Acqua: Fdi-An, Abbanoa ora paghi la maxi bolletta e Consiglio regionale approvi nostra proposta per nuova carta servizi

truzzu abbanoa

Cagliari, 29 set 2015 – “Ora tocca ad Abbanoa pagare una maxi multa per pratiche commerciali scorrette. Il Consiglio regionale non ha più scuse per non approvare la Proposta di legge di Fratelli d’Italia sulla gestione del servizio idrico in Sardegna”. Commentano così Paolo Truzzu e Gianni Lampis, Consiglieri regionali di FdI-An, la multa da un milione di euro comminata dall’Antitrust ad Abbanoa e chiedono che venga al più presto approvato dall’Aula il provvedimento da loro proposto nei giorni scorsi, che cambierà la carta dei servizi dell’ente unico del servizio idrico sardo.

La Proposta. Definire le modalità di slaccio delle utenze Abbanoa per i morosi incolpevoli; abbassare dal 40 per cento a massimo il 15 per cento la cifra subito esigibile per effettuare un riallaccio e una dilazione sino a 60 rate del dovuto; creare un fondo di solidarietà per le famiglie che vivono sotto la soglia di povertà. Questi i punti cardine della Proposta di legge presentata dagli esponenti del movimento di Giorgia Meloni.

“L’acqua è un bene primario – spiega Truzzu– chi si trova in oggettiva difficoltà economica o per anni non ha ricevuto le bollette, non può essere costretto a pagare cifre fuori portata, pena la privazione di un servizio fondamentale. Gli slacci delle utenze devono avvenire solo in casi di effettiva morosità”.

I beneficiari della legge sono i cosiddetti morosi incolpevoli: famiglie sotto la soglia di povertà, utenti che per questioni di salute o lavorative si trovano in oggettiva condizione di difficoltà economica, altri a cui per anni non è arrivata alcuna bolletta e Abbanoa chiede d’un tratto il pagamento del pregresso e anche aziende e attività commerciali in crisi.

“Ma anche lo stesso gestore idrico avrà i suoi benefici”, precisa Truzzu. “Abbanoa spesso non riesce a rientrare dei crediti, nonostante gli slacci delle utenze e proprio per le modalità con cui esige i pagamenti. Con le modifiche da noi proposte, con il fondo di solidarietà, pensato a suo tempo anche dallo stesso amministratore delegato dell’ente Ramazzotti, e con una più equa rateizzazione del dovuto sarà più facile ottenere i pagamenti richiesti e avere un flusso in cassa continuo”.

Per Gianni Lampis “sono i Comuni, specie in provincia, il front office della continua battaglia tra utenti e Abbanoa. L’acqua è un bene sociale ed è al Comune, infatti, che si rivolgono coloro a cui l’acqua viene tolta, come sono i servizi sociali comunali che si fanno carico sia della gestione dei problemi, sia dei pagamenti di chi è in difficoltà. Anche per questo, con le modifiche alla legge da noi proposte, si potranno aiutare i piccoli centri ad affrontare le richieste dei cittadini da un lato e a non far lievitare la spesa pubblica dall’altro”.

Secondo i due Consiglieri d’opposizione la maxi multa inflitta dall’Antitrust dimostra la giustezza della Proposta di legge presentata e l’urgenza di intervenire quanto prima su una questione calda.

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