Nucleare: Pili (Unidos), in piano Sogin per deposito è inclusa Sardegna = A rischio ordine pubblico

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Cagliari, 30 nov. 2014 – “Il Piano per il deposito unico nazionale di Sogin sarà consegnato il 15 dicembre prossimo al governo e tra le sei ipotesi di sito viene inclusa anche la Sardegna. Si tratta di un progetto che rischia di mettere a rischio l’ordine pubblico in una Regione che ha già abbondantemente espresso la netta e più totale contrarietà a tale ipotesi”. Lo ha dichiarato il deputato sardo di Unidos Mauro Pili in seguito alla ormai imminente presentazione da parte della Sogin del piano per il deposito unico nazionale delle scorie nucleari. Pili che ha depositato poco fa in aula a Montecitorio una dettagliata e interrogazione ha annunciato anche “l’avvio di una mobilitazione regionale e nazionale contro il deposito unico e contro l’ipotesi della Sardegna come sito”.

“Sogin – dice Pili -, avrebbe messo a punto una proposta che indicherebbe sei località in altrettante regioni. Tra queste la Sardegna. E’ fin troppo evidente che tale progetto non potrà mai essere realizzato in Sardegna per la totale e netta contrarietà del Popolo Sardo. Secondo fonti autorevoli – sostiene Pili – tale piano sarebbe stato già definito e il 15 dicembre prossimo verrebbe trasmesso formalmente da Sogin al governo”.

Ippica: scommettitori attaccano articolo di pressinsardinia

Cagliari,30 nov.2014 – E’ proprio il caso di dirlo: “Excusatio non petita, accusatio manifesta”. Alcune persone sconosciute oggi su facebook hanno attaccato il nostro articolo sulle corse sospese a Villacidro, citando fonti non ufficiali, come se non fosse vero che la 5° e la 6° corsa della seconda giornata di corse all’ippodromo di Villacidro non fossero state sospese. Questa è la notizia:le corse sono state sospese dal Ministero delle politiche agricole per giocate anomale.E’ evidente che lo Stato vuole tutelarsi. E fanno riferimento ad un blog, di cui do a tutti gli estremi per la lettura (http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fforum.chorse.it%2Fforum%2Fshowthread.php%3Ft%3D96240&h=8AQGGNLjy), che confermano quanto abbiamo appreso dalle fonti dirette. Basta leggere: in un post si legge ‘aggiotaggio sulla prima’ e questo screenshot che pubblico “sulla seconda corsa”!

Eccola-aggiotaggio

Due gli attacchi da sconosciuti che mi mandano la loro versione su facebook e la cito testualmente, come se il fatto, la notizia, non fosse quella della sospensione delle corse (per tutelare la privacy non fornisco il nome del mittente): “Signor Concas, cosa faccio io nella vita credo sia irrilevante ma se la cosa la soddisfa, sono 26 anni che seguo l’ippica, ho lavorato in ippodromo per Teleippica e per Unire Tv e adesso lavoro per un bookmaker…..quanto scritto da lei in maniera errata è rilevante in quanto ancora una volta si fa brutta facciata di un mondo purtroppo troppo bistrattato, spesso da articoli o servizi non veritieri…ieri nessun gestore di scommesse estero teneva gioco su Villacidro, ma gli unici a farlo (siti tedeschi) avevano in palinsesto solo Roma, Siraciusa e Torino… se anche ce ne fosse stato qualcuno in qualche parte sperduta nel mondo, non ne ha tratto alcun beneficio come dice lei, in quanto, accettando le scommesse avrebbero dovuto, di conseguenza, pagare le eventuali vincite “milionarie”…tralascio i “finanziari degli scommettitori”, al massimo finanziatori, lei che è giornalista dovrebbe saperlo… la spiegazione dell’aggiotaggio è completamente invertita rispetto a come avviene ma questo capisco che per uno che non conosce le scommesse sia difficile da comprendere, comunque sia tali movimenti di gioco, rialzi di quota li chiami come vuole, possono essere solo fatti attraverso il totalizzatore italiano, dal territorio italiano, in quanto il gioco su piattaforme estere non va ad influire sul nostro totalizzatore…..se le anomalie erano state riscontrate già alla prima corsa perche’ il Ministero e le autorità competenti hanno aspettato fino alla quinta corsa per annullare? E se per ipotesi una della cosiddette scommesse non fosse andata in porto per un qualunque motivo (caduta/infortunio, cose possibile e giornaliere in questo mondo) l Ministero avrebbe provveduto ad annullare ugualmente le corse? A questo punto chi è il truffato e chi è il truffatore?….Il provvedimento andava preso subito non attendere che le giocate in questione andassero in scadenza e rischiare di doverle pagare….perche’ le ricordo che gli enti preposti alle scommesse hanno sotto controllo la situazione secondo per secondo e non credo che persone preposte a queste se ne siano accorte solo alla quinta corsa; che c’era qualcosa che non andava lo hanno visto tutti: 10 secondi dopo che la pima corsa era partita chi conosce questo mondo ne palrava diffusamente su tutti i siti, forum e social network e questi se ne accorgono dopo due ore? Non raccontiamoci barzellette e sopratutto non raccontiamole a chi magari vorrebbe conoscere questo mondo più da vicina ma che così facendo non lo faranno mai”.

Sapesse questo collega (perchè se ha lavorato per chi dice, sarebbe un giornalista) che il sottoscritto ama e alleva cavalli, le corse, il mondo dell’ippica della Sardegna, per il quale ha combattuto prendendo sberle in faccia. Nell’articolo non ho mai parlato nè di corse truccate nè di scommesse truccate. I miei autorevoli maestri di giornalismo mi hanno insegnato che la NOTIZIA dev’essere spiegata anche a chi dell’argomento non ne ha mai sentito neppure parlare. E credo di averlo fatto. Poi se di better francesi o inglesi non ce n’erano (ma le fonti me lo confermano!) non è un problema mio.Però si dice che i tedeschi avevano attenzione per alcuni ippodromi italiani (credo che i tedeschi rientrino nella categoria degli stranieri!). A farne le spese sono stati solo gli amanti dell’ippica sarda e dell’ippodromo di Villacidro, famiglie, gente che si è fatta 300 km per portare i cavalli a correre, gente che voleva trascorrere un pomeriggio in relax all’ippodromo con la famiglia. E poi la società che gestisce le corse a Villacidro, che ha fatto tanti sacrifici per vedere quell’impianto aperto. Questo è il risultato che conta. A noi delle commesse non ne importa un bel nulla!

Una delle cose peggiori che abbia letto sono i commenti su facebook da parte di chi mi ha dato le notizie nella “torre”. Personaggi falsi come Giuda, perchè sapevano tutto di ciò che stava succedendo e si nascondono dietro un nick fasullo sul blog. E meno male che l’ho difeso come “fonte autorevole”.

Ma tant’è. Comunque è evidente che pressinsardinia.wordpress.com ha toccato nel vivo qualche nervo scoperto, o meglio, un giochino che non era mai uscito sulle pagine di cronaca. Le minacce? Non mi faccio intimidire. Vado avanti! A tutela dei cavalli, dell’ippica,ma ancor prima della Sardegna e della verità!

Nasce il Movimento Cristiano–Forza popolare

Le ragioni di una nuova sfida culturale – politica

Cagliari,30 nov. 2014 – “Accogliendo le parole del Papa emerito Benedetto XVI secondo il quale “i fedeli laici non possono affatto abdicare alla partecipazione alla ‘politica’, e l’invito di Papa Francesco rivolto ai cattolici ad “immischiarsi in politica”, insieme ad un gruppo di amici provenienti da buona parte delle regioni di Italia, ho deciso di costituire il Movimento Cristiano – Forza Popolare, un progetto culturale – politico a cui abbiamo dedicato impegno e passione negli ultimi mesi”. Lo annuncia Marcello Orrù, Consigliere regionale della Sardegna, fondatore del Movimento Cristiano – Forza popolare.

“Oggi – spiega Orrù – la vita politica italiana risente di proposta politica, dell’assenza di un punto di riferimento politico nazionale che faccia riferimento ai valori cristiani e al loro profondo legame con il popolo italiano.  Nell’attuale scenario politico manca un messaggio semplice che interpreti in maniera profonda le necessità, le aspirazioni e le opinioni di tanti italiani che oggi non si sentono rappresentati dalla politica e dai suoi principali attori. E’ proprio dal profondo legame che da sempre lega il nostro Paese alla cristianità, nasce il nome Movimento Cristiano – Forza Popolare”. 

Nasce come Movimento perchè il nuovo progetto possa da subito rappresentare  una costruzione in divenire, non statica ma aperta al contributo e alla partecipazione di tutti. Ciascuno potrà apportare il proprio mattone per la nuova costruzione e con esso porterà il proprio  bagaglio di esperienze, di idee, entusiasmo e partecipazione.

Ippica: corse sospese a Villacidro per ‘aggiotaggio’ internazionale = Bottino better di circa 1 mln

Giornata sospesa da Ministero Politiche Agricole e Sogei

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Cagliari, 29 nov. 2014 – Due corse sospese questo pomeriggio nella seconda giornata invernale di galoppo all’ippodromo di Villacidro (Ca) per ‘scommesse anomale’. La giornata sarda è stata presa di mira di gruppi di scommettitori internazionali che hanno fatto saltare le quote dei favoriti costringendo il Ministero delle Politiche agricole a sospendere la 5° e la 6° corsa in programma questo pomeriggio. E’ la prima volta che succede in Sardegna, ma il fatto è già ben noto in tutta Italia. Già dalla prima gara infatti si è registrata una vincita anomala di 35mila euro a vantaggio di alcune piattaforme di scommesse internazionali, in Francia e in Inghilterra, con una sorta di aggiotaggio sulle quote da scommettere sui cavalli.

In pratica i grandi gruppi di finanziari degli scommettitori hanno puntato parecchi soldi su un cavallo perdente per far salire le sue quote e far crollare invece quelle dei favoriti, puntando poi all’ultimo secondo, prima che l’ultimo cavallo entri in gabbia agli ordini dello starter, cifre considerevoli sui veri favoriti, vincendo così somme cospicue. Così, il vero favorito della corsa, le cui quotazioni erano calate, e doveva essere pagato “uno ad uno”, per la sua vittoria in pista, gli scommettitori ne hanno incassato 10,69 per ogni euro scommesso.

Avuta conferma che anche la seconda,la terza e la quarta corsa dell’ippodromo di Villacidro erano oggetto di speculazione internazionale, il Ministero delle Politiche Agricole e la Sogei, hanno sospeso le ultime due gare. Inquantificabile il ‘bottino’ dei better internazionali, che potrebbero aver preso di mira altri ippodromi europei. Ma si parla di cifre intorno al milione di euro, solo nell’ippodromo sardo. Somme che sarebbero potute diventare ben più alte se le corse non fossero state sospese. Gli scommettitori infatti con i così detti “sistemi multipli” legati a più corse, e spesso in più ippodromi, riescono a raggirare le scommesse legali e a vincere diversi milioni di euro.

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“Siamo stati fortemente danneggiati”, ha spiegato David Pireddu, del Consorzio corse cavalli Vllacidro, “con perdite economiche consistenti. In pratica siamo stati oggetto dell’interesse dei better francesi e inglesi perché la stagione è agli sgoccioli e ci sono poche giornata di corse in tutta Europa. Oggi hanno scelto noi, danneggiandoci parecchio”. Da sottolineare che i proprietari e i fantini, quando si verificano questi fenomeni, sono all’oscuro di tutto, “quindi non si parla di corse truccate, ma di scommesse anomale”. Questa la ragione per cui la giornata è stata sospesa.

Sanità: medico truffa SSN, frode e concussione in casa risposo, arrestato dai Nas

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Sassari, 29 nov. 2014 – Truffa aggravata al servizio sanitario nazionale, concussione, abuso d’ufficio, falso e frode in pubbliche forniture. Con queste accuse i carabinieri del Nad di Sassari, a conclusione di complessa indagine coordinata dalla Procura turritana, alle prime luci dell’alba hanno arrestato, ai domiciliari, un medico, direttore del reparto di geriatria di una casa di cura convenzionata con la Asl di Sassari.

L’indagine, che è iniziata nei primi mesi del 2013 e si è conclusa ad agosto di quest’anno, ha portato i Carabinieri ad accertare una serie di condotte illegali del medico: in particolare i militari hanno verificato che induceva i pazienti, molti dei quali malati di Alzheimer, a farsi visitare nel suo studio privato dietro pagamento di una parcella di 150 euro a visita, con la promessa di controlli più attenti ed approfonditi e con le agevolazioni derivanti dall’esecuzione degli esami ed accertamenti presso il reparto da lui diretto in modo del tutto autonomo e privato, in spregio delle regole proprie del sistema pubblico-convenzionato come le liste di attesa.

Il geriatra, inoltre, responsabile dell’Unità di Valutazione del reparto, deputata a redigere collegialmente, con l’intervento di medici di diverse specializzazioni, i piani terapeutici per i singoli malati di Alzheimer, con la complicità di alcuni soggetti, falsificava i piani, redigendoli presso il proprio studio e senza il coinvolgimento degli altri medici specialisti. Anche per il rinnovo semestrale dei piani terapeutici i pazienti di fatto pagavano il medico per “il suo interessamento”.

Il medico, secondo le indagini dei Carabinieri del Nas, sarebbe responsabile anche di interruzione di pubblico servizio perché in modo del tutto arbitrario ha chiuso il reparto ospedaliero durante il mese di agosto, senza darne comunicazione agli organi competenti. Nelle indagini risultano coinvolti anche un altro medico, la segretaria del geriatra ed il responsabile legale della casa di cura convenzionata.

Energia: Fsm-Cisl Sardegna, metano indispensabile per l’economia e industria, Pigliaru dia accelerata

 

Cagliari, 28 nov. 2014 – “La Sardegna è l’unica regione italiana a non poter utilizzare il metano. Questo gravissimo gap ha ripercussioni estremamente negative nei confronti dell’industria, nel tessuto economico-produttivo isolano e ovviamente nella vita delle famiglie”. La affermano Rino Barca e Giancarlo Sanna, segretari politico e amministrativo della Fsm-Cisl Sardegna in merito all’assenza di metano come fonte energetica primaria in Sardegna. “Non è un segreto che nell’isola i costi di produzione e la spesa media annuale per l’energia elettrica sono sensibilmente più elevati della media nazionale. Recenti indagini dimostrano che se in Sardegna ci fosse il metano, ogni famiglia risparmierebbe in media oltre 270 euro l’anno”.

“Dopo l’abbandono da parte dell’attuale maggioranza che governa la Regione del metanodotto Galsi Algeria-Sardegna-Europa, Pigliaru ha più volte dichiarato nei mesi scorsi di voler intraprendere il percorso di progetti alternativi per la metanizzazione della Sardegna puntando sulla costruzione di rigassificatori. La Fsm-Cisl – spiegano i sindacalisti -, in considerazione della gravissima crisi economica, ritiene urgentissimo risolvere definitivamente il gap storico costituito dall’assenza del metano”.

Barca e Sanna chiedono quindi al Presidente della Regione sarda “di fare tutto il possibile per accelerare i tempi. Anche perché centinaia, se non migliaia di aziende in tutta l’isola, sono oramai in ginocchio e prossime alla chiusura. Portare il metano nella nostra isola e colmare quella che è una vera e propria disuguaglianza rispetto alle altre regioni italiane ed Europee, rappresenterebbe sicuramente un grande impulso al rilancio e alla ripartenza economica della Sardegna”.

Edilizia: Pili (Unidos), ok Regione per un ecomostro da 700mila mc alle porte di Cagliari

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Cagliari,28 nov. 2014 – “Una vera e propria città alle porte di Cagliari. Oltre 700 mila metri cubi all’ingresso della città capoluogo della Regione. Con un blitz deliberato dalla giunta regionale il 25 novembre scorso la Regione ha dato il via libera ad una operazione scandalosa che costituirà un vero e proprio assalto alla città di Cagliari. Si tratta di un progetto che già 4 anni fa denuncia con azioni parlamentari e che ora per complicità politica viene portato a compimento dalla giunta regionale legata agli apparati politici che sin dall’inizio hanno tentato questa operazione da scacco sulla città. I  numeri dell’operazione sono da speculazione senza precedenti. Quaranta ettari di estensione tutti intorno compresi e intorno all’area ex Ferriere ed Acciaierie Sarde (FAS)”.Lo ha detto poca fa il deputato sardo di Unidos Mauro Pili annunciando la presentazione di una puntuale e dettagliata interrogazione parlamentare anche sulla questione ambientale e sull’aspetto legato al sedime aeroportuale.

“Il progetto –spiega Pili – è suddiviso in due lotti: il primo di circa 17 ettari, in cui sorgono i capannoni dell’ex stabilimento di produzione di ferro tondo per cemento armato a partire da rottami ferrosi, e il secondo di circa 23 ettari, acquistato successivamente. La mega operazione immobiliare all’ingresso di Cagliari prevede  la realizzazione di un centro commerciale, che nella versione rimodulata a gennaio 2014, prevede una superficie di vendita pari a 46.257 m2 , incrementata rispetto a quella inizialmente prevista di 27.866 m2, 1.850 parcheggi, strutture polivalenti di uso pubblico e privato. Il tutto è inserito all’interno di un piano che prevede una superficie complessiva di circa 40 ettari, un volume in ristrutturazione trasformato in commerciale di 772.484 m3. Un’operazione nelle mani di lobby ben individuate che dopo l’operazione di acquisizione di quell’area per pochi euro adesso tenta l’operazione del secolo. Tutto questo senza aver minimamente e concretamente definito la partita delicatissima delle bonifiche. In tutto questo è evidente che l’approvazione da parte della giunta regionale costituisce un’operazione finanziaria di valorizzazione commerciale dell’area senza precedenti. Con questo progetto si segna la definitiva morte del commercio sia su Cagliari che di tutto il territorio a partire da Elmas che sarà fagocitata dal mostro commerciale alle porte di Elmas. Questa operazione fa calare la maschera alla giunta regionale che si conferma protesa a perseguire una politica urbanistica tutta finalizzata a determinate lobby senza alcuna tutela degli interessi generali dell’area vasta di Cagliari. Un’operazione scriteriata che dimostra che non viene in alcun modo perseguito un piano strategico di sviluppo ma che si vuole in tutti i modi perseguire la logica speculativa e commerciale della pianificazione. Per questo motivo annuncio sin d’ora un’azione parlamentare e non solo per fare chiarezza su questa operazione e impedire il sacco di Cagliari e del suo territorio circostante”.

“Si tratta di un’operazione scandalosa – ha proseguito Pili – basti pensare che si pianificano oltre 40.000 metri quadri di superficie commerciale e per la ristorazione. Tutto questo costituisce una vera e propria aggressione alla già debole economia del contesto cagliaritano. Un progetto spropositato che vedrà nell’ex laminatoio una destinazione a commercio e ristorazione per un totale di superficie coperta pari a 32.060 metri quadri (piano terra, primo, secondo) mentre nell’ex acciaieria con nuova destinazione a commercio ed extra commerciale per un totale di superficie coperta pari a 10.752 m2 con autonoleggio (piano terra e primo piano)”.

“Un’operazione blitz considerati i tanti punti rimasti senza alcuna definizione e che saranno oggetto dell’atto di sindacato ispettivo. Aver ritenuto quell’area fuori dal contesto paesaggistico conferma se ce ne fosse bisogno che si tratta di un’operazione studiata a tavolino da tempo e sulla quale le mire politico affaristiche sono oggi ancora più evidenti. Per questo motivo contrasterò senza mezzi termini un’operazione – ha concluso Pili – che si annuncia gravissima per Cagliari e l’intero territorio, sia sul piano economico che di infrastrutturazione dell’area rispetto a punti nevralgici come porto e aeroporto”.