Ambiente: Sardegna,protesta sindacato Agenti Forestali per mancanza nuove assunzioni = Età media 50 anni

S.A. Santadi 1 Aeron per WEB

Cagliari,9 set. 2015 – Nel breve periodo il servizio antincendi e di protezione civile della Sardegna potrebbe subire un duro contraccolpo dovuto all’invecchiamento dei professionisti addetti e alla mancanza di nuove leve che possano sostituirli. “La situazione è drammatica: oltre due terzi degli agenti del Corpo Forestale della Regione Sardegna ha superato i cinquant’anni, e non è previsto alcun nuovo apporto, negli anni a venire”. La denuncia è di Ignazio Masala segretario regionale della Sardegna del sindacato Fendres Safor (Federazione Nazionale Dipendenti Regionali e Enti Strumentali – Sindacato Autonomo Forestali Regionali) in merito al turnover generazionale degli agenti, che hanno una media di 50 anni di età e non si intravvedono nuovi concorsi all’orizzonte.

“Continuando così l’operatività in settori chiave quali l’antincendio e la protezione civile andrà inevitabilmente scemando, posto che anche l’altro partner regionale, l’Ente Foreste, presenta problematiche analoghe”, dice Masala. “Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, oltre alle funzioni di Polizia delle quali è investito, è il cardine dell’apparato antincendio regionale, del quale ha il coordinamento, ed è anche parte indispensabile nell’azione di lotta attiva agli incendi e di soccorso alla popolazione in tutte le emergenze”.

All’atto della costituzione in Sindacato autonomo “abbiamo chiesto l’equiparazione giuridica con i colleghi dello Stato, in quanto il nostro lavoro contempla mansioni analoghe sia a quelle svolte dalla Polizia sia a quelle tipiche dei Vigili del Fuoco, inquadrati entrambi nel Comparto sicurezza. L’inquadramento nel Comparto sicurezza degli appartenenti ai Corpi Forestali delle Regioni Autonome –prosegue il sindacalista -, avrebbe l’effetto immediato di consentire il turn-over, cioè la possibilità di avviare a pensionamento, entro i sessant’anni di età, i colleghi attualmente in servizio, con la contestuale assunzione di giovani, con nuovi concorsi”.

Il sindacato denuncia che di fronte della carenza di operatori impegnati sul territorio, nella lotta alle fiamme, la Regione sta “pensando di moltiplicare i centri di coordinamento, duplicati di strutture già esistenti e perfettamente efficienti, al solo scopo di collocare personale apicale (dirigenti, ndr). Per cui, di fronte alla latitanza dei nostri rappresentanti politici, alcuni anni or sono, abbiamo chiesto di transitare allo Stato, stufi di tanta dolosa indolenza – prosegue Masala -, ma anche, prospettando una seria riforma del comparto, che comunque desse una soluzione all’esigenza di salvaguardare la sicurezza dei nostri concittadini negli anni a venire”.

La situazione, conclude il segretario di Fendres Safor sarebbe “risolvibile con una mediazione fra Regione e Governo, che consentirebbe l’assunzione di un congruo numero di giovani nel volgere di alcuni anni”.

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