I contadini di Serrenti producono angurie croccanti e di alta qualita’

Angurie

Fulvio Tocco

Osservare la colorazione del viticcio opposto al peduncolo, quando inizia a disseccarsi, ha consentito ai contadini di avvicinarsi alla coltivazione delle angurie sulle terre nere da cereale

Cagliari, 20 agosto2016 – L’agro di Serrenti conosciuto storicamente per la sua vocazione cerealicola ora produce angurie di alta qualità, croccanti e di acqua buona. Non sono trascorsi tanti anni da quando gli ambulanti di professione imperversavano nelle strade di questo centro rurale per vendere le angurie. Per esaltarne la qualità erano obbligati a promuoverle sempre con lo stesso nome, vero o falso che fosse. Quelle di Gonnos e di Arborea abbagliavano gli acquirenti. Ora le cose sono cambiate e in tanti producono angurie. Poi dicono che l’irrigazione non serve! Oggi si scopre che quelle terre “da cereale” danno gusto e sapore eccellenti. E in effetti non si può dire il contrario perché quei suoli di coltivazioni orticole non ne hanno mai visto. Sono le nuove terre vergini da orto. Ora è facile sentire parlare i contadini e gli hobbisti della coltivazione delle angurie. Di una coltivazione che ha bisogno di molta acqua alle radici; l’irrigazione però deve essere ridotta man mano che si avvicina la maturazione del cocomero per far sì che aumenti il livello zuccherino e per evitare eventuali marciumi. Oppure di chi puntualizza con fermezza per dire che è molto importante riconoscere il momento giusto per la raccolta perché, se si tarda, il contenuto zuccherino aumenta troppo a svantaggio della croccantezza della polpa che risulta farinosa. Discorsi che in passato, normalmente, non facevano parte del vissuto quotidiano di un paese di cerealicoltori. Ora fa piacere ascoltare tutte le accortezze che devono osservare gli orticoltori per avere successo sul mercato. Eravamo abituati a sentire il classico colpettino con le nocche sul frutto e se si otteneva un suono sordo, si era arrivati al giusto punto di maturazione. Adesso invece si studiano anche i segnali che accompagnano la maturazione delle angurie per non raccoglierle troppo tardi. Viene osservata la pruina superficiale, la colorazione e il viticcio opposto al peduncolo. La maturazione si avvicina quando, la pruina inizia a scomparire in modo graduale e il colore che caratterizza il pellicola esterna inizia a sbiadire leggermente e la buccia a contatto con la terra inizia a virare dal verde al giallino. Dopo i corsi che l’amministrazione comunale ha organizzato in collaborazione con le agenzie Agris e Laore gli appassionati sanno riconoscere qualche giorno prima della raccolta quale sia il momento giusto per sospendere le irrigazioni: se si tarda con la raccolta infatti il contenuto zuccherino del frutto aumenta e l’anguria perde la sua fragranza. I buon gustai posso acquistare le angurie nelle case dei contadini e sulla via Nazionale su posti fissi o da contadini itineranti. Ormai, grazie alla laboriosità dei produttori che vanno alla ricerca di nuovi mercati, una cosa è certa: nell’agro di Serrenti si producono angurie di altissima qualità.

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