Montevecchio: Lampis (Fdi-An),Igea a Regione si occupino delle aree minerarie dismesse

E’ un vero e proprio dissesto Idrogeologico: la frana poteva causare una strage, è ora di pensare seriamente al territorio

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Cagliari, 4 dicembre – “Poteva essere una strage”. Lo afferma il consigliere regionale di Fdi-An Gianni Lampis in merito a quanto accaduto stamani all’alba nella diga di Sa Perdera, nel cantiere Sant’Antonio a Montevecchio. “Le aree minerarie dismesse sono una bomba ad orologeria: alcuni anni fa la strada provinciale Montevecchio-Ingurtosu fu chiusa per il crollo di una galleria a nel cantiere di Casargiu a causa delle piogge, oggi quest’altro smottamento che ha provocato l’onda che ha fatto straripare l’acqua dal bacino di Sa Perdera, proprio come nella diga sul Vajont, di triste memoria. C’e solo da ringraziare Santa Barbara, patrona dei minatori, di cui oggi si festeggia la ricorrenza, per aver evitato una strage. Non voglio neppure pensare a cosa sarebbe potuto succedere se questo episodio si fosse verificato la domenica, con i turisti in visita proprio al cantiere di Sant’Antonio”, dice Lampis. “Così è successo a quest’estate nella vecchia miniera di Acquaresi. Il territorio ormai va curato, non lo si può abbandonare a se stesso, soprattutto in contesti come quelli delle aree minerarie. La natura si riprende sempre quello che l’uomo le ha tolto”.

 

“E’ arrivato il momento di pensare seriamente all’incolumità delle persone: Montevecchio e Ingurtosu, così come tutto l’Iglesiente e il Fluminese hanno necessità di interventi urgenti di risanamento idrogeologico. La responsabilità di quanto accaduto è di diretta responsabilità della Regione Sardegna che attraverso la società Igea dovrebbe occuparsi della custodia e della messa in sicurezza delle aree minerarie dismesse – afferma Lampis -, così però non è: la precarietà delle condizioni in cui versano tutti gli immobili,i manufatti industriali (come in questo caso) e i cantieri, rappresenta un vero e proprio pericolo per l’incolumità dei cittadini”.

“Ora i residenti di Montevecchio dovranno subire un altro isolamento e disagi per la chiusura della strada, come due anni fa. Sarà necessario che la Regione e i tecnici dell’Igea valutino la tenuta statica dello sbarramento prima che succeda l’imponderabile”, dice Lampis.

“Basta con le chiacchiere e le indecisioni che producono solo con l’abbandono del territorio dove un tempo le miniere garantivano reddito e benessere: la Regione ceda a prezzo simbolico gli immobili minerari di pregio ai Comuni in cui ricadono per convertirli in attività turistico ricettive” conclude l’esponente del partito di Giorgia Meloni eletto nel Medio Campidano.

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