Sardegna: Cna a Pigliaru, preoccupazione per spesa Fondi Ue 2014-20Fondi Ue 2014-20

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Cagliari, 5 giu. 2014 –  In una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione sarda, Francesco Pigliaru e all’assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, Cna Sardegna esprime “preoccupazione in ordine all’architettura strategica che governa l’intero processo programmatorio dei fondi strutturali 2014-2020. Approviamo lo sforzo del governo regionale –  dichiarano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, presidente e segretario regionale della Cna – di procedere, attraverso un percorso condiviso con il partenariato economico sociale ed istituzionale alla rivisitazione e all’adeguamento della programmazione unitaria al programma di governo della coalizione”.

Un’occasione da non perdere, secondo i vertici della Cna “per superare un’architettura strategica della programmazione unitaria 2014-2020 il cui quadro di riferimento  definito dalla delibera della  Giunta Regionale del 27 Maggio scorso, rischia di conservare in misura rilevante i tanti vizi che in passato ne hanno decretato il sostanziale fallimento”.

Sono ancora troppi gli obiettivi tematici e “assai poco incisiva” la concentrazione delle risorse. Secondo i vertici dell’associazione artigiana si possono ancora effettuare significative correzioni  e modificare in profondità le scelte su cui poggia il processo di spesa, che “pare destinato a produrre una complessa e macchinosa polverizzazione delle risorse in decine di rivoli, con norme sostanzialmente invariate rispetto al passato il cui unico effetto è quello di mobilitare tutta la burocrazia di cui disponiamo, ma non certo quello di impegnare in tempi congrui le risorse finanziarie con effetti e ricadute significative”.

Piras e Porcu chiedono quindi alla Giunta la determinazione a compiere “scelte coraggiose, indicando ambiti e priorità su cui promuovere pochi e selettivi interventi” e propongono al presidente Pigliaru e all’assessore Paci che un terzo dei fondi europei a disposizione sia utilizzato “per lanciare un new deal sardo che apra un nuovo ciclo edilizio ecosostenibile, all’insegna del riuso, della riqualificazione, dell’efficientamento energetico, del risanamento idrogeologico, del ripristino e della bonifica ambientale, della manutenzione e della messa in sicurezza del territorio”.

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