Ryanair: Pili (Unidos), subito voli low cost su continuità e dimissioni assessore Deiana

IL DEPUTATO: ECCO LE INTERCETTAZIONI SULLE CONSULENZE E IL REPORT RIMASTO SEGRETO SULLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE SULLA GESTIONE DELLO SCALO DI ALGHERO E IL CASO RYANAR – CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA ARTEFICI DI QUESTO DISASTRO

Alghero, 3 feb. 2016 – “Dimissioni immediate dell’assessore regionale dei trasporti, denuncia alla procura per le consulenze da uomo forte del centrodestra, subito tariffe low cost da 25 euro per  Sardegna – Roma e 30  dalla Sardegna a Milano, ricorso immediato alla corte costituzionale contro tasse aeroportuali su territorio sardo, proposta di legge per zero tasse su aeroporti insulari”.

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Lo ha detto stamane il deputato sardo di  Unidos Mauro Pili nel corso di una conferenza stampa all’aeroporto di Alghero convocata subito il disastroso annuncio di ieri della compagnia aerea Ryanair. Nel corso della conferenza stampa il parlamentare ha anche consegnato le intercettazioni telefoniche acquisite dalla procura di Sassari dalle quali si evince che l’assessore dei trasporti già nel 2011 trattava la vicenda Alghero con il direttore della Sogeal il quale poi gli conferiva un incarico di consulenza nonostante Massimo Deiana fosse già di fatto consulente della Regione.“Incarico – ha detto Pili –  sul quale ho chiesto alla Procura di Sassari di valutare in quale consesso sia maturato tale incarico, considerato che nello stesso periodo Deiana svolgeva anche l’incarico di consulente dell’assessorato dei trasporti. E’ evidente che quantomeno vi era un palese ed evidente conflitto d’interesse”.

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PRIMA DI TUTTO DIMISSIONI ASSESSORE 

“L’assessore regionale dei Trasporti si deve dimettere per aver generato prima come consulente del centrodestra e poi come assessore del centrosinistra il disastro dei voli low cost in Sardegna. Dimissioni per colpa grave e premeditata considerato che il direttore della Sogeal nelle intercettazioni riferisce di aver contattato Deiana perchè lo ritiene “l’uomo forte” del centrodestra che decide tutto all’assessorato ai trasporti. Una vicenda di una gravità inaudita che comparando i dati raccolti dalla procura fa emergere un evidente conflitto d’interessi se non di peggio. L’intercettazione è del 15 giugno 2011. In quell’occasione il direttore della Sogeal racconta di essersi dovuto rivolgere a Deiana in quanto uomo forte del centrodestra. Deiana in quel momento svolgeva di fatto il ruolo di consulente di Cappellacci e dell’assessorato ai trasporti. E’ in quella posizione di forza che solo un mese dopo 11 luglio 2011 la società di gestione dell’aeroporto di Alghero affida una consulenza privata a Deiana, il quale sostiene che il comportamento della regione, di cui era consulente, era illegittimo. Dunque da una parte Deiana riceve l’incarico di consulente perchè ritenuto uomo forte dell’assessorato, già consulente di fatto di Cappellacci, dall’altra ottiene, invece, incarichi come privato consulente per contrastare la regione. Il report della guardia di finanza nell’ambito di un’inchiesta sull’aeroporto di Alghero parla chiaro: i vertici dell’aeroporto si rivolgevano a lui come esponente delle regione, ma poi nei report successivi spunta la consulenza privata.

TUTTO ALLA PROCURA DI SASSARI – Chi sta coprendo questo scandalo? Chi ha consentito che un consulente di fatto della regione ottenesse incarichi privati pur svolgendo un ruolo pubblico nella stessa struttura regionale? Poteva Deiana confondere e scambiarsi i ruoli e sostenere il contrario di una cosa e dell’altra? Queste intercettazioni confermano che i trasporti sono in mano a gente senza scrupoli, pronta a tutto, in nome e per conto del centrodestra prima e del centrosinistra poi. Per questo motivo ho trasmesso un esposto alla Procura della repubblica perché si faccia chiarezza su questi ruoli pubblico privati dell’attuale assessore dei trasporti”.

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CANCELLARE TASSE SU CONTINUITA’ PER REGIONI INSULARI – “La Sardegna è isolata sempre di più da monopoli sui trasporti e da tasse di Stato fuori da ogni logica. Aggiungere nuove tasse e nuovi balzelli, come ha fatto il governo Renzi con la complicità della giunta regionale, su quella che deve essere la prima economia dell’isola è una follia che la Sardegna paga ancora una volta a caro prezzo. Tasse che non solo non sono preludio di nuovi servizi ma che rappresentano ancora una volta il preludio a nuovi disservizi. Il gettito dei comuni, così come quello della Regione lo si incrementa aumentando le presenze e non gravando di tasse quelle che già ci sono. E’ una politica di retroguardia, incapace di scorgere nuovi orizzonti, a partire dallo sviluppo turistico. E’ demenziale non affrontare il tema delle tasse incontrollate e fuori legge sui trasporti. La Regione deve impugnare davanti alla corte costituzionale le nuove imposizioni statali proprio perché si tratta di una violazione dello Statuto autonomo per la mancata intesa proprio con la Regione. Non si può gravare un servizio pubblico,come quello essenziale della continuità territoriale e dei trasporti low cost da una regione insulare, con tassazioni che rasentano la follia. Basti pensare a tratte aeree che vengono gravate sino al 71% in più rispetto al costo reale del biglietto. Proporre nuove tasse e non tener conto di questo surreale furto di stato sulla continuità territoriale è semplicemente da irresponsabili. Per questa ragione intendiamo avviare una mobilitazione  decisiva, come facemmo per la tariffa unica, con una mobilitazione a 360 gradi. Per questa ragione promuoveremo un coinvolgimento dell’intera isola a sostegno della mia proposta di legge che prevede il divieto di tassare il servizio pubblico di continuità territoriale e i collegamenti con le regioni insulari così come già sancito da diversi tribunali amministrativi. E’ indispensabile che le lobby degli aeroporti e quelle delle compagnie aeree la smettano di lucrare sul servizio essenziale del trasporto pubblico da e per la Sardegna”.

“E’ impensabile – ha detto Pili – che su un servizio essenziale come il trasporto si abbiano tasse che superano il 70%, come capita sul Roma – Alghero in aereo. Tutto questo – ha proseguito Pili – sta avvenendo con la complicità della Regione, sempre più prona al monopolio, e incapace di qualsiasi tipo di reazione proprio perché subalterna ai poteri che stanno regolando il sistema dei trasporti da e per la Sardegna. 

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SUBITO CONTINUITA’ LOW COST – ROMA A 25 EURO, MILANO A 30

IL CARBURANTE RISPETTO AL 2011 E’ SCESO DEL 61%, I COSTI DELL’ORA VOLATA SONO QUASI DIMEZZATI

BASTA REGALI AD ALITALIA ORA TAGLIO NETTO DEL COSTO DEI BIGLIETTO, BASTA ATTUALIZZARE I COSTI E TOGLIERE TASSE SU CONTINUITA’ TERRITORIALE

“Non c’è un solo attimo da perdere per affrontare la cacciata di Ryanair e bisogna reagire con azioni immediate sul fronte della connessione con il resto della penisola e l’Europa. Per questa ragione occorre intervenire immediatamente sulle tariffe di continuità territoriale che posso e devono essere immediatamente abbattute. Basta soldi dei sardi regalati ad Alitalia. Bisogna attualizzare i costi reali  della continuità territoriale e il risultato è matematico: Roma a 25 euro e Milano a 30 euro. Serve un piano strategico in grado di rivoluzionare il trasporto aereo, dopo la tariffa unica che proposi nel 2010 ed oggi maldestramente attuata solo per 9 mesi, occorre estenderla a tutto l’anno ma abbattere nel contempo drasticamente le tariffe in regime di continuità territoriale. Per fare questo non servono soldi pubblici ma semplicemente rispettare le norme vigenti. Il contributo di 30 milioni lo si usi per abbattere le tariffe e non per fare regalie illegali all’Alitalia. Per questo motivo va immediatamente attuata la proposta che ho avanzato nelle scorse settimane. Una proposta che, così come feci per la tariffa unica, – ha detto Pili – è supportata da dati e analisi puntuali. Un piano strategico concreto e fattibile, non voli pindarici. Basta comparare i costi messi alla base dei calcoli regionali del 2011 per capire la truffa sulla continuità territoriale. Decine di milioni di euro elargiti come compensazioni inesistenti e del tutto indebite. La Regione continua a versare ad Alitalia decine di milioni di euro senza alcuna giustificazione, a partire dal costo di carburante a quello dell’ammortamento degli aerei. Basterebbero questi due capitoli, carburanti e ammortamento, per dimostrare che i dati a supporto del calcolo dei costi effettivi della continuità territoriale fatti nel 2011 sono un imbroglio ancora maggiore con l’attualizzazione dei costi. Il dato più eloquente è quello del carburante, nel 2011 era stabilito nell’allegato tecnico della Regione un costo a tonnellata metrica di 915 dollari, oggi l’agenzia internazionale quota il jet fuel a 350,3 dollari. Si tratta di un abbattimento del costo del 61%. Ben 565 dollari a tonn. metr., un dato eloquente che la dice lunga su quanto stiano guadagnando sottotraccia le compagnie aeree attraverso compensazioni illegittime e destituite di ogni fondamento economico e giuridico”. 

“A questo si aggiunge una seconda voce, – ha sostenuto Pili – quella dell’ammortamento degli aeromobili. In questo caso la truffa è totale: nel 2011 fu previsto un ammortamento di 5 milioni di euro all’anno per aerei nuovi valutati 50 milioni. In realtà gli aerei hanno tutti mediamente dieci anni di vita se non di più, quindi sono tutti totalmente ammortizzati.  Dunque si fa pagare ai sardi un ammortamento inesistente. Un costo che nella proposta di adeguamento che avanzo viene dimezzato, ma che sul piano contabile dovrebbe essere totalmente cancellato perché illegittimo. Applicando questi due correttivi si ha un abbattimento rilevante del costo dell’ora volata che incide direttamente sul costo dei biglietti in regime di continuità territoriale. A questo sia aggiunge che per una maldestra operazione del 2011 furono applicati costi aeroportuali fuori da ogni regola. La proposta che avanzo prevede che per i costi aeroportuali siano riportati a quelli applicati alle compagnie low cost estendendoli anche ai voli in regime di continuità territoriale”. 

“Il piano che avanziamo è oggettivo: ci sono costi reali e attuali, bisogna applicarli. Pagare compensazioni pubbliche ingiustificate a società private è illegale e illegittimo. Per questa ragione si deve estendere la tariffa unica a tutto l’anno e abbattere le tariffe attualizzando i costi. Su questo piano – ha concluso Pili – ci mobiliteremo come facemmo per la tariffa unica, ne va del futuro e dello sviluppo della Sardegna. Non possiamo accettare la cacciata di Ryanair e i regali ad Alitalia. Serve reagire e noi lo faremo”. 

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