Arbus: Funtanazza, polemica su strada della colonia chiusa all’accesso a mare

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Cagliari, 2 nov. 2015 – Scoppia la polemica per l’unica strada d’accesso a mare in località Funtanazza, nella marina di Arbus (Ca), acquistata oltre 10 anni fa dalla società ‘Riva di Scivu’ dalla ‘Snam’ (ex Gruppo Eni), che fa capo a Renato Soru, segretario regionale del Pd ed ex governatore della Sardegna. Il presidente della società è il fratello dell’eurodeputato del Pd, Emanuele. “L’impegno della società con il Comune – spiega Gianni Lampis, consigliere regionale di Fdi-An ed ex vice sindaco di Arbus fino all’anno scorso – era quello di consentire il libero accesso al mare a tutti. La strada che arriva fino alla proprietà della Riva di Scivu è del Comune. Verificheremo la correttezza e il rispetto degli accordi al tavolo tecnico tra comune e Regione sarda”.

La Riva di Scivu acquistò nel 2003 il compendio della ex colonia marina di Funtanazza, costruita nel dopoguerra e inaugurata nel1956 dalla società mineraria più grande d’Europa, la “Montevecchio Società Italiana del Piombo e dello Zinco”, 43mila metri cubi in una baia tra le più belle della Sardegna, che da giugno a settembre ospitava in tre turni estivi oltre 600 bambini e bambine per volta, figli degli operai della miniera. “La società ha presentato in Comune il progetto di riqualificazione dopo una prima bocciatura del corpo forestale regionale”, spiega Gianni Lampis.

E di quel progetto già dai primi di settembre il deputato di Unidos Mauro Pili pubblicò alcuni stralci: “Sono le prove generali per la cementificazione di Budelli. L’incarico per il progettista (Antonio Citterio and Partners) è stato conferito per realizzare un albergo e unità residenziali”, afferma Pili. “Ma quel’area deve tornare al Comune di Arbus, come prevede il protocollo d’intesa del 1995,nel quale è scritto a chiare lettere che il completamento delle opere di recupero della Colonia deve essere completata entro cinque anni. La mancata realizzazione delle opere comporterà per Snam o terzi la perdita di possesso ed il trasferimento del medesimo al Comune di Arbus”.

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“A noi la sbarra risulta aperta. Potrebbe essersi trattato di un disguido temporaneo”, ci ha spiegato l’amministratore della Società Emanuele Soru. “Aggiungo – prosegue – che proprio per questo la spiaggia è fruibile  a tutti. Con l’ordinanza, la 50 del 21 agosto dell’anno scorso, è stato proprio il Comune, a firma dell’allora sindaco Francesco Atzori, a chiederci il ripristino delle recinzioni nel rispetto della legislazione edilizia per delimitare le aree perimetrali e custodire al meglio la proprietà”. Ma arriva anche la buona notizia: “Proprio il 28 ottobre scorso abbiamo trasmesso al Comune di Arbus il parere positivo del Corpo di Vigilanza ambientale della Regione Sardegna sulle osservazioni fatte al progetto di recupero del compendio (costruzione da 43mila mc, corrispondenti a 9500mq, su oltre 100 ettari di terreno, ndr), che abbiamo presentato una decina di anni fa”, conclude Emanuele Soru.

“Nel corso dell’estate – dice il sindaco di Arbus Antonello Ecca – l’accesso era consentito dalla mattina alla sera. Verificheremo il rispetto degli accordi e le altre prescrizioni che il comune ha chiesto alla Riva di Scivu”.

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