Sardegna: Anci, scontro con Giunta e Consiglio regionale, formalizzata interruzione rapporti

cons regI sindaci: così non possiamo andare avanti, impossibile approvare bilanci preventivi 2014

Cagliari, 29 mag. 2014 –  L’interruzione dei rapporti istituzionali tra le Associazioni degli Enti Locali e la Regione Sardegna è stata formalizzata stamattina con la consegna di due lettere ai Presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale con le quali si informa che le Associazioni non parteciperanno ‘’fino a diversa decisione’’ alle prossime riunioni della Conferenza Regione-Enti Locali e alle audizioni  nelle Commissioni consiliari in Consiglio Regionale. ‘Le Associazioni degli Enti Locali – si legge nella lettera a firma dei Presidenti delle Associazioni – in considerazione dell’assenza di risposte alle richieste avanzate da qualche tempo dai Comuni”  che chiedevano necessari interventi di “sollievo” alle regole del Patto di stabilità interno, ed il ripristino delle spettanze del Fondo Unico, hanno deciso l’interruzione delle relazioni istituzionali con la Giunta e il Consiglio Regionale. “Non si può continuare ad avere questa incertezza sui numeri e sulle modalità perché questo uccide i Comuni. Chiediamo di fare un punto che ci consenta di svolgere una programmazione sui territori che sono in difficoltà”, si legge nella nota diffusa dall’Anci .

I Comuni, hanno spiegato le Associazioni , “non riescono ad approvare i bilanci preventivi 2014 a causa del taglio del Fondo Unico, dei vincoli del patto che si accompagnano ai tagli dei trasferimenti erariali ed all’aumento dei tributi locali. Si pensi, ad esempio, al caso dei Comuni colpiti dall’alluvione che a tutt’oggi non hanno visto riconosciute le sacrosante istanze sia per quanto riguarda l’assenza dei finanziamenti promessi, sia per l’obbligo di sottostare al Patto di stabilità”. Interrompere i rapporti tra Comuni e Regione significherà, “non partecipare alle conferenze e alle audizioni e, se occorre, s’inizieranno a verificare i punti su cui aggredire la strategia di ‘diminutio’ del ruolo delle Amministrazioni comunali. Siamo arrivati ad un punto limite – hanno concluso i rappresentanti delle associazioni degli enti locali  – la nostra è una posizione razionale e non una rivolta. Molti sindaci in vari territori stanno soffrendo attacchi  e atti intimidatori e non possiamo permetterci tutto questo”.

Come annunciato ieri, le Associazioni e i sindaci sardi saranno, invece, al fianco della Regione in tutte le sedi istituzionali di confronto con il Governo nazionale per ribadire il sacrosanto riconoscimento dei diritti dei sardi. Sarà convocata, a breve, l’Assemblea straordinaria dei Sindaci per la valutazione di ulteriori  forme di mobilitazione.

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