Scuola: Orrù(MC), Firino fa orecchie da mercante su ‘teoria gender’

libretto gender 2

Cagliari, 18 set. 2015 – “La affermazioni dell’assessore Firino, che comunque ringrazio per la risposta, rappresentano il tipico esempio di chi fa finta di non capire e fa orecchie da mercante. Ho sollevato un problema molto importante e che spesso si cerca di nascondere: il tentativo di introdurre, tra le maglie della nuova legge sulla scuola, l’obbligo di adottare nelle scuole i programmi all’educazione gender che già in tante altre parti di Italia stanno generando preoccupazione e proteste da parte di tanti genitori e associazioni familiari”. Lo afferma Marcello Orrù,consigliere regionale del Psd’Az e leader del Movimento Cristiano in merito alla circolare del ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini sui chiarimenti e riferimenti normativi a supporto dell’art.1 comma 16 della Buona scuola.

“Mi preme evidenziare e sottolineare il perchè del mio intervento e della richiesta che ho rivolto all’Assessore Firino di vigilare sull’introduzione di programmi pericolosi e in grado di condizionare i ragazzi e di creare un centro di ascolto che raccolga le segnalazioni da parte delle famiglie di eventuali lezioni o programmi scolastici di questo tipo negli istituti sardi”, spiega Orrù.

“La riforma –dice il leader di Movimento Cristiano – rende obbligatorio inserire nei piani formativi i progetti dedicati alle pari opportunità tra cui le cosidette lezioni all’affettività che in quasi tutti i casi sono sempre trattate e proposte dalle associazioni omossessuali in modo ideologico e fazioso. Così si mira a far entrare in modo subdolo e celato da apparenti buoni motivi, teorie molto discutibili e spesso all’insaputa dei genitori, anche grazie a progetti finanziati da qualche comune.   Con l’apparente scusa di abbattere le discriminazioni e di promuovere l’uguaglianza dei sessi, si cerca al contrario di negare le differenze e si introduce la nozione di arbitrarietà dei generi. In tante scuole sono stati distribuiti  per esempio libri di favole per bambini (in basso le foto dimostrative di alcune pagine tratte da questi libretti) finalizzati ad affermare che ogni rappresentazione storica della differenza dei sessi è stata fondata su un pregiudizio e che il maschile e il femminile non trovano origine in natura ma sono costruzioni sociali, storiche ed ideologiche da combattere”.

libretti gender 1

“Un pericolo che non va affatto sottovalutato e intorno al quale occorre immediatamente che le famiglie e le istituzioni vigilino e tengano gli occhi aperti. L’Assessore Firino, anzichè rispondere con pistolotti ovvi e naturalmente condivisibili, faccia chiarezza sulla questione ben precisa che ho sollevato e si pronunci nel merito dei programmi gender nelle scuole. E’ favorevole o no a questi programmi? Come pensa di agire per tutelare ragazzi e informare i genitori? le famiglie devono essere coinvolte. Se il Ministero non è chiaro che lo sia almeno l’Assessore regionale all’Istruzione”.

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, CLAUDIA FIRINO, DIFFUSA IERI CON UNA NOTA DELL’UFFICIO STAMPA DELLA REGIONE SARDEGNA

Cagiari,17 set. 2015 – “Vigileremo nelle scuole della Sardegna perché a tutti gli studenti siano garantiti pari diritti e opportunità”. A dirlo è l’assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino, che aggiunge: “La scuola è il luogo principe nel quale si impara e nel quale viene esercitata la democrazia, dove si cresce, si impara non solo dalla didattica e dalle lezioni ordinarie ma nel quale ci si confronta con realtà diverse. Penso alla religione, all’orientamento sessuale, al contatto con compagni disabili o con situazioni familiari più complicate di altre”. L’Esponente della Giunta Pigliaru ribadisce che tra i banchi di scuola della Sardegna sarà bandito ogni tipo di discriminazione, e per fare questo l’amministrazione regionale ha messo in campo una serie di progetti nell’ambito del sociale. “Perché la scuola sia sempre più accessibile e inclusiva – ha detto l’assessore – abbiamo aperto, tra le altre iniziative prese, anche un dialogo per una collaborazione con l’ordine degli psicologi. Questi professionisti forniranno supporto agli studenti, sia di tipo collettivo che individuale. Così facendo, ogni alunno, anche quelli con problematiche e disagi più o meno spiccati ed evidenti, avrà la possibilità di studiare e stare in un ambiente alla pari con gli altri compagni”.

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