Peste suina: Pili (Unidos), Sindaco Desulo pugnalato alle spalle dalla Regione sarda, è barbarie istituzionale

Nuoro, 26 agosto 2016 –  “La Regione pugnala i sindaci alle spalle. Non solo li ha lasciati soli ma adesso li espone anche al calvario giudiziario. L’avviso di garanzia al Sindaco di Desulo Gigi Littarru è l’ennesima dimostrazione di una regione inadeguata e vigliacca che non solo non fa quanto gli è dovuto ma arriva persino a segnalare i Sindaci alla Procura della Repubblica per presunte inadempienze. Il gesto subdolo del presidente della Regione di chiedere al sindaco di Desulo un’ordinanza di abbattimento di suini nelle campagne del paese è nel contempo un atto vigliacco, considerate le tensioni che da mesi si registrano nel territorio, e istituzionalmente gravissimo. Non solo quell’atto non doveva e non poteva essere richiesto al sindaco ma la Regione aveva una responsabilità precisa per eseguire direttamente  sia le formalità che l’eventuale abbattimento. Un elemento è certo: il Sindaco di Desulo anche stavolta è stato usato come scudo umano per l’incapacità della Regione di predisporre un piano condiviso e capace di ricucire il tessuto sociale legato al fenomeno dell’allevamento incontrollato di suini. Un processo che andava affrontato con il dialogo e non con le ruspe. Appare inqualificabile sul piano istituzionale, ancor di più su quello giuridico, aver chiesto al Sindaco di emettere un’ordinanza su di un allevamento dove la Regione era maldestramente intervenuta qualche settimana prima. Le responsabilità delle azioni vanno assunte sino in fondo ed è impensabile che si possa agire come sceriffi di campagna ignorando regole e dialogo”.

Lo ha detto il deputato di Unidos Mauro Pili che ieri sera nella sede del Municipio a Desulo ha incontrato il sindaco Gigi Littarru per esprimergli la totale vicinanza e solidarietà per l’avviso di garanzia appena ricevuto e nel contempo esaminare le problematiche reali della lotta alla Peste Suina Africana.

“Da Desulo a Villagrande, passando per Urzulei e Fonni esiste un patrimonio suinicolo di primaria importanza per il quale occorre buon senso e senso di responsabilità per salvaguardare una filiera alimentare di grande valore e di livello straordinariamente superiore nel mediterraneo. Agire senza una strategia chiara che consenta di valorizzare questo patrimonio significa non solo non affrontare il problema della peste suina africana ma si corre anche il rischio di peggiorarlo. Molto spesso passare da un pascolo infetto ad un altro immune significa provocare un grave pericolo di contagio. Questo è avvenuto davanti ad innumerevoli testimoni. Chiedere ai sindaci di farsi carico con ordinanze di abbattimento anche di queste negligenze è da irresponsabili. Nessuno può disporre ordini al Sindaco che quindi non poteva rifiutarsi di adempiere ad un ordine che non poteva e non doveva in alcun modo essere disposto. L’unità di missione aveva il compito, se lo avesse ritenuto necessario, di predisporre tutti gli atti conseguenti alla loro attività emergenziale. Scaricare sul sindaco queste tensioni – ha detto Pili – è grave e lesivo delle stesse istituzioni locali”. “Il tema delle peste suina africana va affrontato con investimenti culturali e formativi, mettendo in campo soluzioni che si attaglino ad ogni singola realtà. La filiera suinicola di montagna deve poter diventare un’opportunità se solo si incrementassero controlli e gestione. Le stesse terre comunali devono essere regolamentate in modo tale da rendere verificabile in ogni singolo processo l’allevamento di suini, sia per quanto riguarda gli affidamenti e la loro delimitazione fisica tale da impedire contatti e assumendosi ognuno la propria responsabilità. Così come non si può perseguire la lotta alla peste suina africana senza porsi il problema dei cinghiali e del potenziale infettivo che risulta sottovalutato e comunque non affrontato”.

“L’economia agropastorale va gestita con senso di responsabilità da parte degli allevatori, prima di tutto, e dal buon senso delle istituzioni e degli operatori. Le azioni militari sono deleterie così come le irresponsabili azioni della regione tese a punire i Sindaci liberi e autorevoli nel governo del proprio territorio. Per questo motivo – ha concluso Mauro Pili –  a nome mio e dell’intero Movimento Unidos, ho voluto personalmente esprimere vicinanza e sostegno al Sindaco Littarru, colpito perché libero, responsabile e autorevole nel governo di processi sociali complessi e articolati del proprio territorio. Questioni delicate che si affrontano con il bisturi e non con la ruspa”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...