Tv: Lampis e Truzzu (Fdi-An), niente segnale a Seui, intervenga la Regione

Cittadini pagano canone ma non ricevono il servizio?

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Cagliari, 2 marzo 2016 – È’ stata annunciata un’interrogazione in Parlamento ma il caso della mancanza di segnale tv nel Comune di Seui (Ogliastra) arriva in Consiglio Regionale della Sardegna. I Consiglieri regionali Paolo Truzzu e Gianni Lampis, Fdi-An, hanno presentato un interrogazione in cui chiedono al Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru e all’Assessore degli Enti Locali, Cristiano Erriu, di “intervenire e farsi portavoce dell’ingiustizia che tanti cittadini sardi stanno subendo”per la mancata ricezione del segnale Rai. 

“Seui è il caso che fa più discutere visto che gli amministratori comunali, da quando sono entrati in carica in questa legislatura, scrivono continue lettere di protesta senza ottenere risposte o una minima considerazione né da parte della Rai né da parte della Regione Sardegna – spiega Paolo Truzzu – abbiamo scoperto, segnalatoci da comitati di cittadini, che Seui non è l’unico comune in cui si paga il canone senza ricevere il segnale Tv, anche a Sarroch (dove è da tempo attivo un comitato civico che chiede insistentemente di poter vedere le reti locali) e Porto Corallo non si riceve il segnale, i cittadini non vedono niente e nonostante questo sono costretti a pagare il canone. Al di là di questa situazione surreale, come hanno ben chiarito i cittadini di Sarroch, loro vogliono pure continuare a pagare il canone ma in cambio di un servizio”.

“Non si può chiedere a cittadini che già pagano il canone, inutilmente, di mettere mano al portafoglio per costosi sistemi di ricezione, devono essere le Istituzioni a garantire, come le legge prevede, il diritto a ricevere il segnale Tv e all’informazione – afferma Gianni Lampis – vogliamo che la Regione si faccia portavoce delle lamentele dei cittadini e degli amministratori locali, e anche se sembra quasi una cosa da pazzi doverlo chiedere, si intervenga una volta per tutte, spostando un ripetitore o facendo qualsiasi altra cosa opportuna affinché nel 2016 sia consentito a questi cittadini di vedere la Tv e non pagare inutilmente un servizio che non esiste.”

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