Ambiente: Saras, a Sarroch (Ca) in arrivo dal Canada petrolio comune, non sabbie bituminose = Piras (sel), grazie per precisazione

petroliera canada sel piras1

Cagliari, 26 set. 2014 – La nave Minerva Gloria, in arrivo a Sarroch e partita dal Canada nella prima metà di ottobre “trasporta un carico di comune petrolio di origine canadese, non di sabbie bituminose. Le caratteristiche chimico-fisiche di questa materia prima sono analoghe, ad esempio, alla maggior parte dei grezzi mediorientali”. E’ quanto sostiene la Saras di Sarroch (Ca) in merito all’allarme lanciato ieri dai deputati di Sel Michel Piras e Giulio Marcon sul al trasporto “petrolio ottenuto dallo sfruttamento delle sabbie bituminose dei pozzi dell’Alberta, in Canada”, con destinazione Sarroch (Ca). I due deputati di Sel hanno anche localizzato la nave sul sito marinetraffic.com.

“In termini di emissioni di gas climalteranti – spiega la Saras con una nota -, il processo di raffinazione di tale petrolio è assolutamente equivalente a quello seguito dagli altri grezzi in tutti gli impianti europei, sottoposti alla più severa legislazione ambientale a livello mondiale.  E che da tempo lavorano anche tale grezzo, senza particolari criticità. L’acquisto di materie prime è disciplinato da leggi nazionali e internazionali: tutto quello che entra in raffineria è sottoposto al controllo di Dogana e Guardia di Finanza. Il Gruppo Saras opera in piena trasparenza nel rispetto di tali normative. Inoltre, il sito viene mette in atto un sistema di prevenzione contro i rischi ambientali, anche in materia di trasporto via mare, certificato dalla registrazione volontaria Emas (Eco-Management and Audit Scheme) e dalla Iso 14001:2004””. 

“Tutte le navi che si avvicinano al pontile di Sarroch sono sottoposte ad attente analisi che consentono di avere la ‘carta di identità’ di ognuna”, spiega Francesco Marini, presidente di Sarlux, la società controllata da Saras S.p.a. proprietaria del sito. “Ben prima che diventasse obbligo di legge, Saras ha scelto di permettere l’attracco solo a navi con il doppio scafo, per tutelare anche l’ambiente marino”, conclude la società.

“Il comunicato della Saras ha i toni di una risposta non richiesta per la quale comunque ringraziamo. Abbiamo sempre voluto credere che il Gruppo operi nel pieno e dovuto rispetto delle leggi nazionali e internazionali che regolano il settore e, in ogni caso, non spetterebbe alla politica accertare violazioni, semmai segnalarle”. Lo afferma in replica al comunicato della Saras, il deputato di Sel Michele Piras, che ier4i ha denunciato l’arrivo della nave a Sarroch.
”La politica – dice Piras – ha il dovere primario tuttavia di tutelare l’interesse della cittadinanza, in tal senso il diritto di essa alla salute ed a vivere in un ambiente nel quale non si incrementino le già elevate soglie di inquinamento esistenti, tantomeno attraverso la lavorazione delle sabbie bituminose e l’immissione nel mercato di prodotti da esse derivanti.
Nel rispetto quindi dei doveri di ciascuno non abbiamo dubbi che il Gruppo consentirà che le necessarie verifiche vengano operate fino in fondo e che la politica si esprima sull’opportunità o meno, nel nostro Paese, di lavorare alcune materie prime considerate assolutamente dannose per l’ambiente ed il clima”.

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