Trasporti: Pili, Ryanair taglia 16 voli per la Sardegna

Dal 28 ottobre cancellati 16 voli su Cagliari, Regione incapace e latitante

ryanair

Cagliari, 12 set. 2014 – “La grande fuga di Ryanair dalla Sardegna è iniziata. La prima grande botta al sistema dei collegamenti arriva su Cagliari con la decisione improvvisa di cancellare ben 16 voli a partire dalla prossima stagione aerea che inizia il 28 ottobre e si conclude il 31 marzo. Ridotti i voli su Bruxelles, Barcellona, Londra, Parigi, Bergamo e Ciampino. Una mazzata per il sistema turistico del cagliaritano. Complessivamente risultano cancellati 57.600 posti aereo. Un danno incalcolabile per la Sardegna e ancor di più per il già fragile sistema turistico del cagliaritano. La notizia è di una gravità inaudita e il nuovo orario voli e frequenze inviato in questi giorni all’Enac costituisce l’ennesima dimostrazione della grave negligenza della Regione in questi ultimi anni. Prima con la nefasta legge del 2010 che prevede di assoggettare i voli low cost ad un regime di pubblico servizio con vincoli che il libero mercato delle low cost non accetta in aggiunta all’avversità di questa giunta regionale, come la precedente, alle compagnie a basso costo. I giochi di Alitalia e di una classe politica succube sta portando al fallimento dell’unico vero fatto positivo del sistema aeroportuale sardo che ha garantito in questi anni almeno 3 milioni e mezzo di passeggeri. La comunicazione formale di un taglio dei voli per la stagione winter è giunta qualche ora fa sul tavolo dell’Enac ed è un programma immodificabile. A rischio anche la stagione estiva del 2015. Da Ryanair il messaggio è molto chiaro: se non ci sono le condizioni per proseguire ce ne andiamo. Tutto questo si coniuga con l’incapacità della Regione di dare risposte e con la complicità congenita di questa giunta regionale e del governo centrale con l’Alitalia. Basta pensare che il responsabile economico del Pd è figlio di uno dei soci principali dell’Alitalia. Tutto questo è semplicemente inaccettabile e va denunciato con forza”.

La denuncia arriva dal deputato di Unidos Mauro Pili, che nel 1999 da Presidente della Regione firmò il primo contratto con Ryanair e che nel 2002 siglò un accordo quadro con la compagnia low cost scaduto nel 2013. “Cancellare i voli low cost significa mettere a rischio migliaia di posti di lavoro in tutta la Sardegna, dal nord al sud dell’Isola – ha detto Pili. Le compagnie low cost sono un vettore fondamentale nello sviluppo del turismo sardo, l’unico in grado di sopperire ai ricatti di Alitalia e Tirrenia. Rinunciare alle low cost significa cancellare un modello di sviluppo. Significa rendere la Sardegna ancora più isola e ancora più povera”.

“Occorrono immediate iniziative legislative del Consiglio regionale per cancellare quell’aberrante norma inserita nella legge 10/2010 dove si assoggettano i low a un regime pubblico piuttosto che privatistico. Se non sarà la giunta regionale a promuovere una modifica in tal senso lo faremo noi con una proposta di legge di iniziativa popolare – ha preannunciato Pili. Nessuno può permettersi di cancellare quel grande patrimonio economico costruito in dieci anni sia da realtà lungimiranti come Alghero che nel resto della Sardegna”.

“E’ dimostrato in tutte le relazioni della stessa commissione europea che gli investimenti tra privati nello sviluppo dei low cost e lo stesso contributo coomarketing sono abbondantemente giustificati dalla ricaduta economica e occupazionale. Con le compagnie low cost si deve discutere, si deve costruire un rapporto certo, ben sapendo che il loro abbandono può mettere in ginocchio territori interi e migliaia di posti di lavoro. Le compagnie low cost – sostiene Mauro Pili – vanno attratte non respinte, incentivate e non avversate. La Sardegna non può sottostare al ricatto di Alitalia e Meridiana che pensano di poter da sole gestire il traffico aereo in regime di monopolio. Ed è inaccettabile che siano proprio le compagnie che ricattano da sempre la Sardegna ad opporsi allo sviluppo delle low cost nella nostra isola”.

“Consentire la cancellazione dei voli low cost dalla Sardegna – conclude Pili – è una scelta suicida che non può in alcun modo essere condivisa e che siamo pronti ad avversare in ogni modo”.

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