Cagliari: emergenza truffe ad anziani e persone sole, i consigli dei carabinieri

Cagliari, 23 lug. 2015 –  E’ emergenza truffe in provincia di Cagliari, dove si stanno verificando numerosi episodi soprattutto ai danni di anziani e persone sole. Impossibile sapere quanti siano gli episodi perché spesso le persone che cadono nella rete dei truffatori hanno vergogna di denunciare il fatto e paura di ritorsioni. Ma scorrendole denunce emergono le strategie più impensabili. Il tenente colonnello Ivan Giorno, comandante del Reparto operativo del Comando Provinciale dei carabinieri di Cagliari, ha lanciato stamani l’appello ad anziani e persone deboli a denunciare i fatti alle forze dell’ordine: “La miglior difesa è la prevenzione è l’informazione”.IVAN GIORNO

Guarda video dell’intervista al T.Col. Ivan Giorno

Sono decine infatti i casi di cronaca che i mattinali di carabinieri e polizia (della quattro province sarde, non solo a Cagliari) riportano quotidianamente: dal falso impiegato dell’Enel, di Abbanoa, dell’Agenzia delle Entrete, dell’Inps che si presenta alla porta di casa della vittima e chiede, spesso intimando e intimidendo la vittima, il pagamento dell’insoluto, oppure c’è chi si presenta ai preti anziani sostenendo di essere un amico del fratello o di un nipote e chiedendo soldi per poter rientrare a casa, oppure, ancora, il vecchio trucco dello specchietto rotto in un accidentale quanto inesistente contatto tra auto.

Sono numerosi gli episodi di truffe, soprattutto negli ultimi giorni: truffatori scoperti al porto di Cagliari mentre si allontanavano dall’isola con consistenti somme di denaro (l’ultimo sequestro è di 19.500 euro in contanti), ma anche a quelle telefoniche e on line.

I carabinieri consigliano di diffidare da sconosciuti dall’aspetto e dall’atteggiamento distinto e amichevole, sia su strada che a casa, chiamando i numeri degli enti che i truffatori dicono di rappresentare (chiamare anche il 112 per le verifiche del caso), diffidare da numeri di verifica dati da chi si presenta come incaricato dall’Ente, mantenere riservate le informazione sulle proprie abitudini di vita quotidiana (pensione, uffici bancari o postali di riferimento, spesa, visite mediche, vacanze, visite ad amici e parenti, ecc,) specie gli orari e giorni della settimana. Poi assicurarsi di non essere ascoltati o visti durante le operazioni di sportello e bancomat e diffidare da chi si avvicina durante tali operazioni (è sempre bene non farle da soli e nel caso è meglio sospendere o rinviare l’operazione). Infine chiamare il 112 o il 113 ogni volta che si ritiene di vivere o vedere situazioni sospette.

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