Salute: e se fossero le proprietà delle olive e dell’olio ad allungare la vita dei sardi?

 

OLIVA MANO AGRICOLTORE

Fulvio Tocco

Nel tascapane dei contadini, che consumavano i pasti in campagna, non mancavano mai le olive custodite in un sacchetto di sale da cucina riciclato

Cagliari, 18 set. 2015 – Olio e olive sono i prodotti del Mediterraneo che potranno interessare i consumatori del pianeta nei prossimi decenni. Ora solo il 4% circa dei cittadini del mondo fa ricorso all’uso dell’olio d’oliva. Pertanto solo una piccolissima percentuale degli abitanti consuma olive in salamoia ed olio d’oliva. Le possibilità d’espansione, dunque, sono immense. Ormai non c’è studio accreditato che non parli delle tante proprietà benefiche dell’olio extravergine d’oliva. E dopo gli approfondimenti di Roberto Crea, uno scienziato italiano trasferitosi in California, sono stati rappresentati più volte i benefici dei polifenoli dell’olivo sulla salute umana. Roberto Crea non esitò nel 2011 a definire l’ulivo come un miracolo della natura. Infatti senza leggerlo suoi giornali nel tascapane i contadini del Campidano, insieme al pane e al vino, non mancavano mai le olive in salamoia solitamente raccolte in un sacchetto di plastica riciclato. A tal proposito voglio ricordare anche una “ricerca che in Spagna ha coinvolto oltre 40.000 soggetti tra i 29 e i 69 anni, arruolati all’interno di un più ampio progetto europeo sulla valutazione del nesso tra comportamenti alimentari, malattie e mortalità. Nell’arco di 13 anni di osservazione, in chi assumeva regolarmente un paio di cucchiai di olio di oliva al giorno si è registrata una diminuzione del 44% dei decessi per malattie cardiache e del 26% per altre cause”. Nessuno dimentichi che l’olio, in periodo di carestia si consumava tal quale col pane sino alla fine degli 60. Non c’era Convento, e posso confermarlo senza essere smentito, che in dispensa non custodisse pane, olio e sale da consumarsi in mancanza d’altro. Ciò che rende l’olio extravergine d’oliva un alleato della salute cardiovascolare è il significativo contenuto di benefici grassi monoinsaturi, tra cui l’acido oleico, che favoriscono il controllo del colesterolo “cattivo” (LDL) e l’ottimizzazione del colesterolo “buono” (HDL). E’ incredibile, nonostante le grandi scoperte sulle proprietà anti ossidanti contenuti nelle olive, che nel paniere dei prodotti della longevità dei sardi non trovino un posto rilevante le olive. Come è assurdo che il lavoro pionieristico del dottor Crea sui polifenoli delle olive e sull’idrossitirosolo, che viene riconosciuto con una presentazione al Paris Poliphenols 2012, il più grande convegno al mondo di polifenoli derivati da biomassa di origine agricola, non sia evidenziato tra i principali prodotti antinvecchiamento. Sono ormai diversi anni che si studiano a livelli sperimentali i benèfici effetti dell’olio d’oliva nella dieta mediterranea, anche con indagini in Italia e in Grecia, e si è messo in evidenza “la correlazione tra l’uso dell’olio d’oliva e la bassa incidenza di malattie coronariche”.

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