Lavoro: Cagliari, sit in ‘ex in utilizzo’ ad Asl ed EE.LL. sotto Consiglio regionale per soluzione vertenza

 

Cagliari, 2 dic. 2015 – Nuova protesta dei ‘lavoratori ex in utilizzo’ stamani  sotto il palazzo del Consiglio regionale della Sardegna, a Cagliari. Sono una trentina di operai della provincia del Medio Campidano, la più povera e con gli stipendi più bassi d’Italia, lavoratori di alcune aziende chiuse, come la ex Scaini, Compau, Fondazione ‘Guspini per la vita’ e Usai Materie plastiche si sono dati appuntamento in via Roma per un sit in di protesta nei confronti della Giunta regionale per la loro ricollocazione. Dal 2010 in poi venivano utilizzati dalle Asl e dagli Enti locali fino al 31 agosto 2014. Da allora sono disoccupati.

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“Avendo a disposizione dei fondi non spesi nei fondi di bilancio riguardanti l’occupazione pari ad 1 milione di euro, abbiamo pensato fosse doveroso impiegare queste risorse per dare qualche ora in più di lavoro ai così detti lavoratori ex in utilizzo”, afferma il consigliere regionale di Fdi-An Gianni Lampis.  Si tratta di “donne e uomini che non vogliono elemosine ma chiedono di vivere dignitosamente del loro lavoro, di un lavoro vero”.

Lampis e il collega Paolo Truzzu  hanno presentato un emendamento all’assestamento di bilancio, ma “vista la proposta del Presidente della Commissione bilancio di portare la questione in un provvedimento ad hoc, a brevissimo termine, con senso di responsabilità e per non aprire polemiche o ritardare i lavori dell’aula sulla pelle di questi lavoratori l’abbiamo ritirato. Confidiamo quindi, in primis per i lavoratori, di poter dare presto buone notizie frutto di un impegno comune tra maggioranza e opposizione”.

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Maltempo: Sardegna,1,7 mln ad aziende agricole per tromba d’aria e grandinante giugno e settembre

Cagliari, 3 nov. 2015 –  La Giunta regionale della Sardegna ha stanziato oggi un primo intervento da 1 milione e 750mila euro a favore delle aziende agricole danneggiate dalle grandinate di giugno e luglio e dalla tromba d’aria del 4 settembre, per cui è stata riconosciuta l’esistenza del carattere di eccezionale avversità atmosferica. La delibera licenziata dall’Esecutivo arriva dopo l’analisi sul campo dei tecnici delle Agenzie regionali Argea e Laore, allertati dall’assessorato fin dalle prime ore seguenti gli eventi calamitosi, per valutare i danni causati alle colture e ai mezzi di produzione.

A seguito delle ricognizioni effettuate dai tecnici regionali, risulta che i Comuni più colpiti dalle grandinate di giugno e luglio sono: Sorgono, Nurri, Orroli, Donori, Nuxis, Bonorva, Samatzai e Seulo. Quelli invece interessati dalla tromba d’aria sono: Mandas, Esterzili, Gergei, Escolca, Serri, Nurri, Orroli, Gesico, Guasila, Pabillonis, Pauli Arbarei, Sardara, Siddi, Villanovaforru, Villanovafranca, Ussaramanna, Barumini, Arbus, Collinas, Guspini, Las Plassas, Sanluri, Lunamatrona, Mogoro, San Nicolò D’Arcidano, Uras, Furtei, San Gavino Monreale, Villamar e Guamaggiore.

L’intensità dell’aiuto è fissata nella misura dell’80%, elevata al 90% per le zone soggette a vincoli naturali, dei costi ammessi per il ripristino dei danni materiali e per compensare le perdite di reddito causate dalla distruzione delle produzioni.

Maltempo: Medio Campidano, gravi danni agricoltura e strutture turistiche, alcune immagini del disastro

Cagliari, 6 settembre 2015 – L’agricoltura del Medio Campidano è in ginocchio dopo la bomba d’acqua caduta venerdì pomeriggio intorno alle 18 con l’epicentro a cavallo tra le province del Medio Campidano e  Oristano, principalmente tra Guspini, Pabillonis, Mogoro, Uras e la Marmilla. Ad Arbus, sulla Costa Verde, nella spiaggia di Piscinas un intero stabilimento balneare è stato distrutto con danni per oltre 150mila euro. “Ho contattato i sindaci e parlato con gli operatori delle aziende agricole e verificato i danni . Si è trattato di un evento eccezionale e imprevedibile che ha colto di sorpresa gli stessi imprenditori agricoli”, riferisce Rossella Pinna, consigliere regionale del Pd che ha effettuato un sopralluogo nelle campagne distrutte. “Ho parlato con l’assessore all’Agricoltura per assicurare tutto il sostegno possibile alle aziende colpite e ai sindaci. Per domani, lunedì 7 settembre è già stato organizzato nel Borgo Sa Zeppara , un primo incontro anche alla presenza dei sindaci, della Cia regionale e dell’assessorato all’agricoltura. Ho visto coltivazioni distrutte – prosegue la Pinna -, raccolti persi, strutture divelte e impianti di irrigazione appena installati da rifare”.

Aziende distrutte, animali morti colpiti dalla furia della grandine, caduta violentemente in dimensioni pari a quelle di palline da ping pong, corsi d’acqua straripati, vigne completamente distrutte alla vigilia della vendemmia. Una azienda agricola di Guspini ha dubito danni ancora tutti da quantificare:200 ettari di mais pronti al raccolto sono andati irrimediabilmente distrutti (valore circa 2500 euro ad ettaro), sono morte una cinquantina di pecore colpite dalla grandine, un mezzo per l’irrigazione del valore di 150mila euro è andato distrutto. In un’azienda che produce biogas a Pabillonis l’impianto è stato fortemente danneggiato. Nella frazione di Morimenta (Or) e in quella di Sa Zeppara le aziende e diverse abitazioni sono state completamente distrutte. Enel ha riferito che circa 150 clienti sono rimasti senza energia elettrica, “gli sforzi delle squadre proseguono per la ricostruzione delle linee di media e bassa tensione di competenza Enel – spiega una nota -, che hanno avuto come  danni principali la rottura di conduttori e pali.. I tecnici di Terna stanno lavorando h 24 da due giorni per ripristinare i tralicci della linea ad alta tensione tra Pabillonis e Guspini, divelti dalla furia del vento.

“Non ho visto l’assessore regionale dell’Agricoltura”, dice Fortunato Ladu, imprenditore agricolo che ha subto circa 50mila euro di danni all’azienda,”ma mi ritengo fortunato rispetto ai miei colleghi. Certo, non conosco le procedure, ma una visita dell’assessore sarebbe stata quantomeno gradita. Speriamo ora che la Regione attivi immediatamente le procedure per il ristori dei danni. Resta comunque il dubbio sull’allerta meteo. A noi non è arrivato alcun allarme”.

Ad Arbus,nella spiaggia di Piscinas uno stabilimento balneare del Camping Scioppadroxiu è stato letteralmente distrutto dalla tromba d’aria. Ieri il comune e i titolari dellastruttura, hanno ripulito la spiaggia dalle macerie, ma i danni per circa 150 mila euro, secondo una prima stima, hanno messo in ginocchio l’impresa che si preparava all’arrivo di numerosi ospiti nel fine stagione. Un vecchio caseggiato in pietra, adibito a postazione radar della seconda guerra mondiale, è stato letteralmente raso al suolo. Da domani, le riunioni tecniche per la stima dei danni e la ricostruzione.

Piscinas (Marina di Arbus), l'arrivo della bomba d'acqua (Foto Elisabetta Pani)

Piscinas (Marina di Arbus), l’arrivo della bomba d’acqua (Foto Elisabetta Pani)

Guttur'e Flumini (Marina di Arbus), l'arrivo della bufera

Guttur’e Flumini (Marina di Arbus), l’arrivo della bufera

Guttur'e Flumini (Marina di Arbus), la violenza della pioggia

Guttur’e Flumini (Marina di Arbus), la violenza della pioggia

Piscinas (Marina di Arbus), la casa dei soldati distrutta

Piscinas (Marina di Arbus), la casa dei soldati distrutta

Piscinas (Marina di Arbus), la casa dei soldati distrutta

Piscinas (Marina di Arbus), la casa dei soldati distrutta

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti del chiosco dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Piscinas (Marina di Arbus), i resti dello stabilimento balneare

Guspini, vedetta antincendio Sa Zeppara

Guspini, vedetta antincendio Sa Zeppara

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Guspini, vedetta antincendio Sa Zeppara

Chicchi di grandine

Chicchi di grandine

IMG-20150905-WA0013 CAMPO MAIS DISTRUTTO

Guspini, campo di mais distrutto

IMG-20150905-WA0018 TRALICCIO ALTA TENSIONE

Guspini, traliccio alta tensione

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Guspini, traliccio alta tensione

Carabinieri

Carabinieri

Guspini, cavi dell'alta tensione sulla strada

Guspini, cavi dell’alta tensione sulla strada

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Guspini, eucalipti spezzati dal vento

IMG-20150905-WA0019 CAPANNONE AGRICOO SCOPERCHIATO

Capannone distrutto


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Collinas, vigneto distrutto

Collinas, vigneto distrutto

Collinas, vigneto distrutto

Collinas, vigneto distrutto

Maltempo: Collinas, Vigneti distrutti dalla grandine e dal vento

Una grandinata di 10 minuti distrugge il lavoro ed il reddito di un anno intero

Per le calamità naturali è necessario il riconoscimento del 100% dei danni con un provvedimento straordinario che consenta ai comuni di pagare in diretta gli indennizzi ai viticoltori

Fulvio Tocco

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Cagliari, 5 set. 2015 – Il lavoro di un viticoltore che ha dedicato tutto il suo tempo alla vigna, in pochi minuti di venerdì pomeriggio, è stato spazzato via da una imprevedibile e nefasta calamità atmosferica portatrice di grandine, pioggia e devastanti raffiche di vento. Minuti di terrore sui campi che hanno distrutto gran parte della viticoltura di Collinas creando una situazione aziendale non più sostenibile. Il danno maggiore si è verificato, il località “Sa Mattiscedda”, nel vigneto di Silvio Atzeri, in quanto esposto ai quattro venti, una posizione ideale per una vigna, è stato ripulito dell’apparato fogliare con conseguenti danni ai grappoli pronti per essere vendemmiati.

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Una beffa della natura che si abbattuta sui 10. 000 ceppi di un pioniere del recupero dei terreni incolti di collina. Il vento forte che ha soffiato improvvisamente non ha risparmiato il centro urbano e la rinomata zona di Santa Maria. La frequenza di questo tipo di calamità che stanno martoriando sempre più spesso l’agricoltura con danni totali per le aziende, impongono di passare a nuovi strumenti di risarcimento per mettere al riparo le aziende agricole dal fallimento. Per imprevisti di questa natura è necessario il riconoscimento del 100% dei danni con un provvedimento straordinario che consenta ai comuni di pagare in diretta gli indennizzi al fine di consentire, nell’interesse di tutti, alle aziende di continuare ad investire e mantenere in piedi le attività produttive.

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Occorrono tempistiche nuove: accertamento dei danni, stanziamento straordinario da parte della Ras e affidamento del pagamento ai comuni sulla base di un preciso indirizzo dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agropastorale. Gli attuali strumenti non sono più sufficienti e le aziende agricole che stanno muovendo i primi passi, già indebitate hanno perduto, per una grandinata di 10 minuti, il lavoro ed il reddito di un anno intero.

Maltempo: Sardegna, paura e disagi per tromba d’aria

= Chiusa tratta ferroviaria e divelta linea elettrica a Guspini

 

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Cagliari, 4 sett. 2015 – Improvvisa ondata di maltempo in Sardegna, in particolare nel Medio Campidano con una bomba d’acqua che, in 10 minuti, ha riversato oltre 1’ centimetri d’acqua. Una vera e propria bufera con un fortissimo vento di maestrale, accompagnato da grandine, che ha sradicato alberi e cartelli stradali, arrivando persino a trascinare balle di foraggio pesanti oltre 25 chili sulla linea ferrovia tra Pabillonis (Medio Campidano) e Uras (Pr), che è stata chiusa verso le 18,45 per la presenza sui binari di rami, alberi e detriti fangosi. Rfi sta provvedendo al trasporto dei passeggeri verso Oristano e San Gavino con autobus sostitutivi.

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Divelto un traliccio della linea elettrica ad alta tensione (150mila volts) tra Guspini e Pabillonis (nelle foto in alto), dove si registrano i danni maggiori. Distrutta una postazione antincendio  a Sa Zeppara,dove un operaio ha rischiato sdi essere travolto dalle lamiere (Foto in basso). Numerosi gli interventi di soccorso di carabinieri, protezione civile e vigili del fuoco.I centralini dei vigili del fuoco di Cagliari e Oristano hanno ricevuto numerose chiamate d’aiuto, ingenti i danni alle campagne e alcune aziende agricole, dove sono stati scoperchiati alcuni capannoni. Disagi anche in Marmilla, a Barumini, e Las Plassas per allagamenti.

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A Mogoro la borgata Morimenta, circa trenta abitazioni, è senza energia elettrica, a causa della caduta di alcuni pali della luce. Nella stessa località – dove sta operando la Protezione civile di Pabillonis – alcune case e aziende agricole hanno avuto i tetti scoperchiati. A Guspini detriti e rallentamenti sulla strada verso Montevecchio. Lo stesso in località Sa Zeppara, a Pabillonis, verso Mogoro, dove è caduto un palo dell’Enel. Interrotta la linea ferroviaria Uras-San Gavino per caduta alberi, come segnalato da Trenitalia. A Mandas alcuni alberi sono stati sradicati e le strade sono state invase da detriti. Stessa situazione a Sardara, in prossimità delle Terme, e tra Escolca e Serri: cavi tranciati, alberi caduti e strade invase da detriti. Qui al lavoro sono i volontari di Laconi e Guasila. Anche a Serri operano i volontari di Guasila, insieme a quelli di Siurgus Donigala. La Protezione Civile di Sadali è intervenuta per ripulire la Strada statale 198 (al km 4). Sulla Provinciale tra Escalaplano e Esterzili si sono riversati alberi e detriti, ma la strada è percorribile.

Ad Arbus in località Piscinas, diversi danni agli stabilimenti balnerari: sono intervenuti associazioni di volontariato del posto. In tutte le località colpite sono al lavoro i Vigili del Fuoco e squadre di volontari, e le Prefetture sono costantemente aggiornate sull’evoluzione della situazione.

Maltempo: Sardegna, allerta Protezione civile per rischio idrogeologico

Cagliari, 9 agosto 2015 – La Direzione Generale della Protezione Civile della Sardegna ha diramato un avviso di allerta meteo. Dalla mezzanotte di oggi per tutta la giornata di domani lunedì 10 agosto si prevede un livello di criticità ordinaria per rischio idrogeologico. Il servizio meteo dell’Arpa Sardegna prevede per il pomeriggio di oggi cielo nuvoloso, non si escludono rovesci o temporali pomeridiani che potranno interessare la Sardegna orientale. Venti deboli o moderati dai quadranti occidentali. Per domani il cielo sarà nuvoloso con progressivo aumento della copertura associato a precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche di moderata intensità. Le temperature sono in diminuzione e i venti deboli o localmente moderati dai quadranti occidentali. Mari: molto mosso il mare di Sardegna, poco mossi o mossi gli altri mari.

Maltempo: Pili (Unidos), nuovo imbroglio di Stato per la Sardegna, i soldi non ci sono

NON ESISTONO I 120 MILIONI ANNUNCIATI, SOLO 16 AD OLBIA CHE PRENDE IL 20% RISPETTO A SITUAZIONI MOLTO MENO GRAVI

NELLA DELIBERA CIPE NON ESISTONO I 30 MILIONI ANNUNCIATI PER CAGLIARI

Cagliari, 9 agosto 2015 – “L’ennesima farsa di Stato: i soldi per le alluvioni non ci sono. E’ stata solo una bufala ferragostana. Il tempo di rintracciare i documenti e rendersi conto che si tratta di frottole a buon mercato di due ministri inconsistenti sia sul piano politico che istituzionale. Hanno inscenato una conferenza stampa con tanto di sodali sardi per imbrogliare ancora una volta la Sardegna sui fondi per l’alluvione di Olbia e Cagliari. La realtà è un’altra: non esiste da nessuna parte il miliardo e 300 milioni annunciati per tutta l’Italia ma meno della metà. Ad Olbia non vanno 81 milioni come pomposamente annunciato da qualche trucchista sardo ma appena 16, mentre non esistono stanziamenti per Cagliari. Una pagliacciata che si può smascherare in un attimo con la delibera Cipe 32/2015 che mette nero su bianco le sole risorse esistenti, per complessivi 654 milioni. Quei 120 milioni di euro annunciati per la Sardegna da qualche proconsole di Renzi non esistono, da nessuna parte. Anzi, il riparto che è stato fatto delle risorse disponibili è uno schiaffo ulteriore alla Sardegna. Due sono le cose, o questi proconsoli romani non studiano gli atti oppure pensano di poter contribuire ad imbrogliare i sardi come fa il governo Renzi. Siamo dinanzi alla disonestà intellettuale di chi parla di 81 milioni di euro stanziati per Olbia quando invece non esiste nessun deliberato in tal senso ma solo il 20%, appena 16 milioni di euro”. Lo ha detto il deputato sardo di Unidos Mauro Pili pubblicando le tabelle reali degli stanziamenti relative al piano di assetto idrogeologico presentato due giorni fa a palazzo Chigi. Il deputato di Unidos esaminando le delibere del Cipe richiamate nel piano e il documento illustrato in conferenza stampa ha ricostruito la vera portata degli annunci farsa del governo sulla Sardegna.

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“La tabella analitica di riparto – dice Pili – dimostra come Olbia non abbia avuto nessuno stanziamento da 81 milioni di euro e, anzi, sia stata quella a prendere meno in assoluto nonostante abbia subito i danni maggiori, anche in termini di vite umane, e con un evento risalente ormai a quasi tre anni fa. A realtà come Venezia, Pescara, Cesenatico hanno, invece, assegnato il 100% delle risorse necessarie. A Milano hanno assegnato il 91 % delle richieste, 84% a Genova, il 73% a Firenze. In termini assoluti i dati sono emblematici. Venezia ha chiesto 61,8 milioni e gli sono stati concessi tutti e subito, Pescara ha presentato progetti per 54,8 milioni e ha ricevuto tutto, Cesenatico ha chiesto 18,5 milioni e ha avuto uno stanziamento analogo, Milano ha chiesto 122 e ha ottenuto 112 milioni, Firenze ha chiesto 73 milioni e ha ottenuto 55, Padova – Vicenza richieste per 93 milioni con uno stanziamento di 42,3 milioni, Olbia 81 solo 16 concessi, Cagliari chiesti 30 concessi zero”.

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“Siamo all’ennesima bufala vergognosa di questo governo che millanta risorse senza averle e chiunque abbia seguito la conferenza stampa dei due ministri è apparso chiaro sin dall’inizio che si trattava di una conferenza stampa propaganda con dati inventati e privi di qualsiasi consistenza. Un atto di una gravità inaudita se si pensa alle vite umane che hanno pagato con la morte il disastro del 18 novembre del 2013. Danni mai pagati e ora anche lo schiaffo di stanziamenti inesistenti. Tutto questo è inaccettabile perché offende le vittime di quella tragedia e tutte le comunità locali. E’ evidente che la messa in scena di tre giorni fa a Palazzo Chigi non poteva passare liscia dinanzi a fatti di questa gravità. Aver annunciato stanziamenti per la Sardegna per 120 milioni di euro – 80 per Olbia e 30 per Cagliari e poi verificare che ne esistono invece solo 16 è un fatto grave perché ordito in combutta tra la regione, parlamentari sardi compiacenti e il governo Renzi. Spacciare risorse senza averle, assegnarle a parole ma poi negarle negli atti, è un comportamento da imbroglioni di stato. Per questo motivo – ha concluso Pili – non si può stare in silenzio dinanzi a comportamenti immorali di chi svende la Sardegna sull’altare di una propaganda becera che si rivela inconsistente nei fatti e nelle risorse. Per questo motivo bisogna contrastare in tutti i modi questa ennesima farsa di stato ai danni della Sardegna e dei Sardi”.