Migranti: Sap Cagliari, abbandonati da istituzioni al nostro destino, in pericolo ordine e sicurezza

siem pilot 24 agosto

Cagliari, 27 agosto 2015 –  “Le istituzioni ci hanno abbandonato al nostro destino infilandoci un biglietto in tasca con scritto “arrangiatevi”.Ogni sbarco è accompagnato dal nostro urlo di rabbia che lentamente sembra diventando di rassegnazione. Ma non possiamo fermarci e continueremo a denunciare le follie che stanno accadendo questa estate”. Lo afferma il segretario provincia del Sap di Cagliari, Luca Agati, in merito alla gestione dei flussi migratori arrivati a Cagliari nell’ultimo mese.

“Abbiamo chiesto di aggregare personale da fuori – dice Agati -, abbiamo chiesto nuovi trasferiti, abbiamo chiesto nuovi mezzi. Nulla di tutto ciò è arrivato, anzi, i servizi sono diventati sempre più gravosi e gli sbarchi sempre più numericamente impegnativi. A maggio, in occasione di uno dei primi arrivi, avevamo affermato che se la Sardegna doveva diventare il ‘parcheggio del Mediterraneo’ il nostro Ministero doveva per forza intervenire. Risultato? Silenzio assoluto e nessuna azione”.

“Il tutto – prosegue il segretario del Sap- nella follia di servizi che creano una situazione di assoluto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Gli stranieri che rifiutano di farsi foto segnalare, vengono (non) identificati mediante la compilazione di un modulo con le  generalità da loro fornite e null’altro, non rendendo la loro presenza riscontrabile in futuro. Gli esami medici sono assolutamente non idonei a garantire una valutazione di patologie anche gravi – continua Agati -visto che ai migranti non viene effettuato neppure un prelievo ematico, bensì un solo riscontro visivo e di valore della temperatura. Permettiamo quindi la possibilità a fantasmi magari anche malati, di girare per le strade; oltretutto diamo loro la possibilità di raggiungere la penisola con traghetti di linea a spese dello stato e quindi della collettività”.

“Non esiste che una persona possa salire a bordo di un traghetto se non in possesso di un valido documento di identificazione. Perché allora si tollerano certe manovre? Ieri – conclude Agati – a Cagliari erano presenti sole due volanti ed una delle due è stata parcheggiata in fiera per effettuare una discreta vigilanza agli immigrati. Le istituzioni, le forze politiche, i nostri vertici devono assolutamente intervenire e porre rimedio ad una situazione che rischia di sfuggire di mano da un momento all’altro”.

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