Scuola: Pinna (Pd), Provincia Medio Campidano taglia sul trasporto studenti disabili

scuolabus

Cagliari, 15 dic. 2014 – La Provincia del Medio Campidano taglia sulle spese per il trasporto degli studenti disabili e si leva la protesta. Esprime “vivo disappunto”, a nome delle famiglie e dei cittadini del territorio del Medio Campidano “e forte preoccupazione per la  delibera adottata recentemente dal Commissario Straordinario della Provincia del Medio Campidano, che  dal mese di gennaio 2015, taglia il servizio  trasporto gratuito per gli studenti con disabilità, assicurato dall’amministrazione provinciale dal 2006”, il consigliere regionale della Sardegna Rossella Pinna (Pd), che critica aspramente il taglio del commissario provinciale, Pasquale Onida, adducendo motivazioni come il “contenimento della spesa”. Motivazioni secondo la Pinna che “non possono giustificare provvedimenti che colpiscono le fasce più deboli della società, penalizzate da politiche locali che dimostrano insensibilità nei confronti di quanti avrebbero invece bisogno di azioni concrete”. Il ricorso a giustificazioni di carattere finanziario secondo l’esponente del Pd sardo “appaiono poco convincenti anche alla luce  delle delibera della  Giunta  regionale del 12 settembre scorso che ha reso disponibile 5 milioni di euro e l’assegnazione alla Provincia del Medio Campidano e 110.568 euro per il supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con disabilità. Il secondo motivo è “la disposizione dello stesso commissario con la quale aumenta notevolmente la retribuzione di posizione  e l’indennità di risultato ai dirigenti  di una provincia ormai svuotata di procedimenti e servizi”.

Rossella Pinna sostiene che “tagliare il servizio ai disabili è contro ogni ragionevole  principio: sono anche i valori costituzionali ad imporre la doverosità della tutela dei soggetti disabili, garantendo l’accesso all’istruzione sotto ogni profilo, anche  attraverso il trasporto.Giova ricordare che anche il Consiglio di Stato  e la giurisprudenza costante  nel riconoscere il  trasporto gratuito, pregiudiziale per ‘l’effettività di godimento del diritto allo studio costituzionalmente riconosciuto’ ribadiscono  che tale obbligo è posto  in capo  alle Province”.

“Non condivido affatto la decisione del Commissario, che con un atto grave e sconsiderato –conclude la Pinna -, mette a repentaglio la  prosecuzione della frequenza scolastica per 21 ragazzi  con bisogni speciali, ed è venuto meno ad una  competenza obbligatoria dell’ Ente, cioè assicurare i servizi strumentali all’integrazione”.

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