Cagliari: elicottero Gdf investito da raggio laser a Quartu, momentaneamente accecato operatore volo

ELICOTTERO-GUARDIA-DI-FINANZA

Cagliari, 17 set. 2014 – Un elicottero della Sezione aerea di manovra del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari, è stato investito da un potente raggio laser mentre, ieri notte intorno alle 23, sorvolava Quartu Sant’Elena, nell’hinterland di Cagliari. Il velivolo, riferisce il comandante, il maggiore pilota Alessandro Comitini, stava rientrando da un pattugliamento notturno quando la carlinga è stata investita da un’intensa luce verde, fortunatamente senza colpire gli occhi dei due piloti, ma ha colpito quelli dell’operatore di volo, che era seduto su un sedile posteriore ed è rimasto accecato per alcuni istanti.

L’elicottero, che volava a 300 metri di quota tra Quartu Sant’Elena e il colle di San Michele, a Cagliari, si è diretto verso la fonte luminosa, a oltre 5 chilometri dal punto in cui è stato investito dal laser, individuandolo nello spiazzo della chiesa di Sant’Elena, a Quartu appunto. L’equipaggio ha avvisato la torre di controllo e sala operativa che ha fatto convergere sul posto alcune pattuglie per individuare il responsabile dell’azione che avrebbe potuto causare un disastro aereo. Sono in corso indagini per individuare il responsabile, che potrebb’essere accusato, secondo l’articolo 432 del codice penale di ‘Attentato alla sicurezza dei trasporti. Non si conosce il tipo del dispositivo laser, comunque molto potente, visto che è stato in grado di colpire l’elicottero ad oltre 5 km di distanza.

Il 25 agosto scorso un episodio identico si è verificato a Serramanna (Ca). Un 19enne del paese ha puntato un raggio laser contro un elicottero  del  15° Stormo dell’80° Centro Csar dell’Aeronautica militare che si trovava a percorre la rotta tra l’aeroporto di Decimomannu e il poligono di Capo Frasca. L’equipaggio, pericolosamente abbagliato dal potente fascio di luce, ha individuato con certezza, tramite la strumentazione di bordo,  la verticale dell’origine del puntamento localizzandolo in un’abitazione di Serramanna, a pochi chilometri dall’aeroporto militare. I piloti riuscirono a proseguire il volo senza ulteriori inconvenienti e senza riportare danni, e hanno avvisato gli enti di controllo aereo e  i carabinieri di Serramanna. I militari sono riusciti ad individuare il responsabile del pericoloso gesto denunciandolo e sottoponendo a sequestro il puntatore laser.

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