Oristano: tre giorni di ricerche per Salvatore Elias che scomparve misteriosamente nell’estate del2008

Nucleo interforze con cani per ricerca cadaveri

Oristano, 5 giu. 2014  – Tre giorni di ricerche in Planargia, nelle campagne tra Montresta e Bosa (Or) alla ricerca di Salvatore Elias, 47enne di Orgosolo (Nu) scomparso tra il 25 e il 26 agosto del 2008. Le operazioni, disposte dalla Procura di Oristano sono iniziate il 3 e si sono concluse oggi in località ‘Pili setzida’ nelle campagne di Montresta. Ricerche che sono state condotte da un nucleo interforze composto dai carabinieri della Compagnia di Macomer e dello Squadrone eliportato ‘Cacciatori Sardegna’, dal nucleo cinofili dei carabinieri di Bologna, dal nucleo cinofili della polizia dì frontiera di Milano-Malpensa, dai cinofili della stazione alpina della Guardia di finanza dì Selva Nevea (Ud), che si sono avvalse di particolari cani specializzati ed addestrati alla ricerca dì cadaveri, anche risalenti nel tempo.

Elias, della cui scomparsa si occupò anche ‘Chi l’ha vsto?’, lavora come servo pastore a Montresta. Il 25 agosto 2008, secondo le testimonianze dei familiari, è stato visto per l’ultima volta in un bar del paese insieme ad amici ed al suo datore di lavoro, dove era solito recarsi, poi è tornato nell’azienda di ‘Pili setzida’, dove lavorava. La procura di Oristano aprì un fascicolo per omicidio dopo un rapporto indiziario dei carabinieri di Macomer. Elias era tornato nel paese della Planargia proprio 25 agosto dopo qualche giorno di riposo trascorso nel suo paese insieme alla moglie Teresa Patteri, alla quale lo stesso Elias aveva comunicato che il rapporto di lavoro con Giovanni AntonioPInna sarebbe terminato alla fine del mese di settembre successivo.

Al rientro dal bar di Montresta Elias avrebbe percorso con la sua Fiat Punto la strada sterrata di campagna per tornare all’azienda di ‘Pili setzida’ pare senza rispondere ad un segnale convenzionale che il servo pastore aveva concordato con un operatore della vedetta antincendio. L’auto venne trovata chiusa davanti alla casa colonica dell’azienda dei Pinna che, il giorno successivo, denunciarono la scomparsa. Le ricerche proseguirono per giorni e giorni, impegnando forze dell’ordine e numerosi volontari, molti dei quali arrivati da Orgosolo. Le ricerche, che si sono avvalse anche del contributo dei familiari dello scomparso e che sono state compiute in questo periodo per sfruttare le condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli, hanno avuto esito negativo. I parenti, certi che sia stato ucciso, reclamano una tomba su cui poter piangere.

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