Allevamento: Cualbu (Coldiretti) eletto presidente Consorzio tutela Agnello sardo Igp

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Nuoro, 20 ott. 2015 – Battista Cualbu è il nuovo presidente del Consorzio per la tutela dell’Igp agnello di Sardegna. E’ stato eletto all’unanimità a Nuoro dal nuovo Consiglio di amministrazione votato dall’assemblea regionale con 34 voti su 47 (12 astenuti e 1 contrario). Si è trattato del primo atto dell’assemblea composta dai delegati votati nelle assemblee provinciali riunitesi a settembre, che ha anche provveduto all’approvazione del bilancio e ad indicare il nuovo organismo di controllo che sarà il CSQA certificazioni srl.

Battista Cualbu, presidente regionale della Coldiretti e vice presidente uscente del consorzio Igp agnello di Sardegna, è originario di Fonni, ma residente a Sassari dove conduce un’azienda ovina. Succede a Salvatore Bussu, allevatore di Olzai “che ringrazio – sono le prime parole del neo presidente – per il lavoro che ha portato avanti in questi anni”.

Il suo vice sarà Francesco Forma, della Centro Carni di Macomer, quota macellatori e porzionatori. Completano il nuovo Consiglio di amministrazione, che come da statuto è composto per il 66% da allevatori, il 17% da porzionatori e il 17% da macellatori: Roberto Tuveri, allevatore, presidente della cooperativa L’Armentizia moderna di Guspini; Leonardo Salis, allevatore, presidente della cooperativa di Dorgali; Agostino Loi, allevatore; Alessandro Marcialis, allevatore, vice presidente della cooperativa Nurri; Antonello Milia, dell’omonimo macello di Bortigali e Antonello Salis, porzionatore della Genuina di Ploaghe.

“Nel ringraziare l’assemblea e il Consiglio di amministrazione per la fiducia riposta nella mia persona”, il presidente del Contas anticipa “che il suo sarà un lavoro di squadra. Coinvolgeremo tutta la filiera (i pastori, i macellatori e i porzionatori) con l’obiettivo di far crescere il consorzio e far conoscere al mercato il nostro agnello”. Un ruolo importante per la tutela dell’agnello sardo Igp sarà svolto dal nuovo organismo di controllo il CSQA, che costa un quarto in meno rispetto a Laore. “Uno dei primi passi del nuovo Cda – sottolinea Cualbu – sarà quello di definire il nuovo piano di controllo per la tutela dell’agnello: vogliamo che la scelta del consumatore di comprare l’agnello sardo piuttosto che un altro sia consapevole e libera”.

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