Expo: Pili (Unidos), Mibac cancella la Sardegna nella promozione del sito verybello.it

Cagliari, 27 gen. 2015 – “ Il sito del Ministero dei beni culturali per l’Expo 2015 è la rappresentazione più eloquente di un governo incapace di qualsiasi attenzione alla Sardegna. L’Expo si conferma strumento di affari per pochi e di grave discriminazione territoriale. Non bastava la valanga di miliardi di euro che si stanno spendendo nelle regioni forti, ora arriva anche la promozione culturale che cancella totalmente la Sardegna. La pochezza  messa in campo con il sito verybello.it è quanto di più scandaloso il Ministero potesse presentare all’opinione pubblica”. Lo afferma il deputato sardo di Unidos, Mauro Pili, denunciando che il sito ha “totalmente ignorato la Sardegna”.

Richiama “solo due casi, la simulazione artificiale di Sardegna in miniatura e un’offerta jazz, che niente ha a che vedere con le tradizioni popolari sarde. Questo significa – dice Pili – aver gravi limiti anche sul piano delle più elementari conoscenze culturali. Per questa ragione il Ministro dei beni culturali, dopo aver nominato un esperto di carbone e alluminio all’Ente lirico di Cagliari (l’ex parlamentare del Pci e sindaco di Carbonia Tore Cherchi, ndr), deve rispondere in parlamento di tale scandalosa gestione del ministero. Lascia davvero senza parole un atteggiamento talmente gretto che mal si concilia con la rappresentazione della cultura a livello mondiale”. Il deputato chiede che il governo “ne risponda e ponga immediatamente rimedio a questa vergogna”.

“Altro che portare i Giganti di Mont’e Prama all’Expo o al Quirinale –dice Pili -, questi signorotti della cultura non riconoscono alla Sardegna nemmeno la dignità di un sito istituzionale di promozione. Un governo che dovrebbe vergognarsi dell’assoluta mancanza di rispetto nei confronti della civiltà nuragica e della straordinaria cultura popolare e delle tradizioni della Sardegna. E’ inaccettabile che si sia omessa la Festa di Sant’Efisio, così come la stessa mostra dei Giganti di Mont’e Prama, ignorata la reggia nuragica di Barumini e tutta la civiltà nuragica, azzerate le tradizioni popolari, cancellato il premio Nobel Grazia Deledda. Siamo dinanzi a denari buttati a destra e a manca per elargire prebende pro expo ma con una dose ciclopica di pressapochismo disarmante. Il Ministero – conclude Pili – ponga rimedio subito e cessi questo atteggiamento superficiale e menefreghista nei confronti della storia e della cultura della Sardegna”.

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