Difesa: Pili a Binelli Mantelli, a Teulada lo Stato bombarda sito interesse comunitario protetto

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Cagliari, 10 giu. 2014 – “Quando il Capo di Stato maggiore della Difesa afferma che le servitù militari in Sardegna servono per proteggere l’ambiente è evidente che si è perso ogni tipo di pudore. Quelle affermazioni offendono la Sardegna e i sardi e rappresentano l’ennesimo tentativo di nascondere il disastro ambientale, naturalistico e archeologico che si riscontra nel sito di Teulada. Affermare che si ignorano l’esistenza dei vincoli ambientali e la presenza di un sito di importanza comunitaria che comprende l’intero poligono di Teulada è la prova evidente di uno Stato impunito che considera la Sardegna una vera e propria colonia”. E’ la risposta del deputato sardo Mauro Pili al Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli che questo pomeriggio in Commissione Difesa della Camera ha “sostenuto che le basi militari sono intoccabili e non possono essere dismesse”, riferisce Pili.

“Le parole del numero uno della Difesa –prosegue il deputato sardo – sono un vero e proprio oltraggio alla realtà e devono essere respinte senza mezzi termini. Sfugge al Capo di Stato Maggiore – ha detto Pili nella sua replica alla relazione del numero uno della Difesa – che in quell’area si compie un reato di distruzione dell’ambiente in un sito protetto di livello internazionale. Un reato penale previsto dall’art.733 bis del Codice Penale che prevede l’arresto. Un reato in vigore dal 2011 e che ora bisogna perseguire. In queste ore a Teulada si bombarda – ha proseguito Pili. La gente scappa dalle spiagge limitrofe e la devastazione ambientale è in essere”.
“Le leggi dello Stato vanno applicate e non si può continuare a far finta di niente. Le affermazioni finali con le quali il numero uno delle forze armate si affida al potere politico e legislativo – ha concluso Pili – aprono un fronte gravissimo sulle responsabilità del disastro ambientale e inducono a pensare che il reato sarà perpetrato ancora a lungo se non interverrà la magistratura a porre fine a questo scandalo di Stato”. Ieri pomeriggio Pili ha ha presentato in Procura un dossier-denuncia per disastro ambientale con il quale chiede ai magistrati cagliaritani “di valutare le rispettive responsabilità nelle ipotesi di reato di distruzione e deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto, distruzione e il deturpamento di bellezze naturali, e danneggiamento al patrimonio archeologico e storico, nella base militare di Teulada.

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