Crisi: Orrù (MC), la paura e la fame in Sardegna ci sono

NON E’ RAZZISMO CRITICARE LE POLITICHE SULL’IMMIGRAZIONE

porto siem pilot 24 ago 2015

di Marcello Orrù*

Alcuni interventi di autorevoli opinionisti apparsi sulla stampa locale sarda alcuni giorni fa mi consentono di fare una pubblica riflessione su un argomento delicato e complesso come quello dell’ immigrazione. Si invitava a ricordare quando ad aver fame e paura eravamo noi. Ecco, io penso che ci si debba soffermare sulla parola “quando”. La fame e la paura per l’avvenire in Sardegna non rappresentano il passato remoto ma sono stati d’animo e situazione ben presenti e più radicate di quanto si voglia pensare nell’attuale società sarda.

Pensiamo a quanti nostri corregionali oggi si ritrovino alle prese con una situazione economica familiare angosciante, pensiamo a tutti i disoccupati, a chi non riesce a pagare il mutuo della casa perchè ha perso il lavoro e non riesce a trovarlo, a tutti coloro che in silenzio si ritrovano oggi senza un minimo di reddito a causa della cancellazione degli ammortizzatori sociali, pensiamo a tutte quelle giovani coppie che non riescono a sbarcare il lunario e a causa della precarietà non sono in grado di programmare un domani decente per loro e per i propri figli. O pensiamo a tutti quegli imprenditori che hanno chiuso l’azienda, o si sono uccisi, a causa dell’oppressione fiscale. Non parlerei di quando. La fame e la paura sono un problema odierno in Sardegna e in Italia. Ecco perchè ritengo ingiusto parlare di razzismo. In Sardegna non vedo razzismo, vedo solo grande preoccupazione e amarezza causate dall’ingiustizia di assistere alla continua discriminazione che lo stato italiano mette in atto nei confronti dei propri cittadini.

E’ duro accettare una situazione di totale contraddizione per la quale lo stato da un lato non aiuta e crea ogni tipo di ostacolo ai propri concittadini e dall’altro una quantità enorme di risorse vengono destinare ad un’accoglienza che fa acqua da tutte le parti. Non è vero, e lo sappiamo tutti, che tutti i profughi sono dei rifugiati politici. La questione è molto più complessa: ci sono anche persone che sono convinte di trovare in Italia e in Europa una nuova America in termini di opportunità e di lavoro, opportunità che purtroppo non ci sono. E queste persone si affidano alla criminalità locale per arrivare nel nostro Paese. E ci sono personaggi legati al terrorismo e che vengono con l’intenzione di delinquere nelle nostre città.

Non è facile per tanti nostri concittadini che lottano ogni giorno per sfamare la propria famiglia accettare di vedere in giro tantissimi migranti appena arrivati in giro per Cagliari o per Sassari con l’ I-Phone ultimo modello e il tablet e che vengono ospitati in hotel con vitto e alloggio gratis.O i tanti episodi di microcriminalità che vedono coinvolti, anche in Sardegna, immigrati e che aumentano la percezione di insicurezza dei nostri concittadini. I sardi sono un popolo molto solidale e lo dimostrano in tante occasioni, anche in questa,  ma ritengo sia ingeneroso parlare di razzismo o di intolleranza se solo qualcuno prova a mettere in discussione una situazione che è oggettivamente ingiusta. Non è corretto accusare di razzismo chi osa mettere in dubbio politiche fallimentari come quelle adottate dall’Europa e dal governo sull’immigrazione.

Il problema andava e andrebbe gestito diversamente a livello europeo e quelle popolazioni andrebbero aiutare nei loro paesi, le partenze dall’Africa dovrebbero essere bloccate immediatamente, sarebbe auspicabile assistere ad una rivoluzione copernicana delle politiche legate all’immigrazione. Mi piace riportare l’appello da alcuni vescovi africani lanciato nei giorni scorsi e rivolto ai giovani dei loro paesi: “Non fatevi ingannare dall’illusione di lasciare i vostri Paesi alla ricerca di impieghi inesistenti in Europa e in America” e da qui  l’invito ai giovani del continente “a guardarsi dagli inganni delle nuove forme di distruzione della cultura di vita, dei valori morali e spirituali” e a non cercare soluzioni ai loro problemi al di fuori del proprio Paese, ma a lottare invece per costruire una società migliore: “Utilizzate i vostri talenti e le altre risorse a vostra disposizione per rinnovare e trasformare il nostro continente e per la promozione della giustizia, della pace e della riconciliazione durature in Africa”.

Va fermata questa immane tragedia in cui centinaia di persone muoiono in mare o dentro i camion solo per un nuovo business mascherato da accoglienza. Non sarà così purtroppo e i problemi legati all’accoglienza aumenteranno per un semplice motivo: la fame e la paura per il presente e per il futuro sono ben radicati nella società italiana e sarda, non sono retaggi di un passato che non esiste più. Ed è per questo che tanti cittadini onesti avvertono si una discriminazione: nei loro confronti.

*Consigliere regionale, Vice presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Consiglio Regionale

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Animali: pressinsardinia citato da La Nuova Sardegna

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Cagliari,31 agosto 2015 – Ancora un piccolo successo per il nostro blog: ieri La Nuova Sardegna, nell’articolo del muflone morto per la caduta da una scogliera a Cala Moresca, ha nuovamente citato l’articolo pubblicato da pressinsardina per il fatto analogo, accaduto il 12 agosto scorso a Su Pistoccu,nella Marina di Arbus.

Cultura: successo a Guspini (Ca) del III Festival della Letteratura per l’infanzia ‘Bambini a Bordo’

Ospite d’eccezione Andrea Lucchetta

Guspini (Ca), 31 agosto 2015  – “Per testimoniare l’importanza di un sogno, da raggiungere con la fantasia, ma soprattutto avere forza, tenacia, lealtà, equilibrio, e umiltà. Sì grande umiltà,l’umiltà di essere qui presenti e divertirci con i bambini”. Lo ha detto Andrea Lucchetta, l’indimenticabile pallavolista Crazy Lucky dell’Italia mondiale di Julio Velasco, nel corso della III Edizione della Festa della Letteratura per bambini, “Bimbi a Bordo”, organizzata e curata dall’Associazione ‘InCoro’ con il patrocinio del Comune di Guspini (Medio Campidano) e il contributo di associazioni, istituzioni, artisti, scuole e professionisti di vari settori.

Tre giorni di “Sogni e segni”, nel suggestivo scenario delle ‘Case a corte’ (ricche abitazioni di proprietari terrieri restaurate ed adibite a spazio culturale) è stato il tema di questa edizione 2015 che, a conclusione di un intero anno di appuntamenti che hanno coinvolto grandi e piccoli tra letture, laboratori e incontri con le scuole, ha coinvolto decine di ospiti che hanno declinato, ognuno attraverso la propria abilità e sensibilità, il refrain del Festival.“L’infanzia è l’età delle prime volte, dei primi incontri, delle scoperte fondative, il momento di massima plasticità neuronale, dicono le neuroscienze. E’ il tempo prezioso – spiega Mara Durante, docente all’Università di Cagliari e Cultrice della materia in Letteratura per l’infanzia – in cui inizia ad alimentarsi il giardino dell’immaginario dando vita ad una galleria visuale fatta di un certo numero di immagini, di segni, di suggestioni artistiche private e incancellabili che si imprimono nella mente bambina fino a costituire la scenografia di fondo che orienterà “da grandi” il pensiero visuale nella decodifica del mondo e nella invenzione del sé”.

Tre giorni dedicati ai bambini con artisti e ospiti internazionali che hanno partecipatori ai laboratori in “un’immersione lieve tra segni e sogni che possono entrare nella cerchia familiare dei nostri vissuti contrastando l’immaginario attuale sempre più appiattito dall’estetica da MacDonald che omogenizza i linguaggi, i comportamenti, gli stili di vita”.

Tre giorni dedicati ai bambini con artisti e ospiti internazionali che hanno partecipatori ai laboratori in “un’immersione lieve tra segni e sogni che possono entrare nella cerchia familiare dei nostri vissuti contrastando l’immaginario attuale sempre più appiattito dall’estetica da MacDonald che omogenizza i linguaggi, i comportamenti, gli stili di vita”. Tra gli ospiti, oltre ad Andrea Lucchetta, Silvia Bonanni, Stefano Bordiglioni, Alessandro Carta, Rossana Copez, Nicola D’Attilio, Mara Durante, Emergency, Riccardo Francaviglia, Elio Gola, Giampietro Ibba, Fabrizio Lo Bianco, Daniele Mocci, Nati per leggere, Andrea Pau, Eva Rasano (Bel e Zebù), Raquel Diaz Reguera, Federico Saba, Margherita Sgarlata, Marco Somà, Luca Usai e Jean Claudio Vinci.

Sanità: Orru (MC) ad Arru, non si tagli ambulatorio pediatrico Ossi, Muros e Cargeghe

di Marcello Orrù*

Consigliere  regionale indipendente gruppo PSD’AZ

Esprimo sostegno e vicinanza alle comunità di Ossi ,Muros e Cargeghe che rischiano di vedere chiuso gia dai prossimi giorni l’ambulatorio pediatrico con sede a Ossi che ha un’utenza di 655 bambini e che costituisce un servizio essenziale per i tre comuni.  Ho scritto una lettera  all’’Assessore regionale alla Sanità Luigi Arru chiedendogli di adottare tutte le iniziative più opportune affinchè possa essere  concessa una deroga per il mantenimento del presidio.
Sono convinto che l’assistenza pediatrica costituisca  uno di quei servizi fondamentali per le famiglie e i cittadini: per Ossi e per il territorio circostante perdere oggi un presidio cosi importante,  rappresenta un problema serissimo che va risolto immediatamente.
E’ comprensibile la necessità di contenere i costi della sanità ma non lo si può fare sulla pelle dei cittadini e tagliando quei servizi che sono più vicini alle famiglie e agli utenti: tali scelte spesso di basano solo sulla logica dei freddi numeri e non guardano alla realtà concreta di servizi spesso indispensabili come nel caso del presidio pediatrico a Ossi dove il taglio costringerebbe a viaggi continui in centri più lontani.
In un momento di grande difficoltà economica come quello attuale è importante difendere i presidi dello Stato nei territori a maggior ragione quando tali servizi sono rivolti alle fasce più deboli della popolazione come i bambini e gli anziani che sono i primi a pagare decisioni come questa. In un periodo storico in cui ci sarebbe la necessità di una maggiore presenza dello Stato nelle periferie, assistiamo invece ad uno smantellamento dei suoi presìdi, peraltro quelli più vicini ai cittadini.
Occorre la massima attenzione da parte dei rappresentanti del territori a difesa di quanto nel tempo è stato ottenuto dalle comunità locali: io mi schiero dalla parte dei cittadini e delle famiglie e mi adopererò in ogni modo sia in Consiglio che in commissione sanità affinchè i presìdi sanitari sui territori siano mantenuti.

*VICEPRESIDENTE COMMISSIONE SANITÀ DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

Nuoro: con un pugno frattura naso e zigomo alla moglie davanti alle figlie, arrestato

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Cagliari, 28 agosto 2015 – I carabinieri di Budoni (Olbia Tempio) sono intervenuti a San Teodoro, lungo la statale 125, dopo che una donna con il volto tumefatto aveva fermato degli automobilisti di passaggio, e hanno arrestato Fabrizio Fois, 48enne di Ploaghe (Ss), già noto alle forze dell’ordine. L’uomo al termine di una giornata trascorsa al mare, aveva violentemente picchiato la madre dei suoi figli, sua convivente nel paese del sassarese. La coppia ha trascorso la giornata in spiaggia insieme alle loro gemelline di 5 anni, ma, secondo il racconto che la donna poi in serata ha fornito ai carabinieri, il convivente l’avrebbe trascorsa al bar. E al momento di rientrare a casa, è scattato il raptus violento: ha letteralmente caricato in macchina convivente e figlie, senza nemmeno consentire di rivestirsi, ed è partito immettendosi sulla statale.

Poi quando la donna impaurita da questo ennesimo atteggiamento ha tirato il freno a mano, lui le ha mollato un manrovescio al volto che le ha provocato, come poi certificato le radiografie eseguite in ospedale, la frattura scomposta delle ossa nasali e dello zigomo. Ma ha anche continuato a picchiarla, provocandole anche ematomi diffusi al volto ed alle braccia fino a quando la donna non è riuscita a divincolarsi ed a gettarsi letteralmente in strada, chiedendo aiuto ad alcuni automobilisti di passaggio. Sono partite subito diverse segnalazioni al 112 e sul posto è giunta immediatamente una pattuglia dei carabinieri di Budoni, che ha condotto tutti in caserma.

Qui, nel corso della notte, la vicenda è stata ricostruita nei particolari e la donna, dapprima curata dalla guardia medica, è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso di Olbia, dove le lesioni sono state certificate. Ai polsi dell’uomo sono scattate quindi le manette mentre le due bimbe sono state affidate ad un parente di fiducia. Il giudice del tribunale di Nuoro ha convalidato l’arresto di Fois, accusato di lesioni personali e maltrattamenti, e lo ha sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla casa familiare di Ploaghe.

Polizia: Nuoro, assegnate alla questura nuove auto per le volanti = Parabrezza con vetro resistente a fucili d’assalto

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Nuoro, 28 agosto 2015 – Sono state assegnate alla Questura di Nuoro le prime autovetture Seat Leon (nella foto) specializzate per il servizio di volante. La Questura di Nuoro è la prima in Sardegna ad avere in dotazione questa modernissima autovettura, destinata a sostituire gradualmente le volanti Fiat Bravo. Oggi la prima auto, dopo i controlli tecnici, è entrata in servizio all’ufficio volanti della Questura, fra le strade del capoluogo barbaricino. La Seat, di recente, ha svelato ufficialmente, anche sul web, alcune delle caratteristiche tecniche delle nuove Leon in dotazione alla Polizia di Stato.

Il parabrezza rinforzato, spesso 22 millimetri, resiste agli spari di fucili d’assalto, i cui proiettili raggiungono i 1.400 km/h. Le portiere sono corazzate con un livello di blindatura B4, ripara gli agenti dai proiettili come quelli delle Magnum 44 e 357.  La prova successiva è stata quella di resistenza dei finestrini, che sopportano senza sfondarsi il lancio di grosse pietre.

I tecnici hanno fatto un sacco di lavoro per equipaggiare le nuove Seat Leon 2.0 TDI 150 CV della Polizia . Hanno montato sul cielo dell’auto rastrelliere per le armi e i giubbotti antiproiettile, installato radio e Gps, luci e sirene, oltre alla ‘cella’ per i sedili posteriori. I tecnici hanno sottoposto anche le porte a 100.000 aperture e chiusure, percorso 30.000 km consecutivi, fermando le auto solo per il rifornimento e il cambio dei guidatori; hanno simulato inseguimenti alla velocità massima di 200 km/h.

Olbia: G. Costiera salva due naufraghi nell’arcipelago La Maddalena e soccorre donna ferita

Olbia: G. Costiera salva due naufraghi nell’arcipelago La Maddalena e soccorre donna ferita

La barca sugli scogli in località ‘Municca’, a Santa Teresa Gallura

La barca sugli scogli in località ‘Municca’, a Santa Teresa Gallura

Olbia, 28 agosto 2015  – Una operazione di soccorso è stata effettuata nel cuore della notte dai militari della Guardia Costiera di La Maddalena (OT) che hanno soccorso 2 turisti friulani a bordo di una barca di 7 metri incagliata sugli scogli in località ‘Municca’, a Santa Teresa Gallura. L’allarme è scattato alle 3,30 e immediatamente la sala operativa ha inviato sul posto la Motovedetta Cp870 che ha recuperato le due persone mentre una ditta specializzata di La Maddalena ha provveduto a rimorchiare il natante presso il porto di Santa Teresa Gallura.

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Il soccorso alla ragazza ferita

Nel pomeriggio di ieri i militari della stessa motovedetta Cp870 hanno soccorso una ragazza al Porto della Madonna all’interno dell’Arcipelago di La Maddalena. La giovane aveva riportato un trauma cranico, con temporanea perdita di conoscenza, dovuto ad una caduta mentre si trovava a bordo di un imbarcazione all’ancora. Per lei sono state fornite le prime cure da parte di un team del 118 imbarcato a bordo della motovedetta della Guardia Costiera. Per precauzione e per ulteriori accertamenti la giovane donna è stata subito trasportata all’eliporto di Cala Camiciotto di La Maddalena e successivamente trasferita all’ospedale di Sassari da un elicottero dei Vigili del Fuoco allertato in precedenza dallo stesso servizio 118.