Polizia: Cagliari assolti sindacalisti Coisp da accusa diffamazione = Furono querelati dal vice capo della Mobile

polizia volante

Cagliari, 13 feb, 2016 – “Assolti per non aver commesso il fatto! E’ enorme la soddisfazione per la sentenza che ha assolto me ed il Segretario Generale Provinciale di Cagliari Giuseppe Pilichi dopo la querela per diffamazione da parte dell’ex vice dirigente della Squadra Mobile della Questura di Cagliari Cosimo Bari”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Si chiude dopo otto anni – prosegue Maccari – una vicenda emblematica dell’arroganza con cui taluni funzionari tentano di calpestare la dignità ed i diritti dei Poliziotti, mostrando assoluto spregio per il ruolo dei Rappresentanti sindacali”. Maccari ricorda l’episodio risalente al 2008 “che riguarda due infaticabili colleghi della Squadra Mobile della Questura di Cagliari che, in ragione di motivate esigenze personali, rappresentavano le loro difficoltà all’allora vice dirigente, Cosimo Bari, a trattenersi in ufficio fino alla tarda serata. Per tutta risposta, dopo qualche schermaglia sindacale, gli Assistenti Capo Marcello Pusceddu e Roberto Casu venivano comunque investiti del servizio, con modalità poco formali, cui gli stessi, rinunciando a dare assistenza ai propri cari in gravi condizioni di salute, partecipavano fino alle cessate esigenze. Da questo episodio di arrogante prevaricazione era sorto un contenzioso sindacale che aveva portato il gruppo dirigente del periodo, senza alcun ritegno, a contestare ai colleghi un gravame disciplinare che, essendo chiaramente forzato fin dall’origine, aveva portato ad un inevitabile annullamento da parte del Capo della Polizia della vergognosa sanzione della pena pecuniaria inflitta loro”. Una decisione prodromica alla sentenza pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Cagliari relativa alla querela per diffamazione proposta dal dottor Bari nei confronti del Segretario Generale Franco Maccari e di quello Provinciale Giuseppe Pilichi, difesi dall’avvocato Anna Maria Busia, i quali avevano denunciato, al Questore prima e divulgando la notizia poi, quanto accaduto durante la riunione di servizio. “Una sentenza che chiude una vicenda vergognosa – conclude Maccari – nata con l’obiettivo di mettere la museruola ad un Sindacato che non intende piegarsi o voltarsi dall’altra parte di fronte agli abusi perpetrati contro i colleghi”.

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