Cagliari: Questore, massima attenzione per incendi e rapine in città e hinterland

dispenza

Cagliari, 23 gen. 2015 – “L’attenzione della polizia sul fenomeno degli incendi e delle rapine è massima”. Lo dice il questore di Cagliari, Filippo Dispenza (nella foto), in merito al fenomeno che sta creando preoccupazione in città e nell’hinterland. Le cronache infatti riportano ogni giorno incendi notturni ad auto e cassonetti dell’immondezza e rapine in esercizi commerciali. L’anno scorso il numero degli incendi è stato di 56, mentre in questo primo scorso del 2015 di ben 15 casi. Nel 2014 la polizia ha scoperto e denunciato 8 persone, quest’anno sono stati arrestati in flagranza due studenti di 19 e 20 anni, sorpresi dalle volanti ad incendiare auto.

“Si tratta di un fenomeno che preoccupa, ma abbiamo in campo oltre alle Volanti anche il Reparto prevenzione crimine, che si sta occupando del fenomeno. Per quanto riguarda gli incendi si tratta di fenomeni legati a becero e vile vandalismo – spiega Dispenza -, frutto di frustrati che non si rendono conto che con atti del genere si possono produrre danni ben più gravi, esplosioni, perché il fuoco si può propagare ad altre auto, come succede, o ad abitazioni. Tanti di questi episodi sono invece da ricondurre a conflitti interpersonali”. Vendette, dispetti, guerre tra bande. “La gente pensa di farsi giustizia in questo modo, arcaico e troglodita – prosegue il Questore -. I contrasti si risolvono attraverso alla giustizia e con la mediazione e il dialogo. La Sardegna è una delle regioni più litigiose d’Italia, e questo è un gap che dev’essere colmato. Non si può continuare con la cultura della vendetta personale. La squadra mobile ha delle indagini in corso, ma le Volanti hanno proprio come controllo degli obiettivi sensibili quello della prevenzione degli atti intimidatori”.

Una, due o tre rapine al giorno invece preoccupano i commercianti e in mattinata c’è stata una riunione con il capo della squadra Mobile, Luca Armeni. “C’è l’impegno massimo anche in questo senso – prosegue Dispenza -, e la mobile ha delle indagini importanti in corso. Non c’è crisi che tenga, sono solo delinquenti. Una persona per bene non va a fare le rapine, chiede aiuto alle istituzioni, anche se si trova in difficoltà economiche importanti. Abbiamo trovato chi ruba al supermercato per necessità, ma non è questo il fenomeno. Qui si tratta di delinquenti”, dice Dispenza, convinto che “una persona per bene non si trasforma in rapinatore. Chi fa le rapine è un criminale e sarà perseguito”.

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