Turismo: a Fluminimaggiore l’Agriturismo delle Biodiversità

Sotto la “Punta Carlo Marx”, in prossimità della Sorgente d’acqua, in località “Pubusinu”, nasce la cucina verde del futuro

fluminimaggiore

Alessandro Massa: la mia aspirazione è servire a tavola i prodotti autoctoni per deliziare i palati dei clienti più curiosi, colti ed esigenti

Fluminimaggiore, 15 aprile2016 – Nell’area mineraria di Fluminimaggiore, all’ombra de “Sa Punta Carlo Marx” e de “Sa Punta Su Predi”, in prossimità delle sorgenti d’acqua più imponenti del sud Sardegna, in località “Pubusinu” si trova l’Agriturismo di Alessandro Massa che ha scelto la strada della conversione identitaria per servire a tavola esclusivamente i prodotti della biodiversità locale. Il sito è caratterizzato da una vegetazione forestale tipicamente mediterranea e dalla esistenza di una interessante una macchia bassa a predominanza di cisti, euforbie e lentisco, con presenza della gariga a ginestra, cisto, elicriso e lavanda. La zona, inoltre ospita numerose specie animali: l’aquila reale, l’astore sardo, la poiana, il falco pellegrino, la pernice sarda, il corvo imperiale, la lepre sarda, il coniglio, la volpe, la donnola, il cinghiale e il cervo sardo. Alessandro Massa, da parte sua è impegnato nella selezione della pecora nera di Arbus, del suino di razza sarda, nell’innesto dei perastri con le pere autoctone e per la riscoperta delle tante varietà dei fagioli sardi ha una idea fissa: valorizzare le biodiversità della Sardegna per soddisfare i palati dei clienti più esigenti. Dopo aver coltivato per anni quest’idea la “Cucina Verde” presto sarà realtà. “Il territorio deve caratterizzare la cucina del mio Agriturismo” dentro un percorso finalizzato alla scoperta dei gusti genuini per mettere in luce la forza attrattiva del cibo nostrano spiega l’eclettico Alessandro. Con l’inverno alle spalle, l’attività dell’agriturismo si proietta verso la stagione della riconversione con l’obiettivo di deliziare i palati dei suoi clienti esclusivamente con i prodotti della tradizione identitaria della Sardegna rurale. Per rafforzare questa idea anche sul versante dolciario, sarà realizzato al servizio dell’Agriturismo, anche un mandorleto che fornirà da una parte le necessarie materie prime per i dolci tipici e dall’altra il miglioramento del paesaggio che avvolge il centro urbano di Fluminimaggiore.

Fulvio Tocco

Annunci

Sardegna: Copagri, in discussione la legge sugli agriturismo, pregi e difetti

clip_image002

Cagliari, 6 maggio 2015 – La Regione discute la legge sugli agriturismo, ma Copagri lancia l’allarme: “La norma corregge alcuni problemi ma ne pone di nuovi, interveniamo adesso”. Da ieri infatti il Consiglio regionale è impegnato nella discussione del testo unificato che riguarda agriturismo, pescaturismo, ittiturismo, fattorie didattiche e sociali, temi fondamentali per la “multifunzionalità” agricola. La proposta di legge (che sarà approvata a breve) risolve alcuni problemi emersi in sede di attuazione delle precedenti norme e corregge, ad esempio, la stortura dell’elenco regionale dei fornitori.

Tuttavia Copagri ha qualche perplessità, come già espresso alla commissione agricoltura in sede di audizione. In particolare sull’utilizzo dei prodotti aziendali, ritiene che la percentuale minima stabilita per l’utilizzo di prodotti provenienti dall’azienda agricola sia eccessivamente bassa andando a indebolire il legame tra il consumatore ed il retroterra agricolo aziendale. Legame che si sostanzia non solo nell’atto della distribuzione di pasti o nell’offerta di alloggio, ma nella costruzione di più ricche relazioni di carattere sociale, educativo e culturale. È forte il rischio che le aziende agrituristiche vadano a produrre il proprio reddito prevalente con la ristorazione e non con la produzione agricola , come previsto dalle norme vigenti, andando a configurarsi come attività di “turismo rurale” che ha altri riferimenti di carattere legislativo e fiscale. Non è raro il caso di aziende iscritte all’Albo Regionale che, contrariamente alla norma, non seguono alcuna coltivazione o allevamento. Evidentemente sono carenti i controlli volti a verificare se effettivamente il reddito aziendale è in prevalenza derivante dalla produzione agricola.

Altro punto di debolezza è, nell’assegnazione dei “soli” (l’equivalente delle stelle in campo alberghiero), la previsione di autocertificazione della qualità che andrebbe, a garanzia del consumatore, affidata invece ad organismo pubblico terzo.

Il testo legislativo abbraccia numerosi aspetti legati alla multifunzionalità delle aziende agricole, Copagri ritiene quindi indispensabile che il testo unificato sia integrato per consentire alle imprese agricole di potersi dedicare alla sistemazione ed alla manutenzione del territorio, alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura ed al mantenimento dell’assetto idrogeologico, alla gestione e realizzazione di lavori, opere e servizi in ambito forestale, così come previsto dai decreti legislativi n. 228/01( art. 15) n. 227/01 ( art. 7) e dalla Legge n. 97/94 ( art. 17 ).