DIFESA: PILI, IL MURO DI GOMMA DELLA NATO SU TEULADA

Un rapporto segreto della Nato rivela: niente bombe. Peccato abbiano fatto le verifiche davanti al campeggio di Teulada

teulada pili

 

Cagliari, 14 giu. 2014 –  “Una servitù militare blindata da un muro di gomma. Sequestri annunciati e mai confermati, bonifiche sempre annunciate e mai iniziate. Per questo motivo pubblico un report “segreto e riservato” della Nato come lo ha definito il ministro della Difesa. Un dossier scandaloso nei contenuti e nelle omissioni. Carte che rivelano come tra maggio e giugno del 2007 una segretissima missione del centro di ricerche della Nato, Reasearch Centre, con l’ausilio di mezzi navali sofisticatissimi, decine di esperti, mezzi anfibi e sottomarini abbia messo a setaccio il fronte mare della base di Teulada. Quello che scaturisce da quel report è un vero e proprio scandalo di Stato e non solo. Centinaia di milioni di attrezzature utilizzate per dichiarare che in quell’area è tutto apposto. Peccato che dalle carte emerga un dettaglio di non poco conto: hanno scandagliato la porzione di mare davanti al campeggio di Teulada, proprio davanti alla spiaggia di porto Tramatzu, fronte isola Rossa. Almeno che non abbiano sparato da dietro gli ombrelloni, quel tratto di mare risulta inutilizzato per le esercitazioni. Un vero e proprio muro di gomma, per dimostrare che tutto procede per il meglio. Hanno dispiegato mezzi di ogni genere, dai sonar più sofisticati a veicoli sottomarini teleguidati. Hanno messo a setaccio 5 km quadrati di costa. Settimane di perlustrazione, di rilievi, per poi scoprire che quello che hanno trovato è solo frutto dell’incuria dei pescatori che buttano in mare tutto quello che si impiglia nelle loro reti. Peccato che quella zona sia interdetta alla navigazioni di chiunque. Quello che pubblico per stralci è un documento spudorato e senza vergogna perché predisposto da strutture dello Stato con il centro ricerche della Nato. Sulla base di Teulada ci sono troppi segreti e troppe omissioni. Il Governo deve fare chiarezza e porre fine a questo disastro”.

Lo ha detto stamane il deputato sardo Mauro Pili che ha pubblicato sul suo profilo face book un documento sensibile e riservato della Nato da cui emerge uno studio per le bonifiche compiuto in un’area totalmente esclusa dai bombardamenti. Pili, che ha annunciato un’interrogazione urgente, segnalerà alla corte dei conti il contratto numero 19672 con il quale NAVARM ha finanziato questo scandaloso studio sull’area di Teulada.

“ Si tratta di un fatto inaudito perché lo Stato copre un misfatto gigantesco sulla devastazione ambientale e non solo di quell’area. Ma come è possibile che la Nato e la marina militare abbiamo ispezionato un tratto di mare totalmente escluso dai bombardamenti e abbiano dichiarato che tutti questi mezzi così sofisticati non abbiano potuto operare in altre zone per via della poseidonia? Centinaia di migliaia di euro per una missione a senso unico: dichiarare che non ci sono bonifiche da fare”.

“Mi assumo la responsabilità di divulgare questo documento che il ministro aveva definito “riservato” e che lo stesso sarebbe stato consegnato solo alla magistratura inquirente. Non ci sono motivi per tenerlo segreto. Bisogna rompere il muro di gomma sulle servitù militari in Sardegna. E’ semplicemente scandaloso che l’area di operazione prescelta sia quella davanti al campeggio di Porto Tramatzu. Non aver rinvenuto ordigni inesplosi contrasta con le tantissime testimonianze che dimostrano l’esatto contrario. Lo Stato, con la complicità della Nato, sta cercando di occultare la verità. Occorre reagire e impedire che tutto ciò possa proseguire”.

“Nei documenti stralcio che pubblico si potrà notare un persistente tentativo di sminuire, depistare e occultare la verità. Ora il governo deve rispondere di tutto ciò. E lo deve fare il Presidente del Consiglio e lo stesso Ministro Pinotti, che aveva imposto il segreto su questo documento. Non c’è più tempo da perdere, occorre porre fine a questo scandalo e disastro di Stato”.

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