SCUOLA: L’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE SPERPERA RISORSE IN PROGETTI SU IDEOLOGIA GENDER

E’ VERGOGNOSO CON LE SCUOLE CHE CADONO A PEZZI

di Marcello Orrù*

Cagliari, 11 nov. 2015 – Tanti istituti scolastici della Sardegna hanno strutture che cadono letteralmente a pezzi, i genitori costretti spesso a far fronte alle spese degli istituti con acquisto di cancelleria, carta igienica, c’è un gravissimo problema di risorse economiche e tante scuole stentano a reggersi e l’Ufficio Scolastico Regionale che fa? Sperpera risorse e tempo in seminari, organizzati in collaborazione con la facoltà di Psicologia dell’Università di Cagliari e la Commissione regionale delle pari opportunità, dedicati all’aggiornamento degli insegnanti sul gender e sull’abbattimento delle differenze tra maschio e femmina.
E’ incredibile, assurdo e gravissimo quanto accaduto.

La circolare 12806/2015 inviata lo scorso 3 novembre dall’ufficio Scolastico Regionale a tutte le scuole della Sardegna di ogni ordine e grado è chiarissima nei suoi intenti: (udite udite,letterale dalla circolare) ” L’obiettivo dei Seminari è incrementare le competenze e le conoscenze degli insegnanti su 1) l’influenza degli stereotipi nella società e nella vita quotidiana, 2) la natura, la struttura degli stereotipi di “uomo” e “donna”, 3) gli stereotipi nella realtà scolastica

L’iniziativa dell’Ufficio regionale scolastico è di una gravità inaudita: rappresenta un grave e inaccettabile tentativo di influenzare gli insegnanti sardi circa un’ideologia, quella del gender, che mira a eliminare le differenze tra “maschio” e “femmina” con l’intento di trasmettere questi insegnamenti, fondati su modelli di pensiero assolutamente discutibili e minoritari in tutto il mondo, ai ragazzi di ogni età anche quelli delle scuole materne ed elementari, senza peraltro che i genitori ne siano informati.

Non credo che alle famiglie sarde faccia piacere sapere che si sprechino soldi per finanziare simili obbrobri ideologici dannosi e pericolosi per i ragazzi. Inoltre, considerata la difficile situazione economica in cui versa la scuola sarda, con strutture spesso fatiscenti e che cadono letteralmente a pezzi, è inaccettabile e gravissimo che l’Ufficio Regionale Scolastico, l’Università e la Commissione regionale pari opportunità, investa risorse, tempo ed energie su progetti simili. E’ vergognoso.

In qualità di vicepresidente della commissione Sanità e politiche sociali del Consiglio Regionale, con fermezza e preoccupazione, presenterò un’interrogazione al presidente Pigliaru e all’Assessore Regionale Firino  per chiedere chi ha finanziato il ciclo di seminari, se si tratta di risorse ministeriali o ha contribuito anche la Regione (sarebbe gravissimo!), e l’ammontare di tali stanziamenti. E’ auspicabile che il capo dell’Ufficio Regionale Scolastico Feliziani fornisca immediati chiarimenti in merito a quanto accaduto, ritiri la circolare del 3 novembre e decreti l’annullamento dei seminari in programma. Farebbe bene a pensare a problemi ben più gravi che attanagliano la scuola sarda.

*Consigliere regionale e vice presidente della commissione sanità e politiche sociali del consiglio regionale

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