Polizia: Cagliari, sit in Coisp di fronte a Questura

Cagliari, 4 mag. 2016 – Volantinaggio del sindacato di Polizia Coisp stamani davanti alla Questura di Cagliari in via  Amat. Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota del Coisp.

 

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Fino a qualche anno fa, nel rispetto di norme ancora vigenti, il delicato compito di giudicare le proposte premiali effettuate dai Questori veniva espletato da una Commissione Centrale paritetica (ovvero composta in pari numero da componenti designati dal Dipartimento della P.S. e dalle Organizzazioni Sindacali). Una errata interpretazione di alcune norme sulla spending review ha bloccato per circa tre anni l’attribuzione al personale della Polizia di Stato dei meritati riconoscimenti, sennonché i Sindacati, nell’interesse dei Poliziotti danneggiati da tale blocco, hanno accettato una soluzione immediata che, sebbene tardiva, arrivava attraverso un’ibrida formulazione che prevede una riunione presieduta dal Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie che decide in modo unilaterale e la sola consultazione delle Organizzazioni Sindacali.

I Sindacati hanno accettato tale formulazione perché il Dipartimento della P.S. aveva garantito di svolgere tale attività nel pieno rispetto dei principi che devono ispirare l’azione della Pubblica Amministrazione, e cosi è stato per gli anni appena trascorsi in quanto chi era preposto all’importante responsabilità di Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie dava esempio di equilibrio, di conoscenza e rispetto delle norme che regolano il rapporto d’impiego, di serenità, di senso di responsabilità, di capacità di confronto e di una spiccata sensibilità, doti che si aggiungevano ad una grande conoscenza e rispetto delle problematiche del personale della Polizia di Stato.
Oggi purtroppo non è più così. Sin dal suo insediamento a Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie e quindi chiamato a presiedere le riunioni in materia di riconoscimenti premiali, il Prefetto Luigi Savina ha violato le prassi, i criteri e le norme che regolano l’attribuzione dei premi e delle ricompense, evidenziando condotte che appaiono inopportunamente animate dalla volontà di compiere evidenti, macroscopiche ed inaccettabili parzialità amministrative.

Nelle ultime riunioni di cui sopra sono state registrate numerosissime anomalie. Non sono stati attribuiti i giusti riconoscimenti a Poliziotti che hanno messo a repentaglio la loro stessa vita per salvare quella di cittadini o reprimere pericolose condotte criminale e mentre venivano umiliati colleghi che non avevano esitato a rischiare la propria vita per quella di un soggetto in procinto di suicidarsi gettandosi sotto un convoglio ferroviario, che avevano arrestato un pericoloso latitante, che non avevano esitato ad inseguire un criminale in fuga che aveva tentato d’investirli con l’auto più volte .… sono state invece poste in deliberazione (ed approvate) alcune richieste, che nemmeno erano all’ordine del giorno, redatte dallo stesso Savina quando qualche mese fa era Questore di Milano, … proposte giunte a deliberazione a distanza di pochi mesi dalla loro formulazione mentre gli altri colleghi, che non hanno avuto la “fortuna” di avere un Questore che si chiamava Luigi Savina, devono normalmente attendere circa due anni prima di vedere esaminata la pratica che li riguarda. Tale inusuale celerità, peraltro, oltre ad evidenziare una plateale incompatibilità amministrativa oltre che una ostentata inopportunità deontologica (chi formulava la proposta è lo stesso soggetto che poi l’ha approvata!), ha riguardato personale (promosso per merito straordinario!!) che si è distinto per l’aver svolto, seppur in modo lodevole, la propria ordinaria attività all’interno di un ufficio, impegno cui migliaia di altri colleghi adempiono in tutta Italia senza che vengano promossi alla qualifica superiore!

Ergersi a severo censore delle proposte fatte da tutti i Questori d’Italia per poi proporre (da Questore di Milano), ed accogliere (pochi mesi dopo, da Vice Capo della Polizia), il riconoscimento premiale della promozione per merito straordinario nei confronti di una appartenente alla Polizia di Stato che si è distinta nello svolgere la propria attività presso l’ufficio misure di prevenzione della Questura di Milano e nei confronti di altra per l’attività svolta quale operatore radio presso la sala operativa della Questura di Milano; approfittare dell’attuale incarico per deliberare le proposte effettuate da lui stesso, scavalcando centinaia di proposte premiali che ancora devono essere esaminate per il 2014 e 2015, procurando così anche una evidente disparità di trattamento tra il personale della Polizia di Stato. Questo è il nuovo Vice Capo della Polizia con funzioni Vicarie!!
Dal 1° aprile 1981 ad oggi, nessun Questore in Italia ha mai neanche pensato di fare proposte premiali come quelle criticate, e soprattutto nessun Vice Capo della Polizia Vicario ha avuto l’avventatezza di acconsentire a fatti di tale inaudita gravità che per la loro macroscopica evidenza stanno creando profonde perplessità tra tutto il personale della Polizia di Stato sull’equilibrio e lucidità nell’esercizio dell’azione amministrativa.Il diritto di ogni Poliziotto a vedersi giudicare la propria abnegazione e sacrificio con quella doverosa correttezza ed imparzialità che l’Amministrazione della P.S. dovrebbe garantire, è adesso assolutamente a rischio! Chi oggi ha il potere di decidere non è equidistante e dimostra enorme inadeguatezza!

Comunicato Stampa Coisp

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