Migranti: Cagliari, in 12 ore due sbarchi sulle coste del Sulcis, arrivano in 38 dall’Algeria

Preoccupazione per Agati (Sap) e Orrù (Movimento cristiano)

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Cagliari, 12 set. 2016 – Sbarco di 38 migranti algerini stamani e nel corso della notte nelle coste del sud della Sardegna. Il primo è avvenuto ieri sera verso le 20 sulla spiaggia di Capo Malfatano, in comune di Teulada (Ca).Un barchino con 22 persone sedicenti algerini, è stato avvistato da alcuni bagnanti che hanno avvisato le forze dell’ordine, che hanno rintracciato i migranti, tutti uomini e in buone condizioni fisiche, contenti e con zainetto in spalla, camminare lungo la statale in direzione Cagliari.

Altri 16 sono sbarcati stamattina intorno alle 9 vicino al nuovo porticciolo turistico di Teulada, in località ‘Porto Nuovo’. Anch’essi, tutti maschi sedicenti algerini ed in buone condizioni di salute e visibilmente felici di aver raggiunto l’isola. Sono stati però bloccati anch’essi dai carabinieri di Teulada e di Giba e della Compagnia di Carbonia. Tutti sono stati trasferiti a Cagliari per le procedure di identificazione.

“Ancora sbarchi, ancora algerini – dice il segretario provinciale del Sap Luca Agati – che approdano sulle nostre coste certi di una comoda e pronta accoglienza. Ascoltiamo i proclami del Prefetto, circa l’imminente apertura del centro a Monastir (nella ex scuola della polizia penitenziaria,ndr)  anche se nessun lavoro di adeguamento è iniziato e l’amministrazione comunale non sa nulla. Addirittura si parla di una diminuzione dei reati quando in città accade tutto il contrario e la situazione può solo peggiorare. Servono espulsioni immediate con accompagnamento alla frontiera, non si può permettere a questi soggetti di delinquere come accaduto fino ad oggi. La Sardegna non si merita di diventare un centro di accoglienza a cielo aperto”.

“L’ennesimo sbarco di clandestini avvenuto oggi  – dice Marcello Orrù, consigliere regionale del Psd’Az e leader del Movimento Cristiano – e all’ arrivo previsto di migliaia di immigrati nei prossimi mesi mi spingono a richiamare per l’ennesima volta il presidente Pigliaru a non sottovalutare la drammatica situazione che la nostra Regione sta vivendo. Il silenzio della giunta è assordante e molto preoccupante”.

“La Sardegna non può sopportare ulteriori arrivi, occorre fermare il flusso dall’Africa. E’ ormai chiaro il tentativo del governo – prosegue Orrù – di trasformare la nostra terra in un ghetto permanente per i migranti: la Sardegna come centro di accoglienza al centro del Mediterraneo. La nostra regione è la nuova Lampedusa. Tra i cittadini serpeggia la paura ed il timore e siamo in piena emergenza con rischi sia per quanto attiene la sicurezza e l’ordine pubblica sia per quanto riguarda gli aspetti sanitari:soprattutto intorno a quest’ultimo aspetto, in qualità di vicepresidente commissione sanità, richiamo alla massima attenzione tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni”.

“Propongo che la giunta regionale crei una Task force operativa: è’ urgente come mai prima d’ora – conclude Orrù – fermare il flusso degli arrivi, il silenzio del presidente Pigliaru sull’emergenza clandestini in Sardegna è disarmante. Il presidente della Regione dovrebbe assumere una posizione formale e pretendere che il governo affronti il problema – immigrazione in Sardegna come un’emergenza nazionale. Siamo al caos più totale, urge la massima fermezza”.

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