare al Ministero dell’interno la reale situazione della Sardegna. E’ impensabile – ha concluso Pili – che l’assessore della Sanità abbia ispirato questa circolare ma si sia guardato bene di annunciarla pubblicamente. Bene farebbero i vertici della sanità, dopo questo ennesimo scandalo, a trarne le conseguenze per manifesta incapacità gestionale e per spregiudicatezza senza precedenti nel governo della partita sanitaria in Sardegna”.

Migranti: Cagliari, confermati arresti per 2 scafisti, le 6 donne morte schiacciate da compagni viaggio

 

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Cagliari, 14 dic 2016 – Sono due gli scafisti arrestati dai poliziotti della Squadra Mobile di Cagliari, come anticipato stamani, arrivati con gli 858 migranti salvati dai marinai dell’equipaggio di Nave Diciotti della Guardia Costiera. I due, identificati dai poliziotti della Seconda Sezione della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Alfredo Fabbrocini,  sono Niacu Sabaly, 19enne  senegalese e Ahmed Ben Hammou, 48enne marocchino.

Nave Diciotti (nella foto all’arrivo al molo Ichnusa del porto di Cagliari) ha effettuato quattro delle sei operazioni di soccorso necessarie per il salvataggio degli 858 dei migranti, le altre due sono state effettuate da altrettante unità presenti fuori dalle acque territoriali libiche. Nel primo intervento Sar, identificato come evento ‘rosso’ per la gravità della situazione, sono state salvate 165 persone e recuperati i corpi di sei donne, di giovane età, di presunta nazionalità nigeriana, presumibilmente morte a seguito di schiacciamento. Dalle testimonianze dei migranti è emerso che gli stessi si erano imbarcati da Tripoli l’11 dicembre alle 3 del mattino circa a bordo di un gommone, a gruppi di dieci, scortati da un drappello di uomini libici armati.

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Le donne avevano occupato la parte centrale dell’imbarcazione, come è consuetudine fare in queste occasioni. L’imbarcazione veniva condotta sin da subito e sino alle operazioni di soccorso da Niacu Sabaly il19enne senegalese arrestato. Nelle prime ore del mattino l’imbarcazione per colpa di un’onda anomala e per l’imperizia del timoniere, ha ondeggiato pericolosamente. Le persone sedute nella parte esterna del mezzo si sono proiettate verso la parte interna calpestando le persone sedute nella parte centrale. Solo al momento del soccorso a mare si è venuti a conoscenza della presenza dei cadaveri.

Le indagini avviate dalla Squadra Mobile, del personale della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Cagliari e dai militari di ‘Nave Diciotti’, con la collaborazione dei superstiti, ha permesso di arrivare al fermo di Sabaly, ritenuto gravemente indiziato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e del reato di morte come conseguenza di altro reato.

Negli eventi, denominati “Giallo”, “ Lime Green”, “Arancione” e “Bianco”, sono stati soccorsi complessivamente 552 migranti. Nell’ultimo evento denominato “Gold”, sono stati soccorsi 136 migranti, alcuni dei quali collaboranti hanno indicato agli investigatori lo scafista di origine magrebina identificato in Ahmed Ben Hammou 48enne, gravemente indiziato degli stessi reati (favoreggiamento all’immigrazione clandestina), poiché aveva condotto l’imbarcazione sin dalle coste libiche.

I migranti di diverse nazionalità arrivati a Cagliari hanno spiegato ai poliziotti della Mobile, avevano raggiunto la costa libica con mezzi di fortuna attraversando vari territori trai quali il Mali, il Burkina Faso, il Naeja, la Nigeria, l’Algeria.

Migranti: Cagliari, su Nave Dattilo sei donne morte e uno scafista in stato di fermo

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Cagliari, 13 dic. 2016 (h 21:13) – Sono di sei donne dell’Africa sub sahariana i cadaveri recuperati dai marinai della nave della Guardia Costiera ‘Umberto Diciotti’ e sbarcate questo pomeriggio al porto di Cagliari. Appena attraccata alle 16,20 al molo Ichnusa (nella foto) sono saliti sulla nave i poliziotti della Squadra Mobile e della Scientifica insieme al medico legale per le prime ricognizioni di polizia giudiziaria sui corpi delle sei giovani morte.

Non presentano segni di violenza e da quanto si apprende sarebbero morte annegate. I corpi sono stati portati all’Istituto di medicina legale per le autopsie. Al momento è in stato di fermo uno scafista me ne sarebbero stati indicati altri dagli stessi naufraghi.

Dopo le operazioni di polizia intorno alle 18,30 sono iniziate le procedure di sbarco per gli 858 naufraghi con precedenza a donne e minori, circa 40, e malati per l’immediato foto-segnalamento. I migranti non saranno trattenuti sulla nave e fatti sbarcare a gruppi, come previsto dalle direttive del Ministero degli Interni, ma fatti scendere tutti a terra a causa del freddo e ospitati all’interno del terminal crociere (nella foto) fino alla fine delle procedure di identificazione. Da lì partiranno con dei pullman versoi centri di accoglienza, 264 in provincia di Cagliari, 168 in quella di Sassari e Olbia, 73 nella provincia di  Nuoro, 53 in provincia di Oristano. Trecento invece saranno imbarcati verso Genova e Civitavecchia per essere ospitati in altri centri di accoglienza.

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Aggiornamento (h 21:32) – La Regione ha ottenuto il finanziamento per una nuova struttura mobile per la prima accoglienza per i migranti, ha annunciato nel pomeriggio Francesco Pigliaru. Proteste di Forza Italia e Fdi-An dopo l’annuncio di Pigliaru, sul finanziamento del Governo ottenuto dalla Regione per l’allestimento di un hub al porto di Cagliari per l’accoglienza dei migranti.

“No al centro di prima accoglienza al porto di Cagliari”, afferma Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, in merito all’annuncio del presidente della Regione Francesco Pigliaru riguardo all’imminente realizzazione di un centro di prima accoglienza al porto di Cagliari. “Quelle del presidente della Regione – sottolinea Ugo Cappellacci – sono dichiarazioni fuori dalla realtà: da un lato invoca il rispetto di fantomatiche quote, che sono già saltate, dall’altro si genuflette al governo e  porta avanti il progetto folle del centro nel porto di Cagliari. Anziché promuovere la vocazione turistica della porta di Cagliari sul mare e dare seguito agli strumenti di programmazione avviati in precedenza, Pigliaru ci riporta all’epoca delle barriere e delle cancellate tra la città e il suo mare”.

“Oggi il Presidente della Regione ammette che nel porto del capoluogo si procederà alla costruzione di una tensostruttura da adibire ad hub di prima accoglienza e smistamento”, afferma Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fdi-An. “Per fare l’hub il Ministero dell’Interno ha versato alla Regione quasi due milioni di euro. Fatto denunciato ma non ammesso, sino ad oggi, dalla Giunta di centrosinistra”, aggiunge.

“Pigliaru e la Giunta hanno scientemente omesso di informare non solo il Consiglio regionale, ma tutti i sardi”, prosegue Truzzu. “Non contento Pigliaru continua a mentire anche sulle quote. Altro che numeri rispettati: dal 1 gennaio 2016 sono arrivati nell’Isola tra sbarchi diretti e indiretti, oltre 7mila immigrati e, più in generale dal 2014 ad oggi, è stata abbondantemente superate la quota di 16mila persone sbarcate in Sardegna”.

Migranti: Cagliari, domani arriva Nave GC ‘Diciotti’ con 858 persone e 6 cadaveri, proteste

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Cagliari, 12 dic. 2016 – h 12:56 – Una nave con 858 migranti e 6 cadaveri sta facendo rotta verso il porto di Cagliari. Secondo quanto si apprende Nave Diciotti, della Guardia Costiera, dovrebbe arrivare in città domani pomeriggio tra le 15 e le 17 e attraccherà al molo Ichnusa. Da pochi minuti è stata allertata la macchina dell’accoglienza, coordinata da Prefettura e Questura. E’ in corso una riunione operativa negli uffici della Prefettura. Degli 858 in arrivo, tra cui donne e bambini, 538 saranno distribuiti nei centri di accoglienza nella quattro province della Sardegna, 300 saranno invece spostati in altre strutture del Paese.

Aggiornamento h, 17,30 – Proteste per l’arrivo a Cagliari di Nave Dattilo. “Ci sarebbe da ridere se non fosse drammatico”, dice il deputato sardo Bruno Murgia (Misto).  Ottocento immigrati? Per fare cosa?Non c’è più spazio per l’accoglienza . Non possiamo più permetterci sbarchi indiscriminati e il presidente della regione dovrebbe dire no con tutta la forza”.2 sett dattilo

“La Sardegna viene usata come nuova Lampedusa e il presidente della Regione Francesco Pigliaru tace e acconsente”, ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia ed ex governatore della Sardegna. “Tutto è stato scaricato sulle spalle delle Forze dell’Ordine e, nel caos totale, si continua a farneticare di quote o, peggio ancora, di sbarchi di migranti come rimedio alla bassa natalità dei sardi. Nel frattempo aumentano scippi, i furti e aggressioni. L’isola – ha concluso Cappellacci- non puoi essere usata come muro d’Europa nel Mediterraneo”,conclude Cappellacci.

“Pigliaru si opponga con tutte le sue forze allo sbarco in Sardegna di 850 migranti. E’ la conferma del piano folle che ha come obiettivo quello di trasformare la Sardegna, territorio a bassa densità abitativa,  nel crocevia dell’immigrazione clandestina”, commenta invece il leader di Movimento Cristiano, Marcello Orrù, consigliere regionale del Psd’Az. “I migranti stanno portando solo criminalità e disordini come dimostrano gli arresti avvenuti a Cagliari nei giorni scorsi. E’ inaccettabile e scandalosa l’inerzia di chi governa la Regione. Si rischia una situazione di caos e difficoltà senza precedenti – conclude Orrù – : ora è il momento di dire basta. E’ necessario fermare  invasione”.

Migranti: 22 algerini intercettati dalla GC a 10 miglia da Sant’Antioco

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Cagliari, 12 dic. 2016 – Nel corso della notte la motovedetta della Capitaneria di Porto di Sant’Antioco (Carbonia Iglesias) ha intercettato un barcone con 22 algerini a 10miglia dall’Isola di Sant’Antioco. Il barcone con i migranti è stato trainato fino al porto dove ad attenderlo c’erano i carabinieri e il 118. Tutti con zainetto in spalla e soldi, alle 7 di stamani gli algerini sono stati portati al centro di prima accoglienza di Assemini. In mattinata verranno identificati dalla Polizia.