PD: E CONTINUANO A CHIAMARLI BIG

Hanno lasciato la Sardegna senza un progetto di sviluppo e pretendono di decidere ancora le sorti del PD e delle istituzioni

La responsabilità è anche di chi li sostiene contribuendo a lasciare l’isola in mano ai soffocanti mercati esterni precludendo la creazione di ricchezza aggiuntiva fondatrice di lavoro e occupazione

Fulvio Tocco

Cagliari, 2 agosto 2016 – Madre natura ha dotato la Sardegna di un patrimonio di risorse straordinarie, spesso uniche: il clima, il paesaggio, la campagna, le biodiversità animali e vegetali, i beni culturali, l’atavica capacità di allevare il bestiame e di coltivare la terra che fanno del territorio una risorsa da valorizzare. Da tempo, tuttavia, la situazione sarda, nella competizione globale appare difficile. Basta pensare che importiamo, oltre alle derrate alimentari, persino la legna da ardere per riscaldare le nostre case d’inverno, che è tutto dire. E nel momento in cui il territorio diventava strategico per definire le sorti future della Sardegna nel mercato globale, di fronte alla demagogica campagna del centro destra finalizzata allo smembramento territoriale, i cosiddetti big del PD sono rimasti codardamente silenti, e chi ha parlato ha balbettato, incapaci di prevedere l’immobilismo che ne sarebbe scaturito a danno dei cittadini e delle imprese.

Durante la giunta Cappellacci hanno dimostrato la scarsa disponibilità a farsi carico concretamente di ciò era necessario fare per evitare di rendere più poveri e spopolati i territori. I Campidani potevano diventare il cuore pulsante della Sardegna intera e invece sono relegati a poca cosa. Eppure c’è ancora chi li considera dei capi corrente incuranti della pesante eredità storica che ci hanno lasciato. Chi ha la possibilità di decidere oggi pensi alle sorti future dei sardi e non ascolti assolutamente i “big”, tanto loro un progetto ce l’hanno sicuramente: quello loro! Alla Sardegna occorre un progetto della ripartenza subito, non domani, finalizzato allo sviluppo dell’economia con uomini che sappiano reggere il timone.

Paradossalmente una situazione così grave e complessa può essere migliorata con un rimedio elementare: quello della trasparenza delle decisioni sulla base di una corretta lettura dei bisogni del territorio e della gente usando il buon senso non le decisioni dei cosiddetti Big. Oggi sulla stampa, un dirigente del PD, Giuseppe Frau (responsabile per la sanità nella segreteria di Renato Soru) ha inviato una lettera alla presidente del partito Giannarita Mele sostenendo: “Il Partito democratico è chiuso nelle correnti e nelle sterili battaglie interne che non solo i cittadini, ma neanche i militanti capiscono più”. In questa asserzione è contenuta la necessità di andare avanti nelle scelte dei nuovi dirigenti superando i “preziosi” suggerimenti dei Big, perché bisogna dare segni concreti in funzione di un rapporto corretto tra le istituzioni e i cittadini attraverso un Progetto finalizzato alla ripartenza dell’economia. Progetto indispensabile per dare un futuro alla nostra isola proiettata inesorabilmente verso lo spopolamento mentre le altre isole del mediterraneo tendono a crescere demograficamente. Le “guerre tra Big sono incomprensibili”. Considerarle è da irresponsabili.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...