Cagliari: protesta residenti quartier Cortexandra di Sestu, il comune ci ha abbandonati

cortexandra

Cagliari, 8 giu. 2014 – Un quartiere nato per dare alloggi agli studenti della vicina cittadella universitaria di Monserrato, nell’hinterland di Cagliari, in comune di Sestu, ma il degrado avanza, inesorabile. L’Associazione residenti Cortexandra denuncia infatti lo stato di degrado e di abbandono del quartiere da parte dell’amministrazione comunale. “Una situazione non più tollerabile – spiegano dall’Associazione residenti del quartiere -, alla luce anche delle rassicurazioni pervenute dal Comune di Sestu ma sistematicamente disattese”. La storia del quartiere è nota: i palazzi costruiti dieci anni fa a ridosso della ex Ss 131 nascono come studentato ma vengono presto abitati da famiglie e lavoratori, poi si aggiungono (per i prezzi bassi degli affitti degli appartamenti), le prostitute straniere, che generano un via vai continuo di ‘clienti’. E si ‘impossessano’ dei palazzi. Una borgata cresciuta velocemente e che oggi conta circa duemila residenti. “I servizi, tuttavia, son sempre mancati, quasi a voler connotare fin da subito la scadente attenzione da parte dell’amministrazione”.

“Oltre ad una rete di trasporti pubblici pressoché inesistente – denunciano i residenti – le poche corriere che passano devono essere prese lungo il lato opposto della ex Ss131 rispetto al quartiere, obbligando i pedoni ad attraversare la strada senza la presenza di marciapiedi né la benché minima presenza di strisce pedonali e con le macchine che sfrecciano ad alta velocità, ed alla incuria dei terreni incolti adiacenti le palazzine, ricettacolo di zecche ed in pratica incalpestabili, si aggiunge il vero dramma igienico del quartiere, ossia la presenza di spazzatura che trabocca dai contenitori e gli stessi cassonetti insufficienti per il numero di abitanti”.

“Inutile dire –prosgeue il comitato dei cittadini del quartiere – che la differenziata, qui, non esiste, ragion per la quale diversi ‘furbetti’ dell’hinterland hanno ritenuto opportuno scaricare i propri rifiuti nel nostro quartiere, ma è soprattutto la presenza di cassonetti divelti, rovesciati, rotti, che ha consentito il propagarsi dell’immondezza, grazie anche al forte vento, nei terreni incolti vicini, rendendo l’ingresso al borgo uno spettacolo non degno di un Paese civile”. Alle numerose segnalazioni il Comune di Sestu, riferisce l’Associazione “ha risposto dicendo che sarebbero state collocate delle isole ecologiche, in cui ogni residente avrebbe potuto depositare i propri rifiuti utilizzando una chiave personale e facendo la sacrosanta raccolta differenziata. Peccato solo che siano passati diversi anni dalle sopracitate promesse”.

“Abito qui da qualche anno – spiega R.M., 55 anni – e a settembre 2012 mi dissero dal Comune di Sestu che entro massimo dicembre avrebbero risolto il problema dei rifiuti a Cortexandra, collocando delle isole ecologiche. Probabilmente – aggiunge con sarcasmo il residente – avrebbero dovuto specificare dicembre di quale anno”. C’è anche una studentessa, L.F., che abita qui da dieci anni, e che dice “ci sentiamo abbandonati, non siamo cittadini di serie B”.

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