Oristano: arrestato per tentato omicidio 16enne che ha accoltellato compagna scuola

polizia volantiOristano, 31 mag. 2014 – E’ stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio il 16enne che stamane ad Oristano ha accoltellato una compagna di scuola prima dell’orario di inizio delle lezioni al tecnico industriale Othoca di Oristano. Il ragazzo è stato portato nel carcere minorili di Quarticciu (Ca) su ordine del pm Ignazio Chessa e Rita Manganiello. Il giovane avrebbe tentato un approccio con la ragazza e al suo diniego ha estratto un coltello a serramanico con una lama di 30 centimetri e l’ha colpita per 4 volte all’addome. I compagni di scuola e un’insegnante hanno assistito increduli alla scena ed hanno tentato un inutile inseguimento. Nel frattempo è stato dato l’allarme al 113 e il giovane è stato preso dalla polizia alla stazione di Oristano. Aveva una mano ferita, mentre la compagnia di scuola, è stata soccorsa dal personale del 118 e portata d’urgenza in sala operatoria al San Martino, in prognosi riservata, dov’è tuttora ricoverata.

Portato negli uffici della squadra mobile, il ragazzo non sembra essersi reso conto del suo gesto. Agli agenti coordinati dal capo della mobile, Pino Scrivo, ha raccontato di essere stato respinto dalla ragazza. Per lui si sono aperte le porte del carcere minorile con la pesante accusa di tentato omicidio.

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Cagliari: polizia trova due fucili nella sede dell’Arciconfraternita nel quartiere ‘Marina’

20140528_122646Cagliari, 31 mag. 2014 – La Digos della questura di Cagliari ha sequestrato due fucili, rinvenuti all’interno di uno stabile abbandonato ubicato nel quartiere Marina, in città, di proprietà dell’Arciconfraternita “S.S. Vergine d’Itria”.  Sono stati gli stessi appartenenti all’Arciconfraternita ad allertare la polizia dopo essersi accorti che la serratura dell’appartamento al civico 47 di via Napoli, da tempo abbandonato, e che la proprietà aveva deciso di ristrutturare, era stata cambiata da ignoti. Nell’appartamento sono stati trovati i fucili, uno calibro 12 ed uno ad aria compressa, entrambi con la matricola abrasa, e attrezzatura chiaramente atta al confezionamento di sostanze stupefacenti.

Sui muri dell’immobile, in pessime condizioni, sono state scritte con della vernice spray grasi contro la polizia: “Acab”, “Liberi tutti”, “Fuori tutti” e “Sbirro infame”. Gli accertamenti condotti sulle armi dagli specialisti della Polizia Scientifica hanno permesso di accertare che sono armi rubate, insieme ad altre, lo scorso anno in un paese della provincia di Cagliari. Sono tuttora in corso accertamenti per risalire a coloro che hanno occupato l’appartamento, trasformandolo in luogo di ricettazione e spaccio.

Oristano: 16enne accoltella ragazza di fronte a scuola, fermato

polizia volantiOristano, 31 mag. 2014 – Un giovane di 16 anni ha accoltellato una giovane compagna di scuola di fronte al tecnico industriale Othoca di Oristano. L’episodio è avvenuto stamani prima dell’ingresso a scuola. La ragazza, che frequenta una classe diversa da quella del suo feritore, è stata raggiunta da quattro fendenti all’addome, mentre il ragazzo si è ferito ad una mano. LA giovane è stata soccorsa dal 118 e ed è ricoverata in prognosi riservata al San Marino di Oristano dov’è in corso l’operazione chirurgica per ridurle le lesioni. Il giovane, dopo un inutile tentativo di inseguimento da parte di un’insegnante e dei compagni, è stato subito individuato dai poliziotti della squadra mobile, coordinato dal dirigente Pino Scrivo, ed è trattenuto in questura. In questi minuti il magistrato sta valutando se emettere il provvedimento di arresto.

Brasile: italiano ucciso a Natal, carabinieri Siniscola arrestano un italiano

Immagine1Nuoro, 30 mag. 2014 –  I carabinieri della compagnia di Siniscola (Nu) hanno arrestato un italiano ritenuto responsabile dell’omicidio commesso nella notte tra il 2 ed il 3 maggio scorso a Natal, in Brasile. La vittima, Enzo Albanese,42enne di Milano ex ufficiale dei carabinieri, da tempo nella città del nord est del Brasile, fu ucciso da due sicari che gli spararono all’uscita da casa sua. I genitori di Albanese, residenti a Budoni (Nu), fecero la denuncia dell’omicidio ai carabinieri della compagnia di Siniscola. Il comandante, il capitano Andrea Senes, ricevuta la denuncia, si mise subito a lavoro ed avviò le indagini, fino ad ottenere un ordine di fermo per indiziato di delitto a carico di un soggetto fermato a Fiumicino mentre si stava per imbarcare in un volo per il Brasile.

Albanese viveva da otto anni a Natale gestiva una clinica estetica nella città brasiliana, insieme al fratello della moglie,brasiliana ed aveva una figlia di 6 anni. Aveva appena ottenuto la gestione del catering dello stadio della città brasiliana. I dettagli dell’importante risultato investigativo dei carabinieri della compagnia di Siniscola saranno illustrati alle 15,30 nel corso di una conferenza stampa che terrà il colonnello Vincenzo Bono, comandante del Comando provinciale dei carabinieri di Nuoro e dallo stesso capitano Senes.

Sardegna: Regione a Governo, attivare diplomazia con egiziani per salvare Keller = A rischio 290 lavoratori

kellerCagliari, 30 mag. 2014 – La Regione Sardegna ha chiesto al Governo l’attivazione dei canali diplomatici per verificare con il governo egiziano la possibilità di recupero della commessa per la Keller di Villacidro (Vs), il cui annullamento ha fatto precipitare la crisi dell’azienda metalmeccanica sarda. E’ questo uno dei passi decisi dopo l’incontro tra i rappresentanti sindacali e l’assessore regionale dell’Industria Maria Grazia Piras, convocato dopo che il 23 maggio scorso i liquidatori giudiziali avevano attivato la procedura di licenziamento collettivo con decorrenza dal 6 agosto 2014 per 290 operai. La Nsr spa, titolare del contratto di affitto di ramo d’azienda con la Keller spa, il 19 maggio scorso aveva annunciato la decisione di rinunciare allo stesso contratto in seguito alla decisione della società egiziana Semaf di revocare la commessa per 212 carrozze ferroviarie assegnata alla New Sardinian Railway, società di scopo subentrata appunto alla Keller in liquidazione giudiziale. Un’ipotesi non facile viste le tensioni politiche e sociali al Cairo.

I sindacati e l’assessore Piras hanno deciso di chiedere un incontro al Presidente del consiglio e ai ministri dello Sviluppo economico e dei Trasporti per tentare di sbloccare la vertenza. Oltre all’attivazione dei canali diplomatici al governo sarà chiesto un forte impegno per cercare nuove commesse nel campo dei trasporti ferroviari anche in Italia e di ammettere la Keller Spa alla procedura di amministrazione straordinaria per le grandi imprese in crisi.

2 Giugno: Stintino (Ss), l sindaco consegnerà una copia della Costituzione a 5 alunni delle scuole medie

stintinoStintino 30 mag. 2014 – Sarà una occasione di riflessione e, nel contempo, un momento di festeggiamento con la cittadinanza stintinese. La ricorrenza nazionale della Festa della Repubblica, in programma per il 2 giugno prossimo, vedrà ancora una volta protagonisti i ragazzi delle scuole medie del paese. Dal 2007 l’amministrazione stintinese celebra la nascita della Repubblica con il coinvolgimento degli studenti stintinesi. Attraverso questa Festa, infatti – è convinzione dell’amministrazione stintinese – è possibile far riscoprire ai giovani i valori della democrazia, lo spirito, l’amore e la passione per la Patria. Lunedì 2 giungo, alle ore 11, il sindaco Antonio Diana e i membri della giunta comunale si ritroveranno nella piazza del Municipio, al monumento ai caduti in armi. Alle 11,15 gli studenti delle scuole medie saranno impegnati nell’alzabandiera, quindi subito dopo il parroco di Stintino, don Andrea Piras benedirà la corona di fiori che sarà deposta ai piedi del monumento. Alle 11,40, dopo i saluti del primo cittadino Antonio Diana, sarà lo stesso sindaco a consegnare una copia della Costituzione ai cinque alunni della prima classe della scuola media di via Frecce Tricolori.

Sardegna: Cancellato il patto di stabilità, comuni e imprese respirano

Un risultato che vale una intera legislatura: tolta la camicia di forza che ha penalizzato, per anni, la pubblica amministrazione, i cittadini e le imprese

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di Fulvio Tocco

Cagliari, 30 mag. 2014 – Dal 1° gennaio del 2015 la Sardegna non dovrà più attenersi ai vincoli del patto di stabilità. A leggere ora la notizia sembra un miracolo. Quante inutili tensioni vissute tra amministratori, partiti, territori per la freddezza dei capi dei governi romani in uno dei periodi più bui della condizione socio economica isolana. L’accordo, storico, che è stato raggiunto dal presidente Francesco Pigliaru e dall’assessore alla Programmazione, Raffaele Paci nel tavolo di Roma tra la Regione e il Governo vale il lavoro di un’intera legislatura. Questo risultato, bisogna riconoscerlo a Pigliaru, a Paci e a chi li ha ascoltati. Rappresenta una delle maggiori conquiste della storia dell’autonomia sarda. Per molti forse, il dato dice poco, ma posso assicurare che è stato cancellato un provvedimento anti territorio, anti cittadino, anti impresa. Un provvedimento che ha affossato l’economia locale soprattutto nel periodo di maggior bisogno. Diverse imprese hanno chiuso i battenti e licenziato i dipendenti causa del terribile patto di stabilità. Mi scuseranno i lettori per l’enfasi, quando dico che il risultato vale un’intera legislatura, ma per me la questione assume maggior rilevanza rispetto ad altri amministratori perché sino al luglio 2013 ero a capo della Provincia del Medio Campidano, una provincia virtuosa, che dalle sue economie era persino riuscita a mettere in disparte delle ingenti risorse per investire nelle attività produttive e realizzare, oltre ai Piani di valorizzazione in diversi comparti, il famoso progetto Vivere la Campagna poi vanificato dall’iniquo provvedimento nazionale dei tagli imprevisti. Un progetto sperimentale a carattere agro- eco, ambientale che ha coinvolto 1361 imprese agricole (8.000 ettari coltivati) che non hanno potuto beneficiare dei loro diritti a causa del Patto e dei tagli. Ora il credito va onorato. Sono convinto che la questione dei vincoli, posta due anni prima, anche la nefasta campagna referendaria avrebbe preso una piega diversa e i cittadini non sarebbero caduti nella trappola della disinformazione che annoverava le province fonti di sprechi e di malgoverno. Si sarebbe evitato il caos istituzionale e trovato il tempo per rimodellare gli Enti intermedi in funzione della promozione delle attività produttive territoriali con progetti speciali a ritorno immediato sugli investimenti e soprattutto testabili. A partire dal prossimo anno, dunque, la Sardegna potrà utilizzare tutti i 6,5 miliardi inseriti nella manovra finanziaria della Regione. “Il risultato importante dell’incontro di oggi – dice Pigliaru – è l’impegno che il Governo ha preso nei confronti della Regione Sardegna di cancellare definitivamente, a partire dal 2015, l’assurdo vincolo del patto di stabilità che ha sinora impedito di utilizzare tutte le nostre entrate”. Utilizzando l’1,5% dei 6,5 miliardi è possibile impostare, seguendo l’esperienza di Vivere la Campagna, un progetto straordinario finalizzato alla coltivazione dei seminativi (30.000 ettari) per produrre in casa ciò che serve per alimentare il grande patrimonio zootecnico sardo. Nel corso di una sola annualità ne beneficerebbe l’economia in generale e la vita di relazione delle comunità rurali. Una sana riflessione su questo tema, arricchita da una serie di dettagli, sono sicuro che spianerebbe la via della ripartenza a partire dalla prossima annata agraria. Per intanto godiamoci questo grande successo dei nostri governanti.