Migranti: Maccari (Coisp) a Pansa, via i responsabili dei gravi fatti di Cagliari

 

Cagliari, 31 gen. 2016 – E’ ormai polemica aperta tra i sindacati di Polizia e i vertici dello Stato dopo la denuncia pubblica dei poliziotti cagliaritani in merito al bivacco di 20 extracomunitari in attesa di espulsione costretti, la notte del 28 gennaio, a dormire per terra nei corridoi della caserma ‘Carlo Alberto’ di viale Buoncammino, “molti dei quali in precarie condizioni di salute, luogo dove sono presenti la mensa di servizio, il bar ed il punto di ristoro ubicato al piano terra della struttura”.

Le Segreterie Provinciali cagliaritane di Coisp, Sap, Silp, Ugl e Uil, hanno denunciato l’accaduto scrivendo “al Questore di Cagliari (Responsabile della struttura), al Prefetto di Cagliari (Responsabile delle decisioni), al Presidente della Regione Sardegna (Responsabile del territorio e dell’assenza di soluzioni programmatiche sull’immigrazione) al Sindaco di Cagliari (Responsabile della città). Dinanzi a tutti questi Responsabili, i quali, se avessero un briciolo di senso delle Istituzioni o coscienza dovrebbero dimettersi in blocco”. Lo afferma il Segretario Generale del Coisp, Franco Maccari, che ha scritto una lettera al Capo della Polizia, Alessandro Pansa e al Ministro degli Interni, Angelino Alfano.

“I fatti certi sono due: nessuno pagherà per aver omesso di evitare che si scendesse a questo livello di barbarie; qualche altro ‘illuminato’ menefreghista in Italia, non tarderà ad ispirarsi alle nefande gesta, scaricando gli immigrati nelle case dei poliziotti”, afferma Maccari.

“Quanto accaduto a Cagliari non è un semplice episodio, non è frutto di una ‘distrazione istituzionale’. Di certo – prosegue il segretario del Coisp – non è risolvibile con una letterina di compiacimento dettata dal ‘tanto è andato tutto bene’. La nostra rabbia nello constatare che, proprio a Cagliari, un ‘like’ su Facebook basti a rimuovere un Dirigente di Polizia nel giro di 12 ore, ma ammassare disperati nei corridoio della nostra Caserma ‘Carlo Alberto’, casa nostra, non ha provocato alcuna reazione, non fa che aumentare la consapevolezza di essere i soli a rivestire il nostro ruolo con dignità, di essere sottopagati per quanto facciamo, di essere tutti destinati a diventare vittime dell’inerzia tipica dell’arroganza del potere”.

Maccari dice a Pansa che “sarebbe bastato che in quel gruppo di stranieri in attesa di espulsione si fosse accesa la scintilla della ribellione per garantire a tutti i poliziotti presenti (tranne ovviamente Questore e Prefetto) una immediata vicinanza disciplinare del Dipartimento che Lei rappresenta. Ci smentisca, nei fatti, se ne ha voglia o ne è capace. Cacci questi ‘IRresponsabili’. Perché se dall’inizio dell’anno abbiamo raggiunto quasi la metà del numero di sbarcati sulle coste della Sardegna di tutto il 2015 (120 persone dall’inizio del 2016 contro le 317 registrate di tutto il 2015, ndr), i problemi, con le annesse potenziali tragedie, sono dietro l’angolo e questi “rappresentanti istituzionali” hanno dimostrato di non saperle gestire. Noi saremo a Cagliari a dimostrare, nei fatti, solidarietà e vicinanza ai poliziotti cagliaritani. Si faccia vedere anche Lei”, conclude Maccari.

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