Capo Frasca: Cocer Interforze, manifestare è un diritto, delinquere è un’altra cosa

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di Antonsergio Belfiori*

Cagliari, 24 nov. 2016 – Le efferate violenze della manifestazione fuori dal Poligono militare di Capo Frasca in Sardegna di ieri 23 novembre non lasciano spazio a nessun ragionamento. Manifestare è una cosa, delinquere deliberatamente è un’altra. Gruppi di delinquenti organizzati provenienti anche da altre parti d’Italia dimostra che la protesta contro i militari in Sardegna viene usata e strumentalizzata dai professionisti del casino e della violenza. I sardi ancora una volta usati a loro insaputa in questo caso con la partecipazione di gruppi provenienti dalla penisola già noti alle forze dell’ordine su casi precedenti legati alle manifestazioni dei NO TAV e NO MUOS. Scandalosa inoltre la partecipazione del senatore Roberto Cotti del Movimento 5 Stelle su cui nemmeno Grillo prende le distanze e pertanto non mi rimane che pensare che questa sia ormai la linea ufficiale del movimento sul tema dei militari in Sardegna. Agghiaccianti invece le dichiarazioni degli organizzatori e di altri che a vario titolo parlano di modello economico alternativo e di una Sardegna diversa senza però dare nessuna ricetta praticabile e sensata. Per non parlare poi delle ragioni, spesso colorite, della protesta raccontata da questi “esponenti” che organizzano. Finzione e realtà. Il consenso di massa incardinato su informazioni non veritiere o deliberatamente falsate che però vengono considerate vere nonostante la loro dimostrabile infondatezza. Siamo ormai nell’era della post verità. Screditare con questa violenza il nobile lavoro dei militari al servizio del Paese non rappresenta solo un atto di viltà ma anche un imperdonabile errore nei confronti dei cittadini che invece chiedono sicurezza e servizio.

*Delegato Cocer Interforze

Negli scontri di ieri di fronte al Poligono di Capo Frasca (Arbus) sono rimasti feriti 13 operatori delle Forze dell’Ordine, tra i quali il Vice Questore Vicario di Cagliari Ferdinando Rossi,colpito alla testa da un sasso. Molti agenti, carabinieri e finanzieri, colpiti da sassi e oggetti contundenti, stoicamente non si sono fatti refertare, pur rientrando a casa contusi. Gli agenti della Polizia Scientifica e della Squadra Mobile di Cagliari hanno ripreso ogni fase della provocazioni e degli scontri identificando decine di facinorosi che saranno denunciati all’Autorità giudiziaria.

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