Turismo: Sardegna, Pigliaru accompagna stampa estera per spiegare potenzialità dell’Isola

Cagliari, 3 ott. 2014 – Il presidente della Regione Sardegna ha accompagnato un gruppo di giornalisti economici stranieri agli scavi archeologici di a Cabras (Or), dove sono stati ritrovati i Giganti di Monte Prama. Con i giornalisti del Nikkei Design (Giappone), Market Monitor (Usa), Sueddeutsche Zeitung (Germania), Xin Hua Agency (Cina), Eir (Usa), Het financieele Dagblad (Olanda), il presidente della Regione ha spiegato l’indirizzo politico del suo governo: “Vogliamo una Sardegna più forte, più presente nei mercati in espansione, meno burocratica. Puntiamo a uno sviluppo inclusivo, che abbia attenzione per le fasce sociali più deboli. Al tempo stesso lavoriamo per attrarre investimenti esteri, favorire la crescita del nostro capitale umano, migliorare i servizi per il lavoro”. Tra i temi sul tavolo del confronto: il superamento del patto di stabilità, le potenzialità dei prodotti sardi nei mercati internazionali, l’importanza dell’istruzione per il rilancio anche economico dell’Isola.

Pigliaru ha ribadito la centralità del turismo nell’economia della Sardegna: “Il turismo è un settore essenziale, che adesso rappresenta una fetta troppo piccola del Pil – ha detto -. Non può essere istericamente concentrato in poche settimane, la Sardegna ha tante qualità che vanno ancora valorizzate e possono renderla attraente per tutto l’anno: abbiamo bellezze naturali e storiche, prodotti enogastronomici, percorsi da far conoscere a chi viene dal resto del mondo”. Non solo: “Ogni turista è per noi un test di mercato per i nostri prodotti, che altrimenti dovremmo esportare per raggiungere nuovi consumatori. Questo è successo negli ultimi anni col vino ed è un modello che vogliamo replicare a partire dall’agroalimentare, che ha un potenziale enorme”.

Il traguardo più vicino è quello dell’Expo milanese del 2015, “un appuntamento nel quale vogliamo presentare la Sardegna nel migliore dei modi per sfruttarne il grande richiamo internazionale”. Visita a Monti Prama. Dopo l’incontro con i corrispondenti esteri, il presidente ha visitato gli scavi di Monti Prama. Accompagnato dall’ex soprintendente dei Beni archeologici Marco Minoja, dai responsabili scientifici dello scavo Raimondo Zucca e Alessandro Usai, Pigliaru ha potuto ammirare le due nuove statue dei Giganti venute alla luce nei giorni scorsi. “La civiltà nuragica è uno dei nostri biglietti da visita nei confronti del resto del mondo”, ha detto. “Per questa ragione, una volta completata l’opera di riordino dei conti della Regione che ci ha impegnato in questi mesi, dal 2015 potremo investire risorse nei settori che riteniamo importanza per il futuro dell’Isola”.

Per il presidente “la nostra storia è la nostra identità: i nostri beni archeologici e culturali sono strategici, su di essi la Regione vuole intervenire per creare sviluppo nel territorio”. L’attenzione, anche sugli scavi archeologici di Monti Prama, “da parte nostra rimane altissima”. Il capo dell’esecutivo, oltre all’equipe di archeologi all’opera sul sito, ha anche salutato i quattro detenuti della casa circondariale di Massama (Or) che, dopo aver ricevuto una formazione in archeologia, stanno prestando la loro opera durante gli scavi.

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